NATALEtuttoL'ANNO

Essenzialmente "NATALEtuttoL'ANNO" vuol essere una preghiera on-line. Una disinvolta invocazione, rivolta a coLui che "tutto vede". In modo tale che il "perfettissimo che ha fatto cielo e terra" possa rallegrarsi ancora del teatrino in cui ci ha lasciati..... E qualcuno (tra i devoti pellegrini che passassero di qua), possa infine dire "Amen"!

Chi sono

Blogger: pellizzer
SONO IL TUO FASTIDIOSO DIRIMPETTAIO. Sono la cassandra che ti annuncia le sfighe. Non ti agitare per questo, leggermi potrebbe esserti utile: direi, perfino divertente. Ma vedi di grattarti bene in quel posto, prima di ritornare alle tue normali occupazioni! .... COMUNQUE, A SCANSO DI EQUIVOCI: questo blog vuole rappresentare solo il pensiero di chi ci scrive. Questo blog vuole celebrare il nostro Progresso, la nostra Libertà, e la nostra (per quanto imperfetta) Democrazia .... INOLTRE, a prescindere dai toni e dalle bestemmie, questo blog vuole sottolineare la comica bellezza del mondo in cui ci troviamo a vivere: un mondo che per la maggior parte di noi è il migliore che si sia visto .... CONSEGUENTEMENTE a questo lusso, non si promette -almeno in questo blog- alcuna competenza sugli argomenti che di volta in volta vengono trattati .... RINGRAZIAMENTI VIVISSIMI a quanti vorranno contribuire segnalando di aver letto in queste pagine qualche bufala colossale. Si prega di avvertire anche qualora si incontrassero errori d’ortografia, eclatanti sciocchezze, e altre meschinità simili. Si rimedierà prontamente ad ogni allarme per eventuali esalazioni di gas tossico, o tracce di materiale biologico. Grazie infinite.

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giovedì, 14 agosto 2008

PAESE DA MARCIAPIEDE

LO DICE 'FAMIGLIA CRISTIANA’: BERLUSKA E’ UN ‘PRESIDENTE SPAZZINO CHE GIOCA AI SOLDATINI’.
L’ITALIA STA DIVENTANDO ‘UN PAESE DA MARCIAPIEDE’.
LE IMPRESE ‘CRESCONO’ , MA LA PATRIA ‘RETROCEDE’.

ANCORA: GASPARRI FA 'IL FURBETTO’ , E SI SALVA SOLO QUEL MINI-MINISTRO DI BRUNETTA (CHE PERO’ LE PRENDE FINANCO DAI SUOI ALLEATI) !.


Questo e molto altro, qui sotto, con il solito fastidio.
Anche Oriana Fallaci, fatta morire (riferisce la sorella) dopo un'iniezione di morfina.
Anche la figlia  di Celentano (che dice di aver sigillato la vagina "con una lapide"), anche le ultime barzellette di Alessandra Mussolini (nipote di Sofia Loren, a sua volta dirimpettaia della cantante afro-americana Donna Summer), anche
Umberto Bossi (con l'indice medio sempre più tremolante).

E poi: Luciano Moggi (e la sua catenina
frou frou), i komunisti duri e puri (che cantano 'Bandiera rossa'), di nuovo quell'ignorante di Beppe Grillo (che pubblica le poesie sul 'piacere anale'), e tutta la varia (e gaya) umanità.
... Infine, il ritorno all'ovile della Daniela Santanchè, la nuova fiamma di Coco, la teologa catto-komunista Adriana Zarri, e tanta altra bella gente.


                                          Vignetta di Vignazia.
                                                     Vignetta da 'Famiglia Cristiana'
                                  ________________________________________


  N
anni Moretti dice che in Italia non esiste più un'opinione pubblica. E ci avverte che il piduista ha addirittura "spostato il Paese"
Enrico Letta, nel frattempo, dice che l’antiberlusconismo
“è finito”
.
Sarà, ma intanto ad insultare il piduista malefico si son messi perfino quelli di Famiglia Cristiana.
Dopo le sberle date a destra e a sinistra, questi qui hanno deciso di passare direttamente alle pedate.
Pertanto, il Berluska è diventato il
“Presidente spazzino”, e l’Italia di Sua Bandana si è trasformata in un “Paese da marciapiede”
.
… Il settimanale dei Paolini, poi, ha spiegato che
“il rischio è una guerra tra i poveri”. E ha posto una domanda che più acida non si può: “È troppo chiedere al Governo di fugare il sospetto che quando governa la destra la forbice si allarga, così che i ricchi si impinguano e le famiglie si impoveriscono?”.


  Sua Prescrizione (Silvio IV), si vanta di essere un ‘tycoon’.
Adesso vorrebbe farci credere che
“abbiamo recuperato prestigio internazionale”. Inoltre -precisa il nonnetto- riusciamo finalmente ad avere “un peso determinante” . Perché lui difende gli interessi italiani “come non veniva fatto prima”.
Ebbene, perfino Enrico Mentana dice chiaro e tondo che le cose stanno diversamente. E infatti (su Vanity Fair), scrive del suo capo: “L’immagine macchiettistica è di gran lunga prevalente a livello internazionale… Il fatto è che una parte consistente di italiani ha ormai familiarizzato con il personaggio politico Berlusconi, e un’altra parte continua a considerarlo come l’emblema delle nostre piccinerie e contraddizioni”.
... Insomma, il Cavaliere sarebbe diventato sempre più simpatico anche in virtù delle sue meschine figure.
Perché è vero che tiene il cerone, il parrucchino, e pure i tacchi alti. Ma -come ha detto la Lory Del Santo- è
affascinante anche perché è un divertente "anzianotto".

  La predica del settimanale catto-komunista Famiglia Cristiana è iniziata con una semplice osservazione: “E’ un ‘Paese da marciapiede’ quello che sta consumando gli ultimi giorni di un’estate all’insegna della vacanza povera, caratterizzata da un crollo quasi del 50% delle presenze alberghiere nei luoghi di vacanza”.

… Ma subito dopo l’editoriale ha affondato la lama: “Dopo vari contrasti tra Maroni e La Russa, sui marciapiedi delle città arrivano i soldati, stralunati ragazzi messi a fare compiti di polizia che non sanno svolgere (neanche fossimo in Angola), e vengono cacciati i mendicanti senza distinguere quelli legati ai racket dell’accattonaggio da quelli veri.
 […] A patto, però, che la ‘creatività’ dei sindaci non crei problemi istituzionali […] e che il Governo non ci prenda gusto a scaricare su altri le sue responsabilità, come con l’uscita tardiva e improvvida (colpo di sole agostano?) della Meloni e di Gasparri, che hanno chiesto ai nostri olimpionici di non sfilare per protesta contro la Cina (il gesto forte, se ne sono capaci, lo facciano loro, i soliti politici furbetti che vogliono occupare sempre la scena senza pagare pegno!).
[…] La verità è che ‘il Paese da marciapiede’ i segni del disagio li offre (e in abbondanza) da tempo, ma la politica li toglie dai titoli di testa, sviando l’attenzione con le immagini del ‘Presidente spazzino’, l’inutile ‘gioco dei soldatini’ nelle città, i finti problemi di sicurezza, la lotta al fannullone.
[…] Il Pil è allo zero, ma le nostre imprese godono di salute strepitosa, mostrando profitti che non si registravano da decenni. L’impresa cresce, l’Italia retrocede…

  Ritorna dunque la questione dei rom. Che praticamente sono un chiodo fisso di questa maggioranza cialtrona e bislacca. E intanto, anche su questo, ci stiamo isolando dal mondo civile.
Thomas Hammarberg
, responsabile del Consiglio d’Europa, ha rimproverato il nostro Paese per le violenze da parte di cittadini italiani ai danni dei campi nomadi. E ha denunciato con forza il fatto che le forze dell’ordine hanno, a loro volta, condotto contro questi poveracci quelli che ha chiamato ‘raid violenti’.
… In seguito alle proteste di Maroni (che si è detto indignato per questa  
“falsità clamorosa”), Hammarberg ha precisato di essersi riferito ai “preoccupanti episodi  di sgombero forzato”
.

  A
vevano promesso di far sfilare l’esercito, invece sono arrivati solo quattro figuranti.
Comunque sia, su questo tema dei militari che affiancano i poliziotti, il satiriko Staino ha disegnato (per L’Unità), una delle sue stupende vignette: si vede una signora che si lamenta dicendo: “Ai soldati gli tocca fare i poliziotti, ai sindaci i questori, agli atleti i ministri degli esteri!”
.
… Bisogna precisare che son contrari alla militarizzazione delle città anche tanti degli addetti ai lavori.
Il Generale Mario Buscemi ha espresso la sua opinione a riguardo. E parlando a Repubblica ha precisato:
“Io che ho guidato i Vespri siciliani dico che è una missione solo simbolica”
.
Invece il capitano Enzo Frallicciardi (ex segretario del Cocer) ha dichiarato al Manifesto:
“L’impiego delle forze armate è strumentale. Il governo vuole solo dare l’impressione di usare il pugno duro contro la criminalità… le forse armate sono già impiegate in missioni all’estero, con grossi sforzi in termini di uomini come in Afghanistan.
Non sentivamo proprio la mancanza di una tale operazione… Il governo chiede alle forze armate di essere impiegate nella sicurezza del territorio, ma allo stesso tempo adotta provvedimenti penalizzanti: una riduzione di circa 40mila unità tra forze armate e polizia, tutto in funzione dei tagli di bilancio”
.

  Si rincorrono ancora alcune malevoli voci, che vorrebbero donna Veronica sempre più stufa dell'anzianotto play-boy Silvio. Per questo, adesso, i due si affannano a farsi vedere mano nella mano. Belli e felici, come due piccioncini eternamente innamorati (tra una lettera di lei al direttore di Repubblica, e qualche frase galante di lui, alla velina di turno).
Nel frattempo, nonostante tutte le tette e i culi che le televisioni berlusconiane ci regalano, il Cavaliere ha  provveduto a censurare il celebre dipinto del Tiepolo. Facendo coprire il capezzolo ribelle che si intravedeva durante le conferenze stampa a Palazzo Chigi (ironia della sorte, il titolo del capolavoro ritoccato è: ‘La Verità svelata dal Tempo’!).
… Proprio in seguito a questo sussulto di puritanesimo, dal mitico nord-est s’è fatto sentire il governatore del Veneto Giancarlo Galan. Che ha invocato la punizione di chi “nella sua grottesca assurdità è riuscito ad offendere un artista particolarmente privo di attitudini autoritarie, un artista libero e che ci lascia liberi”.

  N
on bisogna disturbare il manovratore. Perché Silviuccio ha tanto da fare, e si rovina la salute per noi.
Se non ne fossimo convinti, basterebbe vedere quanto è fitta la sua agenda, zeppa com'è di appuntamenti con gente importante.
Proprio a tale scopo, tempo fa il piduista ha deciso di mostrare la lista delle udienze ai suoi ministri. Per la gioia dei fotografi presenti, che non si sono fatti perdere l’occasione di immortalare il foglio degli appunti.
E così abbiamo scoperto cosa doveva fare il Cavaliere in quel faticoso mercoledì 30 Luglio: una colazione con Francesco Kossiga (che il picconatore ha disertato), un incontro con il suo avvocato-deputato Niccolò Ghedini (che gli risolvere i problemi con i Magistrati), e uno scambio di opinioni con Gianni Letta (tuttofare del premier, nonchè maggiordomo di Ratzinger).
… E poi ancora: era prorammata anche una telefonata a Bossi (riceverlo è impossibile: ormai si muove con molte difficoltà), quattro chiacchiere con il consigliere Rai Marco Staderini (per la serie che Berluska possiede le tivù private, ma si impiccia anche di quelle pubbliche), una rimpatriata con Cesare Previti (noto corruttore di giudici, già senatore e ministro di Forza Italia, alle spalle una ‘giovinezza di bellezza’ passata pure nel Msi).

  E non è mica finita qui, con gli appuntamenti del Premier-spazzino! Perché il grosso del lavoro -in quel mercoledì da leoni- è arrivato dopo: con tutte le veline e/o letterine e/o attricine che dovevano chiedergli qualcosa.
C’era infatti da ricevere in udienza privata la Evelina Manna (attrice molto fotogenica, che passa con disinvoltura da una fiction su Padre Pio a ‘Centovetrine’), la Antonella Troise (quella poveretta che il Cavaliere diceva di temere perché è “pazza  e pericolosa”), e una certa Selvaggia (ma non sarebbe la famosa Lucarelli, che ha subito precisato: “No, purtroppo non sono io. Ad Arcore non ci sono mai stata e con Berlusconi non ci siamo mai incrociati. Confesso però che non mi sarebbe dispiaciuto incontrarlo. Magari gli avrei chiesto un aiutino”).

  E’ terminata qui, finalmente, questa giornata-tipo del Gran Prescritto? Macchè!
C’era ancora da ascoltare la giovane deputata Nunzia De Girolamo. Con cui -questo si è saputo dopo- doveva parlare di un film su Padre Pio.
… La bella Nunzia, diventata famosa per i ‘bacini’ mandati dal Sua Emittenza (attraverso un bigliettino, durante i lavori alla Camera), in seguito descriverà così questo suo incontro con l’anzianotto: “Ci tenevo a parlargli del kolossal americano che si sta preparando su San Pio da Pietrelcina, il santuario sta a pochi chilometri da Benevento, è zona mia… ci tenevo ad illustrare il progetto al Presidente. E’ un'ottima occasione per la mia Campania, porterà sviluppo, soldi, lavoro”.

  D
a come guardi il mondo, tutto dipende. E Silvio si sente un gigante quando ha di fronte quel puffo del ministro Brunetta!
Renato Brunetta. Vien quasi da ridere a pensarci: un  ex socialista che si  atteggia a moralizzatore!
Ha voluto sconcertare i suoi compagni dicendo che “le ragioni storiche che presiedono alle autonomie speciali sono cadute”
. Ma questo ha messo in imbarazzo il siciliano Raffaele Lombardo, che ha subito protestato. E anche il ministro Calderoli gli ha fatto capire che su questo gli conviene star zitto.
… Il governatore di Bolzano, poi, ha liquidato la questione con quattro parole:
“Brunetta dice sciocchezze, non conosce la storia, i trattati, la Costituzione. La nostra autonomia è stata garantita dalle potenze vincitrici nel ’46, siglata da un trattato con l’Austria, recepito dalla Costituzione e depositato all’Onu. Se si tocca l’autonomia chiamiamo in causa l’Austria e le Nazioni Unite”
.

  I
ntanto, checchè ne dica Brunetta, i risultati delle sue bischerate non si vedono. Perché lui preferisce prendersela con i piccoli, anziché mordere quei ‘fannulloni’ che stanno nella sua maggioranza sozza, corrotta, e pregiudicata.
D’accordo, per certi versi la cosa si può anche capire. Ci sta pure un motivo -diciamo- fisiologico: lui è piccino piccino, praticamente un puffo, e quindi può risultargli difficile perfino stendere un nano (se -puta caso, come il piduista- se ne va in giro con i trampoli!).
Povero Renato, è  riuscito a far incazzare i donatori di sangue. Che avevano protestato perché penalizzati (nella giornata di riposo in cui  usualmente si riprendono dal salasso: il ministro ha dovuto promettere che la cosa si risolverà).
Inoltre c’è stata anche la polemica con la Cgil (sul presunto calo, nel pubblico, delle assenze per malattia).
E pure l’incazzatura dei poliziotti (c’era stata una schedatura degli agenti assenti per malattia, che Brunetta si è sforzato di negare).
… Il mini-ministro, infine, si è visto rispedita al mittente l’accusa che tanto lo ossessiona. E infatti, Franco Barbato (dell’Italia dei Valori) lo ha umiliato dicendo ai giornali:
“Brunetta moralizzatore? No, è un deputato fannullone. Percepisce due stipendi, da parlamentare e da ministro. Ma il lavoro da deputato non lo fa”
.

  A
ltra penosa storia di questa ‘Italia da marciapiede’: la scandalosa vicenda Alitalia.
Tutti avevano sentito dire che il piano Air France (osteggiato fortemente dai sindacati) prevedeva circa 2000 esuberi. Ma adesso, con il Berluska, si è deciso che ‘si può dare di più’. E infatti si è arrivati a prevederne fino a 7000, scatenando le ovvie polemiche.
… Il trucco di Silvio, per uscire da questo clamoroso autogol, stava tutto nell’aggiungere il provvidenziale ‘circa’. Per cui, dopo la rabbiosa reazione di tanta gente, lui ha potuto girare per bene la frittata. E ha dichiarato che i ‘circa 7000 esuberi’ erano quelli indicati dalla compagnia francese.
E se gli avessero fatto notare che ciò non era vero, lui avrebbe chiamato a testimone il sindacalista Bonammi (che infatti si è prodigato a ridimensionare la bugia, lasciando intendere che i numeri precedentemente dati da Air France erano comunque sottostimati).

  S
i direbbe che il Cavaliere porta sfiga.
Perché -guarda un pò tu il caso- quando sale sul trono c’è sempre qualche ‘influenza negativa’ che gli impedisce di realizzare i suoi stupefacenti miracoli.
Per cui adesso sentiamo parlare di di contrazione del Pil, di riduzione dei consumi, di recessione, di stagnazione, di inflazione, e perfino di ‘stagflazione’
… Insomma, non è che il significato di queste paroline ci sia proprio chiaro. Ma il tono con cui ce lo dicono lo lascia chiaramente intendere: prima o dopo dovremo tirare ancora la cinghia.

  S
ua Impunità non si vuole mai smentire. Gigioneggia, tra una foto con la scopa in mano (come solo la befana), e una telefonata ai sui amici di sempre (oggi Bush, domani Putin: ‘Francia o Spagna purchè se magna’!).
E, insomma, non ci fa mai mancare qualcuna delle sue clamorose gaffe.
Ad un certo punto il suo governo l’ha fatta grossa. Volendo ostacolare i ricongiungimenti familiari dei cittadini neocomunitari (e soprattutto volendo negare l’assegno sociale agli stranieri), i nostri eroi hanno deciso di toglierlo anche a tanti nostri concittadini over 65.
Hanno dunque stabilito che quei soldini non spetteranno più a chi non abbia lavorato in Italia, continuativamente, e per almeno dieci anni.
Pertanto, hanno messo a rischio la paghetta concessa alle mogli di tanti nostri emigranti ritornati in Patria( e dopo che avevano voluto dare il voto agli italiani all’estero!)
E sarebbero a richio anche l’assegno di tante suore e frati.
… Ovviamente la Federcasalighe e le Acli hanno protestato immediatamente. E il governo ha tranquillizzato tutti dicendo che la cosa si sistemerà.

  Q
uelli del settimanale Left  avevano voglia di giocare. Magari -perché no- trastullando questo puffo di Brunetta.
Dunque lo hanno intervistato, e alle domande di Chiara Agostini e Manuele Bonaccorsi lui ha risposto come ha potuto e voluto. E lo ha fatto tirando in ballo l’universo mondo.
Così i due giornalisti: “Dite che a giugno le assenze dei dipendenti pubblici sono diminuiti del 30 per cento… quanto è rappresentativa questa indagine? Si tratta solo di 27 amministrazioni su 9800, tra cui 7 comuni su oltre 8mila!”
.
Risposta del ministro:
“La nostra è un’indagine pilotata che riguarda solo alcune amministrazioni, individuata con un minimo di criterio, senza la rappresentatività dei campioni statistici e quindi senza la possibilità di estendere il risultato all’universo… Non si può estendere questo dato a tutta la Pubblica amministrazione, ma è probabile che sia uguale anche altrove”
.

  I
l leghista Calderoli non ci vuol credere. Ma mentre Brunetta va a caccia dei fannulloni ( e mentre ci fanno una testa tanta per questo allarme dei rom), il Censis dice che ci sono più morti sul lavoro che per gli omicidi.
Ne consegue che gli alpini bisognerebbe mandarli anche dentro alle fabbriche (oltre che nei cantieri: come ha proposto La Russa).
… Magari li si potrebbe parcheggiare vicino alle catene di montaggio. Così possono sostituire gli operai (quando questi non riescono -e succede sempre più spesso- a farsi dare il cambio per andare al gabinetto).
Vedi mai che i militari si divertono pure, a provare quell’ebrezza fanatica dell’andare su di giri!

  N
on bisogna dimenticare che nell’Italia ‘da marciapiede’ ci sta anche Umberto Bossi. Che è ancora vivo, e lotta insieme a noi.
Bene, il Senatùr (che di storia, come il figlio bocciato due volte, se ne intende) è convinto che Alberto da Giussano sia esistito realmente. Ritiene di essere lui, oggi, ad imitare le gesta di questo fantomatico personaggio. Nonostante il dito medio che alza con sempre maggiori difficoltà.
Invece Federico Barbarossa  sarebbe nientemeno che
“l’Italia centralista”
(cioè quel Paese per cui lui -in teoria- ha giurato sulla Costituzione).
… Bisognerà spiegare a questo sedicente ministro che il suo eroe (il mitico Alberto con lo spadino) era un ebreo. E poi bisognerà avvertirlo che a sconfiggere il terribile Federico non sono stati i leghisti padani. Piuttosto son stati gli odiosi rom. Anzi, per essere più precisi: il “zingarume romeno”
.
(continua la lettura qui)
.

          

Pensierino finale: in questo pazzo pazzo mondo può capitare che un sedicente 'liberale' dica di essere amico di Putin. Oppure di Bush.
Ma nell'Italia 'da marciapiede' siamo riusciti ad incoronare uno 'spazzino' che si dichiara amico di entrambi. E sostiene perfino di fare una politica 'di sinistra'.

Del resto, lui mette assieme un Fini con un Bossi. Poi va in sicilia a prendersi un Raffaele Lombardo, ci aggiuge un cicinìn di Santo Versace, e riesce a recuperare anche la Santanchè (che andrà ad appollaiarsi accanto alla Alessandra Mussolini).
E infine, come ciliegina sulla torta, ci mette quella testa fina di Gianfranco Rotondi. Che fa molto chic, e non impegna.
         
                                                                 
                                                                  
Pellizzer (con 'anzianotto' fastidio!)
­­­­­­­­­­­­­­­­         
 
                 
__________________________________________
 




  NOTA ISLAMICA :
   La tivù araba Al Jazeera, in un lungo reportage sul mitico nord-est italiano, ha spiegato che la città di Padova è razzista. E sostanzialmente nemica dell’Islam.
Il sindaco Flavio Zanonato, esponente del Pd, ha subito contestato con sdegno questa immagine emersa dal servizio:
“Nessuno ci ha interpellati, peccato perché avremo potuto evitare una distorsione evidente della realtà […] Padova ostile ai musulmani? Li stiamo aiutando a costruire una nuova e più ampia moschea, abbiamo assegnato loro un edificio di proprietà comunale. E anticiperemo i fondi necessari alla ristrutturazione e all'allestimento. Siamo una città ospitale”.
… Comunque sia: nel giorno in cui Al Jazeera raccontava queste cose, il sottoscritto (che era a Padova), ha visto tutto un'altro film . E l’ha raccontato con un commento
in questo post di Ermes.

  NOTA ATEA :   John Travolta e Tom Cruise appartengono alla setta di scientology.
Ma, mentre il primo riesce a far dimenticare certe chiacchiere, il secondo ce la mette tutta per alimentare i pettegolezzi. E adesso dicono che Cruise (tra un delirio e l’altro), litiga sempre più spesso con la moglie.
... C’è poco da fare, la loro ‘religione’ porta male. E fa invecchiare prima del tempo (soprattutto disintegra il cervello).
Bisognerebbe vederli al mattino presto, questi due dianetici rincitrulliti: fanno spavento, quando non hanno il cerone sul viso! John Travolta, senza il trucco, sembra Tony Manero che sta
per saltare in aria. E l’isterico Tom (recentemente denunciato da un ex di Dianetics), è diventato l’ombra di se stesso.

  NOTA GAYA N° 1 :   Ai bambini di San Benedetto del Tronto avrebbero fatto credere che il principe azzurro è un po’ gayo. Ne è nata una polemica interessante. 
Nel frattempo, Michele Serra (su Repubblica), si è detto colpito per la “serena convinzione con la quale il presidente della Camera Fini ha ricevuto gli atleti omosessuali”.
E ha sottolineato che  pur essendo questo un atto istituzionale
“quasi ovvio in un Paese europeo”, non lo era affatto in una Italia dove “l’intera materia dei diritti civili è congelata per ingerenza clericale e avidità politica “, e dove “al governo siedono uomini e partiti così amanti della ‘famiglia tradizionale’ da non disdegnare atteggiamenti omofobi”
.
… Al termine dell’incontro, l’onorevole del Pd Paola Concia (che guidava la squadra), ha dichiarato:
“Vorrei che la politica italiana si appropriasse del senso di accoglienza che il Presidente Fini ha mostrato verso gli sportivi omosessuali, riconoscendo per legge il valore sociale delle persone gay, lesbiche e transessuali. E’ un impegno di civiltà che la politica italiana, di destra e di sinistra, deve adottare contro l’omofobia e le discriminazioni per l’orientamento sessuale, prendendo esempio dallo sport, che abbatte tutte le barriere”.  

 

  NOTA GAYA N° 2 :   Luciano Moggi aveva spiegato che i calciatori son tutti uomini veri. E bisognava vederlo, alla fine della intervista (quando anche la sua catenina very frou frou s’era scatenata!).
Lucianone se ne intende di queste cose, e dunque si poteva anche capire che Francesco Coco non poteva assolutamente
essere gayo.
Morale: quelli delle Iene sono dei veri mascalzoni, perchè avevano spettegolato su una presunta
‘bella mattinata di sesso’
di Coco (che il calciatore avrebbe avuto con l'allora giovanissimo Alessandro Cecchi Paone).
… Adesso l’accusa è crollata di fronte all’evidenza: l’ex campione si sarebbe messo con una modella da urlo (
Saba Wesser
).

  NOTA KOMUNISTA N° 1 :  
Il quotidiano bolscevico Il Manifesto ospita settimanalmente una rubrica della teologa catto-komunista Adriana Zarri.
E’ sempre interessante quel che scrive. Ma è anche parecchio strambo il modo in cui introduce i suoi discorsi (con lezioni di bon ton).
Ovvio che bisognava avere
qualche chiarimento!

  NOTA KOMUNISTA N° 2 :   Oltre al Manifesto, nel mondo bolscevico ci sta anche il quotidiano di Rifondazione Comunista (Liberazione). Che ancora una volta ha commemorato la figura di Angelo Frammartino ( il pacifista ucciso a Gerusalemme da un coetaneo palestinese).
Ora, se davvero si vuol rifondare qualcosa, bisognerebbe almeno avere l’accortezza di buttare giù qualche altarino.
E, tanto per cominciare, sarebbe il caso di chiedersi se il povero Frammartino (per gli amici Frammà) è morto a causa degli orrori del capitalismo. O anche (almeno in parte), per colpa di un pacifismo visionario e confuso.
… Alla morte del ragazzo avevo scritto una lettera a quelli di ‘Rifondazione’. E poi ne avevo fatto un post parecchio fastidioso
.

  NOTA KOMUNISTA N° 3 :   Dopo la disfatta elettorale, il partito della Rifondazione Comunista ha deciso di voltare pagina. E hanno incoronato Paolo Ferrero, sulle note di ‘Bandiera Rossa’.
Anche su questo fatto, il sito di Roberto D’Agostino (Dagospia) ha pubblicato una mia lettera alla redazione:
Cara Dagospia, mentre la Vladimir Luxuria metteva la falce e il martello in borsetta (per portare il comunismo su una spiaggia esotica), i bolscevichi duri e puri andavano alle terme a cantare
‘Bandiera Rossa’. E con questi argomenti rintuzzavano il poeta Vendola, facendo trionfare il compagno Ferrero.
… Adesso, tutti sottolineano che quest’ultimo è un cristiano valdese. Come se fosse una garanzia.
Ma bisogna dire che anche Lucio Malan -almeno all’anagrafe- lo è. E comunque, vorrei sapere da Paolo Ferrero cosa intende un evangelico come lui per
‘ripresa del conflitto sociale’
.
Tanto per capirci: cosa dice l’Evangelo di chi occupa illegalmente uno stabile, e/o pubblicizza l’esproprio proletario?  E che dice il buon Dio di quei cattivi maestri che insegnano a mettersi un passamontagna in testa per lanciare estintori?

  NOTA GAYA N° 3 :   I calciatori (almeno volendo credere a Moggi), non gayeggiano  mai. Ma per gli attori non ci dovrebbe essere problema alcuno.
Sia come sia, Beppe Convertini ha diffidato tutti dal pubblicare le foto che lo mostrano in atteggiamenti molto affettuosi con un suo caro amico (il giovane cantante Giovanni Cavarretta). Quest’ultimo, in seguito ad un litigio con Beppe, ha spiegato che la loro ‘relazione’ andava avanti da cinque anni. Con il sostegno delle rispettive famiglie.
Superfluo precisare che le foto (che effettivamente rendono molto credibile il racconto del cantante ) sono state pubblicate e ripubblicate. Nonostante la minaccia di querele.

  NOTA GAYA N° 4 :   Anche i militari americani, come gli attori italiani (e diversamente dai calciatori di Moggi), possono gayeggiare. Ma con qualche accorgimento in più, perchè per loro vale la regola del cosiddetto don’t ask don’t tell (non chiedere non dire).
In pratica: se si dubita dell’orientamento sessuale del commilitone, è consigliabile non farci caso e non porsi neppure la domanda. Perché comunque è vietato chiederglielo direttamente o parlarne con altri.
E anche se glielo si chiedesse, l’interessato sarebbe obbligato a non rispondere e a non continuare il discorso. Questo per evitare pericolose ‘divagazioni’ sul tema.
… Adesso, però, la regola è sotto accusa. A causa di questa storia del maggiore Alan Rogers (pastore battista, ufficiale dell’intelligence Usa, ucciso a Bagdad il 27 gennaio scorso).
Sepolto con tutti gli onori, e ricordato con affetto da tutti, la storia di Alan ha suscitato una notevole eco sui giornali e ovunque. A maggior ragione quando il giornalista Andrew Sullivan ha provveduto a raccontare a tutta l’America quel che molti fingevano di non sapere.
In seguito a tutte queste discussioni ci sono state molte proteste. Alcuni sostenevano che non si rende giustizia ad un eroe censurando un importante aspetto della sua personalità: l’orientamento sessuale.
Morale: il Pentagono è stato accusato di aver manomesso la pagina di Wikipedia, allo scopo di eliminare ogni particolare che poteva lasciare intuire il (quasi) ‘segreto’ del ragazzo morto.
E alla fine della fiera han dovuto far ricomparire di nuovo la foto incriminata: quella in cui il maggiore Alan posava accanto al suo compagno.

  NOTA GAYA N° 5 :  
Alessandra Mussolini , in un’intervista rilasciata a Klaus Davi, ha spiegato la sua posizione sulla presenza della gay-people nell’esercito:
“Ci sono già, forse anche generali. Ma penso che sia importante che all’esterno non si possa capire chi è omosessuale e chi no. La privacy delle persone deve essere rispettata, nessuno deve essere forzato a dichiararlo se non vuole”
.
… E fin qui, passi. Ma subito dopo la ragazza ha voluto esagerare. E parlando
del nonno Benito e di sua zia Edda ha detto: “Mio nonno non odiava i gay, assolutamente, ricordo che la mia famiglia aveva tantissimi rapporti di amicizia con omosessuali. Approfitto di questa occasione per rivelare che i più grandi amici di mia zia Edda erano gay”.
... Ora, bisogna precisare che (anche se il fascismo non è stato particolarmente omofobo), la Alessandra conosce perfettamente quel che adesso cerca di minimizzare. Lei ha anche recitato nel film ‘Una giornata particolare, dove ha potuto rivivere certe storie.
E poco importa che all’epoca era ancora una bambina, ed era solo una comparsa (l’interpretate principale del film era Sofia Loren (che -fra l’altro- è anche zia di Alessandra).
 
  NOTA MUSICALE :    Sofia Loren era dirimpettaia della cantante afro-americana Donna Summer. Praticamente erano amiche. Nei momenti difficili l’attrice italiana avrebbe insegnato a Donna come si deve fare per affrontare il successo. E come non esserne travolti.
Dice infatti la cantante:
“Sofia Loren mi ha insegnato a non agitarmi, a stare tranquilla e a prenderla con filosofia. A essere sempre me stessa e non aver paura del pubblico”
.
… Un bellissimo disco di Donna Summer (scritto da Moroder e Bellotte) è lo straziante 'To Turn The Stones'
. Il brano è stato interpretato anche da Frida (ex Abba, in questo suggestivo video
) .
... Altro successo planetario della Summer:
Bad Girls
. Che lei ha dedicato alle ‘lucciole’, e che nel testo della canzone sono ragazze tristi (‘sad’), più che cattive (‘bad’). 
In seguito lo stesso pezzo è stato cantato anche da
Anastacia e Jamiroquai,
(
qui, nel video, spassosamente assieme).

  NOTA FINALE :  
Ci risiamo: tocca parlare ancora di questa Oriana Fallaci. E del fatto che (riferisce la sorella Paola), è stata fatta morire con una iniezione-bomba di morfina).
Tocca parlare della Daniela Santanchè, che ha deciso di ritornare tra  le braccia di Sua Bandana (su ciò, il sito Dagospia ha pubblicato una mia lettera).
Tocca parlare ancora di quell’ignorante di Beppe Grillo, che adesso pubblica certe assurde poesie di Jacopo Fo (quelle dove il figlio di Franca Rame esalta il ‘piacere anale’).
Tocca parlare della nuova edizione de L’isola dei Famosi (uno dei pochi programmi che ‘salverà questo povero mondo’).
Tocca parlare della figlia di Celentano (che ha dichiarato di essersi sigillata la vagina con una lapide.
E, naturalmente, tocca parlare delle Olimpiadi di Pechino (
in questo post,
e poi ancora su Fainotizia).

 

 
                                    
domenica, 27 luglio 2008

MONNEZZA PURE QUESTA

IL GOVERNO DI BERLUSKA E’ UNA MAIONESE IMPAZZITA.
UNA SBOBBA PUZZOLENTE FATTA DI VELINE, POST FASCISTI, ED EX SOCIALISTI (ALL'OCCORRENZA PURE PIDUISTI).
... POI CI STANNO I RAZZISTI (CHE VOGLIONO LE IMPRONTE E GIURANO CHE GLI SBARCHI SONO AUMENTATI: MA VA?).
E C'E' PERFINO UNO SCIMUNITO CHE ALZA IL DITINO MEDIO (DOPO AVER GIURATO SULLA COSTITUZIONE)!

INTANTO, A SINISTRA CONTINUANO LE POLEMICHE  PER LA MANIFESTAZIONE DI PIAZZA NAVONA (DOVE IL PAPA E’ STATO MANDATO
“ALL’INFFERNO COI  DIAVOLONI FROCIONI”
).
… E ADESSO CI SI CHIEDE: SARA’ PEGGIO LA MINISTRA CARFAGNA (EX VELINA), O IL PADRE DI SABINA GUZZANTI (CHE E’ SENATORE DI FORZA ITALIA?).
 

QUESTO E ALTRO, QUI SOTTO, COL SOLITO FASTIDIO.
ANCHE LA STORIA DELLA 'PRINCIPESSA SUL PISELLO' (AL SECOLO MARINA GARAVENTA), ANCHE I PROCESSI PER I FATTI DI GENOVA (CHE SONO LA MONNEZZA PRODOTTA DA QUESTO CENTRO-DESTRA), ANCHE QUELL'IGNORANTE DI BEPPE GRILLO (CHE OFFENDE NAPOLITANO), ANCHE IL PAPA (E I SUOI PRETI PEDOFILI), ANCHE IL 'POMPINO PRESIDENZIALE', ANCHE IL CASO DI ELUANA ENGLARO, ANCHE ROCCO SIFFREDI, ANCHE LA CUBA DI FIDEL CASTRO.

POI, TANTA ALTRA BELLA GENTE: GABRIELLA CARLUCCI (CONTRO LO SPINELLO), IGNAZIO LA RUSSA (CHE FINALMENTE GETTA LA MASCHERA), FRANCESCO KOSSIGA (CHE OFFENDE BRUNETTA).
E INFINE: LA CASTISSIMA SANTANCHE', LA STRONZA DELLA BETANCOURT, E NATURALMENTE DONNA SUMMER. 


               _________________________



  I
ndovina indovinello: dov’è che il Berluska ha nascosto la monnezza napoletana?
Forse nel mausoleo che si è costruito ad Arcore? Forse in qualche caveau svizzero? Magari sotto il parrucchino o dentro a qualche conto estero?
Dice il quotidiano Libero (tradizionalmente amico del premier), che il pattume non è affatto sparito. Semplicemente è stato spostato al nord.
E Tiziana Lapelosa precisa che il problema dei rifiuti  minaccia di riproporsi ancora. Ma stavolta in Calabria e in Sicilia, forse anche nel Lazio.


  Tremonti, intanto, ha spiegato che non c’è una lira. E  -dovendo far quadrare i conti- ha tagliato tutto il possibile e l’immaginabile.
Questi del centro-destra dovevano abbassare le tasse. E invece si limiteranno a non alzarle.
Volevano ispirarsi a Robin Hood, ma poi hanno annunciato che anche la Robin tax
verrà modificata.
Dovevano pensare alla nostra sicurezza (innanzitutto scatenando la caccia al rom), e adesso le forze di polizia protestano per i tagli che rendono impossibile il loro lavoro.

Dovevano mostrarci questo benedetto federalismo, ma Calderoli ha capito che non se ne parlerà ancora, e ha già minacciato di
“staccare la spina”.

  Mentre sulla monnezza il Cavaliere gridava vittoria (“Scommessa vinta … la crisi è finita!”), i comitati di Chiaiano bloccavano l’autostrada per protestare contro l’apertura della discarica.
Anche l’europa non si è mostrata entusiasta di questo annuncio. Infatti, da Bruxelles il portavoce del commissario all’Ambiente ha detto: “Berlusconi può dire ciò che vuole, per noi contano i fatti!”. E si capisce: aspettano di vedere se l’Italia risolve il problema “a lungo termine”.
In molti hanno voluto schiaffeggiare questo nostro esecutivo. E’ successo, ad esempio, quando la Corte di Giustizia europea  ha bocciato una delle genialate di Tremonti: il condono fiscale sull’Iva per gli anni 1998-2003.
Per non parlare di quando al Parlamento europeo è passata la risoluzione che censurava l’iniziativa sulle impronte digitali dei bimbi rom.
O di quando (al vertice dei G8), la Casa Bianca aveva distribuito ai giornalisti un documento che diceva peste e corna di Sua Impunità
.

  Vale la pena di ritornare su questo divertente documento, che è stato all’origine di un curioso incidente diplomatico.
Senza volerlo -e senza rendersene conto- l’amministrazione Bush ha spiegato chi realmente è il nostro Presidente del Consiglio.
Papale papale, nel kit distribuito alla stampa si potevano leggere queste informazioni:
Berlusconi era considerato da molti un dilettante in politica che ha conquistato la sua importante carica solo grazie alla sua notevole influenza sui media nazionali,  finchè non ha perso il posto nel 2006… (E’) uno dei leader più controversi nella storia di un Paese conosciuto per la corruzione del suo governo e per il vizio… (E’) un uomo odiato da molti ma rispettato da tutti almeno per la sua 'bella figura' e la pura forza della sua volontà… (E’) principalmente un uomo d'affari con massicce proprietà e grande influenza nei media internazionali"
.
E poi si legge ancora: “Da ragazzo guadagnava i soldi organizzando spettacoli di marionette per cui faceva pagare il biglietto di ingresso... Il premier italiano nella sua vita si è messo a vendere aspirapolveri, a lavorare come cantante sulle navi da crociera, a fare ritratti fotografici.
E mentre studiava legge a Milano svolgeva i compiti degli altri studenti in cambio di soldi…”
.


  Il leader di Forza Italia aveva spiegato che il suo partito è
‘monarchico’ (nella forma), ma anche ‘anarchico’ (sui valori). Resta da capire come questi propositi possano conciliarsi con il suo esibito cattolicesimo.
Frattanto, mentre questo divorziato con la bandana cerca di ruffianarsi il Vaticano, la gente deve sforzarsi ogni santo giorno di risolvere in qualche modo i problemi quotidiani (quei problemi di cui non si occupa né chi sta sul trono, né chi sta sull’altare, entrambi preoccupati di sfruttarsi a vicenda).
… E resta il fatto che a tutt’oggi, in Italia, non è possibile fare il testamento biologico. Solo perché il Vaticano ha deciso che è roba contronatura. E solo perché questo nostro governo ‘monarchico e anarchico’, per stare in piedi ha bisogno di tenersi buono l’Oltretevere.

  A
proposito di testamento biologico ed eutanasia: il professor Carlo Alberto Defanti si è da tempo offerto di staccare il sondino che alimenta il corpo di Eluana Englaro. Anche se le organizzazioni cattoliche sono sul piede di guerra.
Frattanto, in seguito alle kazzate dette su questo caso, s'è mossa pure una testa coronata: la
‘principessa sul pisello’
 Marina Garaventa.
Nonostante i molti impegni, Sua Altezza ha preso carta e penna. E ha scritto una lettera al direttore de La Stampa.
E così ha spernacchiato in un solo colpo tutti quelli che pretendono di mangiare a sbafo sul (quasi) cadavere di Eluana, e ha schiaffeggiato soprattutto Giuliano Ferrara, Adriano Celentano, e il cardinal Bagnasco.
(La lettera della ‘principessa sul pisello’, con il mio commento, qui, su Fai notizia
).

  Questo nostro governicchio di centro-destra ha dimostrato di poter produrre più monnezza di quanta riesce a nasconderne sotto il tappeto.
Per dire: con il centro-sinistra le imprese  dovevano comunicare i nomi dei nuovi assunti per tempo. Invece adesso possono farlo anche dopo ben cinque giorni di prova.
Questo permette ai negrieri di stare più tranquilli, ma in questo modo aumenteranno gli operai a nero che (apparentemente) muoiono proprio durante il loro primo giorno di lavoro.
Perché è noto che certi derelitti (soprattutto i lavoratori stranieri), vengono regolarizzati (controvoglia), solo se  disgraziatamente cascano dalla impalcatura. Solo a quel punto i loro padroni fanno il loro dovere, per evitare di finire il galera, ma solo se non riescono a liberarsi del malcapitato (magari nascondone l'eventuale cadavere).
… Dico io: Brunetta, di fronte ai vantaggi offerti a questi impresari-fannulloni (che lucrano sulla miseria altrui), non  ha proprio nulla da dire?

  I fatti della Diaz e di Bolzaneto sono anch’essi il frutto marcio del berlusconismo.
Uno schifo che ha sconvolto il mondo intero, molto più della monnezza napoletana.
Ne ha parlato anche il quotidiano britannico The Guardian, che recentemente si è occupato della polizia italiana finita sotto processo per questi orrori (tra l’altro, hanno scritto:
“Questo non è il comportamento di un gruppo di esaltati, questo è fascismo!” ).
Il quotidiano ha sottolineato che nei cellulari di questi poliziotti si potevano sentire suonerie e canzoni del ventennio. E naturalmente ha raccontato di giovani manifestanti che  erano stati costretti a gridare “W il Duce!”.
Oltre alle manganellate, alle punizioni, alle torture, e alle inutili umiliazioni.
… Parole dure sono state usate dal giornale anche verso Gianfranco Fini. Ed è stata tirata in ballo la cosiddetta  legge (poi modificata) ‘blocca-processi’.
Queste le parole dell’articolo:
“Un tempo segretario nazionale del partito neofascista Msi, Fini era presente nel quartier generale della polizia. Non gli hanno chiesto di spiegare che ordini avesse dato, e se l’aveva fatto… Anche il processo ai 28 agenti è a rischio perché il premier Silvio Berlusconi ha voluto una legge che ritarda tutti i processi che riguardano fatti avvenuti prima del 2002”.


  Il Senatùr, intanto, continua a piegarsi di fronte agli ordini di Forza Italia. Poi, con la stessa disinvoltura, fa la voce grossa. E ripete le solite quattro ciance che ha imparato a memoria (quelle su federalismo e dintorni). E intanto il Nord sta ancora allo stesso punto di partenza.
… Ma su questa storia degli insegnati meridionali (che secondo Bossi avrebbero bocciato il suo caro figlioletto per la seconda volta, e solo per dispetto), si è scatenata l’ira del già citato Gianfranco Fini. Che pure è alleato della Lega. 
Qualcuno ha proposto di mandare entrambi i Bossi (padre e figlio) a ripetizione. A ripassare l’analisi logica, perché possano comprendere che nell’Inno Nazionale si dice che è la ‘Vittoria’ (e non già  la gente della padania!), a dover essere ‘schiava di Roma’.

  Q
ualcuno dovrebbe dire al Senatùr che forse non dipende dai professori meridionali se suo figlio è stato bocciato per la seconda volta (pur cambiando istituto), .
Fantastica, in tal senso, la vignetta di Mararotti su l’Unità. Dove si vede papà Bossi che chiede al suo piccino:
“Il professore terrone ha bocciato la tua tesi su Cattaneo? E il moccioso risponde: “Non mio ricordavo in che anno si era messo con la Ferrilli!”
.
Quaalcuno, poi, dovrebbe far notare alla Bossi family che il ‘Va Pensiero’  in reltà è il ‘canto degli ebrei’. E quindi non c’azzecca una beneamata sega con la loro fantomatica patria padana!
Non per niente nel ‘Nabucco’ si parla delle ‘rive del Giordano” (che non è certo un affluente del Po!), e delle ‘torri di Sion atterrate’ (che certamente non sono le linde palazzine del bergamasco!
)
 … E comunque, ritornando alla questione degli insegnanti meridionali: non è proprio Umberto Bossi che si è sposato una maestrina siciliana?

  Con tutti i problemi che già ci stanno, Sua Impunità le spara sempre più grosse. E spesso è costretto a rimangiarsele dopo cinque minuti.
Dopo aver annunciato che il problema della monnezza è stato risolto, ha lasciato intendere che per l’Alitalia non ci dobbiamo preoccupare.
Aveva detto alla Bbc: “Il mio latino é abbastanza buono: credo che potrei anche andare a pranzo con Giulio Cesare” . Infatti ha sbagliato una citazione (aveva preteso di fare la rima dicendo: “Simul stabunt, simul cadunt!”, laddove doveva dire ‘Simul stabunt, simul cadent’).
Poi, volendo esagerare, ha affermato che pure D’Alema e Fassino sono convinti della sua innocenza sul caso Mills (e poco dopo -come fa sempre più spesso- ha dovuto smentire tutto).

E infine, proprio lui (che aveva pubblicamente dichiarato che se non fosse già impegnato avrebbe volentieri sposato la Carfagna), ha dovuto negare certi licenziosi dialoghi con la ex velina Carfagna.
... Adesso la butta così
: “Ma vi pare che vado a dire certe cose proprio a Mara, un persona di santi principi? Mara? Una santa Maria Goretti!”.

 (E la kattolica Rosi Bindi si è subito intromessa: “Scherzi pure con le fante, ma lasci stare le sante!").
 
  F
rancesco Kossiga ha appena festeggiato i suoi 80 anni. Quasi contemporaneamente ha dovuto rassegnarsi ad un altro breve ricovero, dovuto ad una piccola crisi.
Bene, proprio l'ex Presidente dovrebbe essere messo a capo
di un comitato di saggi. Incaricato da Berluska di studiare una possibile riforma della giustizia.
Bisogna ricordare che molto tempo fa Kossiga aveva promesso di non interessarsi più alla politica. Perché -aveva spiegato- era malato. E voleva prepararsi per l’ultimo viaggio.
E invece adesso vorrebbe continua a picconare, e a spararle sempre più grosse. 
... Recentemente ha voluto protestare
contro i tagli alle forze dell’ordine. Ed ecco cosa gli è uscito di bocca quando ha chiesto loro di scioperare contro il ministro Brunetta:

“Militari, Agenti della Polizia di Stato, Carabinieri, Guardie di Finanza, Guardie Penitenziarie, Agenti del Corpo Forestale dello Stato, io vi dico: contro il libidinoso nanetto ministro di un Governo di piccoli mercanti e cattivi contabili che si dimostra privo del senso delle istituzioni e che vuole affamarvi e disarmarvi, scioperate!”.
Dopo questo furibondo attacco, è partito il suo proclama:
“... Fermate i servizi di scorta, non pattugliate più le nostre terre, i nostri cieli e i nostri mari, rientrate nelle vostre caserme in Kosovo, in Afghanistan, in Bosnia, fino a quando il nanetto libidinoso non sarà cacciato e il Governo non riacquisterà un minimo di responsabilità. Tenete pronte e ben oliate le vostre armi! Può venire il momento nel quale insorgere e ribellarsi potrà essere non un diritto ma un dovere: per la salvezza del Popolo, della Nazione e dello Stato democratico”.


  A
ppena il governo ha avuto quello che gli premeva tanto (ovvero: la totale immunità di Silvio IV), la legge blocca processi è stata subito modificata.
In sostanza, ora abbiamo la prova che tutto questo era un ricatto. E per salvare la pellaccia del Berluska il centro-destra era disposto a sospendere per un anno tantissimi processi.
Compresi -ha lasciato intendere Giancarlo Caselli sul Corriere- i processi