LO DICE 'FAMIGLIA CRISTIANA’: BERLUSKA E’ UN ‘PRESIDENTE SPAZZINO CHE GIOCA AI SOLDATINI’.
L’ITALIA STA DIVENTANDO ‘UN PAESE DA MARCIAPIEDE’.
LE IMPRESE ‘CRESCONO’ , MA LA PATRIA ‘RETROCEDE’.
ANCORA: GASPARRI FA 'IL FURBETTO’ , E SI SALVA SOLO QUEL MINI-MINISTRO DI BRUNETTA (CHE PERO’ LE PRENDE FINANCO DAI SUOI ALLEATI) !.
Questo e molto altro, qui sotto, con il solito fastidio.
Anche Oriana Fallaci, fatta morire (riferisce la sorella) dopo un'iniezione di morfina.
Anche la figlia di Celentano (che dice di aver sigillato la vagina "con una lapide"), anche le ultime barzellette di Alessandra Mussolini (nipote di Sofia Loren, a sua volta dirimpettaia della cantante afro-americana Donna Summer), anche Umberto Bossi (con l'indice medio sempre più tremolante).
E poi: Luciano Moggi (e la sua catenina frou frou), i komunisti duri e puri (che cantano 'Bandiera rossa'), di nuovo quell'ignorante di Beppe Grillo (che pubblica le poesie sul 'piacere anale'), e tutta la varia (e gaya) umanità.
... Infine, il ritorno all'ovile della Daniela Santanchè, la nuova fiamma di Coco, la teologa catto-komunista Adriana Zarri, e tanta altra bella gente.

Vignetta da 'Famiglia Cristiana'
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Nanni Moretti dice che in Italia non esiste più un'opinione pubblica. E ci avverte che il piduista ha addirittura "spostato il Paese".
Enrico Letta, nel frattempo, dice che l’antiberlusconismo “è finito”.
Sarà, ma intanto ad insultare il piduista malefico si son messi perfino quelli di Famiglia Cristiana.
Dopo le sberle date a destra e a sinistra, questi qui hanno deciso di passare direttamente alle pedate.
Pertanto, il Berluska è diventato il “Presidente spazzino”, e l’Italia di Sua Bandana si è trasformata in un “Paese da marciapiede”.
… Il settimanale dei Paolini, poi, ha spiegato che “il rischio è una guerra tra i poveri”. E ha posto una domanda che più acida non si può: “È troppo chiedere al Governo di fugare il sospetto che quando governa la destra la forbice si allarga, così che i ricchi si impinguano e le famiglie si impoveriscono?”.
Sua Prescrizione (Silvio IV), si vanta di essere un ‘tycoon’.
Adesso vorrebbe farci credere che “abbiamo recuperato prestigio internazionale”. Inoltre -precisa il nonnetto- riusciamo finalmente ad avere “un peso determinante” . Perché lui difende gli interessi italiani “come non veniva fatto prima”.
Ebbene, perfino Enrico Mentana dice chiaro e tondo che le cose stanno diversamente. E infatti (su Vanity Fair), scrive del suo capo: “L’immagine macchiettistica è di gran lunga prevalente a livello internazionale… Il fatto è che una parte consistente di italiani ha ormai familiarizzato con il personaggio politico Berlusconi, e un’altra parte continua a considerarlo come l’emblema delle nostre piccinerie e contraddizioni”.
... Insomma, il Cavaliere sarebbe diventato sempre più simpatico anche in virtù delle sue meschine figure.
Perché è vero che tiene il cerone, il parrucchino, e pure i tacchi alti. Ma -come ha detto la Lory Del Santo- è affascinante anche perché è un divertente "anzianotto".
La predica del settimanale catto-komunista Famiglia Cristiana è iniziata con una semplice osservazione: “E’ un ‘Paese da marciapiede’ quello che sta consumando gli ultimi giorni di un’estate all’insegna della vacanza povera, caratterizzata da un crollo quasi del 50% delle presenze alberghiere nei luoghi di vacanza”.
… Ma subito dopo l’editoriale ha affondato la lama: “Dopo vari contrasti tra Maroni e La Russa, sui marciapiedi delle città arrivano i soldati, stralunati ragazzi messi a fare compiti di polizia che non sanno svolgere (neanche fossimo in Angola), e vengono cacciati i mendicanti senza distinguere quelli legati ai racket dell’accattonaggio da quelli veri.
[…] A patto, però, che la ‘creatività’ dei sindaci non crei problemi istituzionali […] e che il Governo non ci prenda gusto a scaricare su altri le sue responsabilità, come con l’uscita tardiva e improvvida (colpo di sole agostano?) della Meloni e di Gasparri, che hanno chiesto ai nostri olimpionici di non sfilare per protesta contro la Cina (il gesto forte, se ne sono capaci, lo facciano loro, i soliti politici furbetti che vogliono occupare sempre la scena senza pagare pegno!).
[…] La verità è che ‘il Paese da marciapiede’ i segni del disagio li offre (e in abbondanza) da tempo, ma la politica li toglie dai titoli di testa, sviando l’attenzione con le immagini del ‘Presidente spazzino’, l’inutile ‘gioco dei soldatini’ nelle città, i finti problemi di sicurezza, la lotta al fannullone.
[…] Il Pil è allo zero, ma le nostre imprese godono di salute strepitosa, mostrando profitti che non si registravano da decenni. L’impresa cresce, l’Italia retrocede…
Ritorna dunque la questione dei rom. Che praticamente sono un chiodo fisso di questa maggioranza cialtrona e bislacca. E intanto, anche su questo, ci stiamo isolando dal mondo civile.
Thomas Hammarberg, responsabile del Consiglio d’Europa, ha rimproverato il nostro Paese per le violenze da parte di cittadini italiani ai danni dei campi nomadi. E ha denunciato con forza il fatto che le forze dell’ordine hanno, a loro volta, condotto contro questi poveracci quelli che ha chiamato ‘raid violenti’.
… In seguito alle proteste di Maroni (che si è detto indignato per questa “falsità clamorosa”), Hammarberg ha precisato di essersi riferito ai “preoccupanti episodi di sgombero forzato”.
Avevano promesso di far sfilare l’esercito, invece sono arrivati solo quattro figuranti.
Comunque sia, su questo tema dei militari che affiancano i poliziotti, il satiriko Staino ha disegnato (per L’Unità), una delle sue stupende vignette: si vede una signora che si lamenta dicendo: “Ai soldati gli tocca fare i poliziotti, ai sindaci i questori, agli atleti i ministri degli esteri!”.
… Bisogna precisare che son contrari alla militarizzazione delle città anche tanti degli addetti ai lavori.
Il Generale Mario Buscemi ha espresso la sua opinione a riguardo. E parlando a Repubblica ha precisato: “Io che ho guidato i Vespri siciliani dico che è una missione solo simbolica”.
Invece il capitano Enzo Frallicciardi (ex segretario del Cocer) ha dichiarato al Manifesto: “L’impiego delle forze armate è strumentale. Il governo vuole solo dare l’impressione di usare il pugno duro contro la criminalità… le forse armate sono già impiegate in missioni all’estero, con grossi sforzi in termini di uomini come in Afghanistan.
Non sentivamo proprio la mancanza di una tale operazione… Il governo chiede alle forze armate di essere impiegate nella sicurezza del territorio, ma allo stesso tempo adotta provvedimenti penalizzanti: una riduzione di circa 40mila unità tra forze armate e polizia, tutto in funzione dei tagli di bilancio”.
Si rincorrono ancora alcune malevoli voci, che vorrebbero donna Veronica sempre più stufa dell'anzianotto play-boy Silvio. Per questo, adesso, i due si affannano a farsi vedere mano nella mano. Belli e felici, come due piccioncini eternamente innamorati (tra una lettera di lei al direttore di Repubblica, e qualche frase galante di lui, alla velina di turno).
Nel frattempo, nonostante tutte le tette e i culi che le televisioni berlusconiane ci regalano, il Cavaliere ha provveduto a censurare il celebre dipinto del Tiepolo. Facendo coprire il capezzolo ribelle che si intravedeva durante le conferenze stampa a Palazzo Chigi (ironia della sorte, il titolo del capolavoro ritoccato è: ‘La Verità svelata dal Tempo’!).
… Proprio in seguito a questo sussulto di puritanesimo, dal mitico nord-est s’è fatto sentire il governatore del Veneto Giancarlo Galan. Che ha invocato la punizione di chi “nella sua grottesca assurdità è riuscito ad offendere un artista particolarmente privo di attitudini autoritarie, un artista libero e che ci lascia liberi”.
Non bisogna disturbare il manovratore. Perché Silviuccio ha tanto da fare, e si rovina la salute per noi.
Se non ne fossimo convinti, basterebbe vedere quanto è fitta la sua agenda, zeppa com'è di appuntamenti con gente importante.
Proprio a tale scopo, tempo fa il piduista ha deciso di mostrare la lista delle udienze ai suoi ministri. Per la gioia dei fotografi presenti, che non si sono fatti perdere l’occasione di immortalare il foglio degli appunti.
E così abbiamo scoperto cosa doveva fare il Cavaliere in quel faticoso mercoledì 30 Luglio: una colazione con Francesco Kossiga (che il picconatore ha disertato), un incontro con il suo avvocato-deputato Niccolò Ghedini (che gli risolvere i problemi con i Magistrati), e uno scambio di opinioni con Gianni Letta (tuttofare del premier, nonchè maggiordomo di Ratzinger).
… E poi ancora: era prorammata anche una telefonata a Bossi (riceverlo è impossibile: ormai si muove con molte difficoltà), quattro chiacchiere con il consigliere Rai Marco Staderini (per la serie che Berluska possiede le tivù private, ma si impiccia anche di quelle pubbliche), una rimpatriata con Cesare Previti (noto corruttore di giudici, già senatore e ministro di Forza Italia, alle spalle una ‘giovinezza di bellezza’ passata pure nel Msi).
E non è mica finita qui, con gli appuntamenti del Premier-spazzino! Perché il grosso del lavoro -in quel mercoledì da leoni- è arrivato dopo: con tutte le veline e/o letterine e/o attricine che dovevano chiedergli qualcosa.
C’era infatti da ricevere in udienza privata la Evelina Manna (attrice molto fotogenica, che passa con disinvoltura da una fiction su Padre Pio a ‘Centovetrine’), la Antonella Troise (quella poveretta che il Cavaliere diceva di temere perché è “pazza e pericolosa”), e una certa Selvaggia (ma non sarebbe la famosa Lucarelli, che ha subito precisato: “No, purtroppo non sono io. Ad Arcore non ci sono mai stata e con Berlusconi non ci siamo mai incrociati. Confesso però che non mi sarebbe dispiaciuto incontrarlo. Magari gli avrei chiesto un aiutino”).
E’ terminata qui, finalmente, questa giornata-tipo del Gran Prescritto? Macchè!
C’era ancora da ascoltare la giovane deputata Nunzia De Girolamo. Con cui -questo si è saputo dopo- doveva parlare di un film su Padre Pio.
… La bella Nunzia, diventata famosa per i ‘bacini’ mandati dal Sua Emittenza (attraverso un bigliettino, durante i lavori alla Camera), in seguito descriverà così questo suo incontro con l’anzianotto: “Ci tenevo a parlargli del kolossal americano che si sta preparando su San Pio da Pietrelcina, il santuario sta a pochi chilometri da Benevento, è zona mia… ci tenevo ad illustrare il progetto al Presidente. E’ un'ottima occasione per la mia Campania, porterà sviluppo, soldi, lavoro”.
Da come guardi il mondo, tutto dipende. E Silvio si sente un gigante quando ha di fronte quel puffo del ministro Brunetta!
Renato Brunetta. Vien quasi da ridere a pensarci: un ex socialista che si atteggia a moralizzatore!
Ha voluto sconcertare i suoi compagni dicendo che “le ragioni storiche che presiedono alle autonomie speciali sono cadute”. Ma questo ha messo in imbarazzo il siciliano Raffaele Lombardo, che ha subito protestato. E anche il ministro Calderoli gli ha fatto capire che su questo gli conviene star zitto.
… Il governatore di Bolzano, poi, ha liquidato la questione con quattro parole: “Brunetta dice sciocchezze, non conosce la storia, i trattati, la Costituzione. La nostra autonomia è stata garantita dalle potenze vincitrici nel ’46, siglata da un trattato con l’Austria, recepito dalla Costituzione e depositato all’Onu. Se si tocca l’autonomia chiamiamo in causa l’Austria e le Nazioni Unite”.
Intanto, checchè ne dica Brunetta, i risultati delle sue bischerate non si vedono. Perché lui preferisce prendersela con i piccoli, anziché mordere quei ‘fannulloni’ che stanno nella sua maggioranza sozza, corrotta, e pregiudicata.
D’accordo, per certi versi la cosa si può anche capire. Ci sta pure un motivo -diciamo- fisiologico: lui è piccino piccino, praticamente un puffo, e quindi può risultargli difficile perfino stendere un nano (se -puta caso, come il piduista- se ne va in giro con i trampoli!).
Povero Renato, è riuscito a far incazzare i donatori di sangue. Che avevano protestato perché penalizzati (nella giornata di riposo in cui usualmente si riprendono dal salasso: il ministro ha dovuto promettere che la cosa si risolverà).
Inoltre c’è stata anche la polemica con la Cgil (sul presunto calo, nel pubblico, delle assenze per malattia).
E pure l’incazzatura dei poliziotti (c’era stata una schedatura degli agenti assenti per malattia, che Brunetta si è sforzato di negare).
… Il mini-ministro, infine, si è visto rispedita al mittente l’accusa che tanto lo ossessiona. E infatti, Franco Barbato (dell’Italia dei Valori) lo ha umiliato dicendo ai giornali: “Brunetta moralizzatore? No, è un deputato fannullone. Percepisce due stipendi, da parlamentare e da ministro. Ma il lavoro da deputato non lo fa”.
Altra penosa storia di questa ‘Italia da marciapiede’: la scandalosa vicenda Alitalia.
Tutti avevano sentito dire che il piano Air France (osteggiato fortemente dai sindacati) prevedeva circa 2000 esuberi. Ma adesso, con il Berluska, si è deciso che ‘si può dare di più’. E infatti si è arrivati a prevederne fino a 7000, scatenando le ovvie polemiche.
… Il trucco di Silvio, per uscire da questo clamoroso autogol, stava tutto nell’aggiungere il provvidenziale ‘circa’. Per cui, dopo la rabbiosa reazione di tanta gente, lui ha potuto girare per bene la frittata. E ha dichiarato che i ‘circa 7000 esuberi’ erano quelli indicati dalla compagnia francese.
E se gli avessero fatto notare che ciò non era vero, lui avrebbe chiamato a testimone il sindacalista Bonammi (che infatti si è prodigato a ridimensionare la bugia, lasciando intendere che i numeri precedentemente dati da Air France erano comunque sottostimati).
Si direbbe che il Cavaliere porta sfiga.
Perché -guarda un pò tu il caso- quando sale sul trono c’è sempre qualche ‘influenza negativa’ che gli impedisce di realizzare i suoi stupefacenti miracoli.
Per cui adesso sentiamo parlare di di contrazione del Pil, di riduzione dei consumi, di recessione, di stagnazione, di inflazione, e perfino di ‘stagflazione’
… Insomma, non è che il significato di queste paroline ci sia proprio chiaro. Ma il tono con cui ce lo dicono lo lascia chiaramente intendere: prima o dopo dovremo tirare ancora la cinghia.
Sua Impunità non si vuole mai smentire. Gigioneggia, tra una foto con la scopa in mano (come solo la befana), e una telefonata ai sui amici di sempre (oggi Bush, domani Putin: ‘Francia o Spagna purchè se magna’!).
E, insomma, non ci fa mai mancare qualcuna delle sue clamorose gaffe.
Ad un certo punto il suo governo l’ha fatta grossa. Volendo ostacolare i ricongiungimenti familiari dei cittadini neocomunitari (e soprattutto volendo negare l’assegno sociale agli stranieri), i nostri eroi hanno deciso di toglierlo anche a tanti nostri concittadini over 65.
Hanno dunque stabilito che quei soldini non spetteranno più a chi non abbia lavorato in Italia, continuativamente, e per almeno dieci anni.
Pertanto, hanno messo a rischio la paghetta concessa alle mogli di tanti nostri emigranti ritornati in Patria( e dopo che avevano voluto dare il voto agli italiani all’estero!)
E sarebbero a richio anche l’assegno di tante suore e frati.
… Ovviamente la Federcasalighe e le Acli hanno protestato immediatamente. E il governo ha tranquillizzato tutti dicendo che la cosa si sistemerà.
Quelli del settimanale Left avevano voglia di giocare. Magari -perché no- trastullando questo puffo di Brunetta.
Dunque lo hanno intervistato, e alle domande di Chiara Agostini e Manuele Bonaccorsi lui ha risposto come ha potuto e voluto. E lo ha fatto tirando in ballo l’universo mondo.
Così i due giornalisti: “Dite che a giugno le assenze dei dipendenti pubblici sono diminuiti del 30 per cento… quanto è rappresentativa questa indagine? Si tratta solo di 27 amministrazioni su 9800, tra cui 7 comuni su oltre 8mila!”.
Risposta del ministro: “La nostra è un’indagine pilotata che riguarda solo alcune amministrazioni, individuata con un minimo di criterio, senza la rappresentatività dei campioni statistici e quindi senza la possibilità di estendere il risultato all’universo… Non si può estendere questo dato a tutta la Pubblica amministrazione, ma è probabile che sia uguale anche altrove”.
Il leghista Calderoli non ci vuol credere. Ma mentre Brunetta va a caccia dei fannulloni ( e mentre ci fanno una testa tanta per questo allarme dei rom), il Censis dice che ci sono più morti sul lavoro che per gli omicidi.
Ne consegue che gli alpini bisognerebbe mandarli anche dentro alle fabbriche (oltre che nei cantieri: come ha proposto La Russa).
… Magari li si potrebbe parcheggiare vicino alle catene di montaggio. Così possono sostituire gli operai (quando questi non riescono -e succede sempre più spesso- a farsi dare il cambio per andare al gabinetto).
Vedi mai che i militari si divertono pure, a provare quell’ebrezza fanatica dell’andare su di giri!
Non bisogna dimenticare che nell’Italia ‘da marciapiede’ ci sta anche Umberto Bossi. Che è ancora vivo, e lotta insieme a noi.
Bene, il Senatùr (che di storia, come il figlio bocciato due volte, se ne intende) è convinto che Alberto da Giussano sia esistito realmente. Ritiene di essere lui, oggi, ad imitare le gesta di questo fantomatico personaggio. Nonostante il dito medio che alza con sempre maggiori difficoltà.
Invece Federico Barbarossa sarebbe nientemeno che “l’Italia centralista” (cioè quel Paese per cui lui -in teoria- ha giurato sulla Costituzione).
… Bisognerà spiegare a questo sedicente ministro che il suo eroe (il mitico Alberto con lo spadino) era un ebreo. E poi bisognerà avvertirlo che a sconfiggere il terribile Federico non sono stati i leghisti padani. Piuttosto son stati gli odiosi rom. Anzi, per essere più precisi: il “zingarume romeno”.
(continua la lettura qui).
Pensierino finale: in questo pazzo pazzo mondo può capitare che un sedicente 'liberale' dica di essere amico di Putin. Oppure di Bush.
Ma nell'Italia 'da marciapiede' siamo riusciti ad incoronare uno 'spazzino' che si dichiara amico di entrambi. E sostiene perfino di fare una politica 'di sinistra'.
Del resto, lui mette assieme un Fini con un Bossi. Poi va in sicilia a prendersi un Raffaele Lombardo, ci aggiuge un cicinìn di Santo Versace, e riesce a recuperare anche la Santanchè (che andrà ad appollaiarsi accanto alla Alessandra Mussolini).
E infine, come ciliegina sulla torta, ci mette quella testa fina di Gianfranco Rotondi. Che fa molto chic, e non impegna.
Pellizzer (con 'anzianotto' fastidio!)
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NOTA ISLAMICA : La tivù araba Al Jazeera, in un lungo reportage sul mitico nord-est italiano, ha spiegato che la città di Padova è razzista. E sostanzialmente nemica dell’Islam.
Il sindaco Flavio Zanonato, esponente del Pd, ha subito contestato con sdegno questa immagine emersa dal servizio: “Nessuno ci ha interpellati, peccato perché avremo potuto evitare una distorsione evidente della realtà […] Padova ostile ai musulmani? Li stiamo aiutando a costruire una nuova e più ampia moschea, abbiamo assegnato loro un edificio di proprietà comunale. E anticiperemo i fondi necessari alla ristrutturazione e all'allestimento. Siamo una città ospitale”.
… Comunque sia: nel giorno in cui Al Jazeera raccontava queste cose, il sottoscritto (che era a Padova), ha visto tutto un'altro film . E l’ha raccontato con un commento in questo post di Ermes.
NOTA ATEA : John Travolta e Tom Cruise appartengono alla setta di scientology.
Ma, mentre il primo riesce a far dimenticare certe chiacchiere, il secondo ce la mette tutta per alimentare i pettegolezzi. E adesso dicono che Cruise (tra un delirio e l’altro), litiga sempre più spesso con la moglie.
... C’è poco da fare, la loro ‘religione’ porta male. E fa invecchiare prima del tempo (soprattutto disintegra il cervello).
Bisognerebbe vederli al mattino presto, questi due dianetici rincitrulliti: fanno spavento, quando non hanno il cerone sul viso! John Travolta, senza il trucco, sembra Tony Manero che sta per saltare in aria. E l’isterico Tom (recentemente denunciato da un ex di Dianetics), è diventato l’ombra di se stesso.
NOTA GAYA N° 1 : Ai bambini di San Benedetto del Tronto avrebbero fatto credere che il principe azzurro è un po’ gayo. Ne è nata una polemica interessante.
Nel frattempo, Michele Serra (su Repubblica), si è detto colpito per la “serena convinzione con la quale il presidente della Camera Fini ha ricevuto gli atleti omosessuali”.
E ha sottolineato che pur essendo questo un atto istituzionale “quasi ovvio in un Paese europeo”, non lo era affatto in una Italia dove “l’intera materia dei diritti civili è congelata per ingerenza clericale e avidità politica “, e dove “al governo siedono uomini e partiti così amanti della ‘famiglia tradizionale’ da non disdegnare atteggiamenti omofobi”.
… Al termine dell’incontro, l’onorevole del Pd Paola Concia (che guidava la squadra), ha dichiarato:
“Vorrei che la politica italiana si appropriasse del senso di accoglienza che il Presidente Fini ha mostrato verso gli sportivi omosessuali, riconoscendo per legge il valore sociale delle persone gay, lesbiche e transessuali. E’ un impegno di civiltà che la politica italiana, di destra e di sinistra, deve adottare contro l’omofobia e le discriminazioni per l’orientamento sessuale, prendendo esempio dallo sport, che abbatte tutte le barriere”.
NOTA GAYA N° 2 : Luciano Moggi aveva spiegato che i calciatori son tutti uomini veri. E bisognava vederlo, alla fine della intervista (quando anche la sua catenina very frou frou s’era scatenata!).
Lucianone se ne intende di queste cose, e dunque si poteva anche capire che Francesco Coco non poteva assolutamente essere gayo.
Morale: quelli delle Iene sono dei veri mascalzoni, perchè avevano spettegolato su una presunta ‘bella mattinata di sesso’ di Coco (che il calciatore avrebbe avuto con l'allora giovanissimo Alessandro Cecchi Paone).
… Adesso l’accusa è crollata di fronte all’evidenza: l’ex campione si sarebbe messo con una modella da urlo (Saba Wesser).
NOTA KOMUNISTA N° 1 : Il quotidiano bolscevico Il Manifesto ospita settimanalmente una rubrica della teologa catto-komunista Adriana Zarri.
E’ sempre interessante quel che scrive. Ma è anche parecchio strambo il modo in cui introduce i suoi discorsi (con lezioni di bon ton).
Ovvio che bisognava avere qualche chiarimento!
NOTA KOMUNISTA N° 2 : Oltre al Manifesto, nel mondo bolscevico ci sta anche il quotidiano di Rifondazione Comunista (Liberazione). Che ancora una volta ha commemorato la figura di Angelo Frammartino ( il pacifista ucciso a Gerusalemme da un coetaneo palestinese).
NOTA KOMUNISTA N° 3 : Dopo la disfatta elettorale, il partito della Rifondazione Comunista ha deciso di voltare pagina. E hanno incoronato Paolo Ferrero, sulle note di ‘Bandiera Rossa’.
NOTA GAYA N° 3 : I calciatori (almeno volendo credere a Moggi), non gayeggiano mai. Ma per gli attori non ci dovrebbe essere problema alcuno.
NOTA GAYA N° 4 : Anche i militari americani, come gli attori italiani (e diversamente dai calciatori di Moggi), possono gayeggiare. Ma con qualche accorgimento in più, perchè per loro vale la regola del cosiddetto don’t ask don’t tell (non chiedere non dire).
NOTA GAYA N° 5 : Alessandra Mussolini , in un’intervista rilasciata a Klaus Davi, ha spiegato la sua posizione sulla presenza della gay-people nell’esercito:
NOTA MUSICALE : Sofia Loren era dirimpettaia della cantante afro-americana Donna Summer. Praticamente erano amiche. Nei momenti difficili l’attrice italiana avrebbe insegnato a Donna come si deve fare per affrontare il successo. E come non esserne travolti.
NOTA FINALE :
Indovina indovinello: dov’è che il Berluska ha nascosto la monnezza napoletana?
Tremonti, intanto, ha spiegato che non c’è una lira. E -dovendo far quadrare i conti- ha tagliato tutto il possibile e l’immaginabile.
Mentre sulla monnezza il Cavaliere gridava vittoria (“Scommessa vinta … la crisi è finita!”), i comitati di Chiaiano bloccavano l’autostrada per protestare contro l’apertura della discarica.
Vale la pena di ritornare su questo divertente documento, che è stato all’origine di un curioso incidente diplomatico.
Il leader di Forza Italia aveva spiegato che il suo partito è ‘monarchico’ (nella forma), ma anche ‘anarchico’ (sui valori). Resta da capire come questi propositi possano conciliarsi con il suo esibito cattolicesimo.
A proposito di testamento biologico ed eutanasia: il professor Carlo Alberto Defanti si è da tempo offerto di staccare il sondino che alimenta il corpo di Eluana Englaro. Anche se le organizzazioni cattoliche sono sul piede di guerra.
Questo nostro governicchio di centro-destra ha dimostrato di poter produrre più monnezza di quanta riesce a nasconderne sotto il tappeto.
I fatti della Diaz e di Bolzaneto sono anch’essi il frutto marcio del berlusconismo.
Il Senatùr, intanto, continua a piegarsi di fronte agli ordini di Forza Italia. Poi, con la stessa disinvoltura, fa la voce grossa. E ripete le solite quattro ciance che ha imparato a memoria (quelle su federalismo e dintorni). E intanto il Nord sta ancora allo stesso punto di partenza.
Qualcuno dovrebbe dire al Senatùr che forse non dipende dai professori meridionali se suo figlio è stato bocciato per la seconda volta (pur cambiando istituto), .
Con tutti i problemi che già ci stanno, Sua Impunità le spara sempre più grosse. E spesso è costretto a rimangiarsele dopo cinque minuti.
Francesco Kossiga ha appena festeggiato i suoi 80 anni. Quasi contemporaneamente ha dovuto rassegnarsi ad un altro breve ricovero, dovuto ad una piccola crisi.
Appena il governo ha avuto quello che gli premeva tanto (ovvero: la totale immunità di Silvio IV), la legge blocca processi è stata subito modificata.