COMUNIONE & LIBERAZIONE DICE BASTA ALLE PREGHIERE
D'ORA IN POI? SOLO CULO ED EXTENSION!
Al meeting erano presenti due primedonne: Renato Farina e Julio Andreotti
Meglio che a Sanremo. A Rimini, il festival di Comunione & Liberazione spa era stato un successo strepitoso. Sopratutto per l'eccentrico Renato Farina (la spia amica di Papa Karol, nonchè moglie -pardon, moglio!- di Vittorio Feltri).
In passerella c’era il solito prescritto (Julio Andreotti, presente al meeting 21 volte su 27). Lo hanno applaudito tantissimo, nonostante gli scheletri nell’armadio. Fingevano tutti di crederlo uscito innocente dai processi.
... Tante urla, tante ammucchiate, pure le extension di Berlusca (per esibirle si è mostrato anche di culo!). Deliziose tartine, tante sciocchezze, elegantissimi infradito.
La barzelletta penosa (sempre di Silvio), e la puzza sotto il naso.
Che pazzi 'sti ciellini!
Sul palco anche la spia dei servizi segreti (Renato Farina, nome in codice “betulla”). Lui ha preso i soldi dal Sismi (che attualmente è implicato in un rapimento).
Farina (ciellino doc) veniva mandato a spiare i magistrati che indagavano sull’affare.
Dice di essersi sporcato le mani perché… "é cominciata la quarta guerra mondiale!”.
Ecco la sua incredibile (e stravagante) difesa dalle accuse:
“Confesso, ho dato una mano ai servizi segreti … sono reduce da sette ore di interrogatorio, vorrei raccontarlo, ma è stato segretato…
… Quando è cominciata la quarta guerra mondiale, scatenata da Bin Laden, la mia ambizione è sempre stata, inconsciamente, quella di Karol Wojtyla: lui morire nei viaggi, io sul fronte, magari in Iraq… alla mia maniera: alé, in battaglia!…
… si deve, se c’è in ballo il bene grande della nostra discendenza e tradizione, per difendere questo nostro Paese e la sua civiltà cattolica!”
Si può dire che l’agente “betulla” fosse stato amico di Wojtyla?
Ebbene, ecco (quando nessuno immaginava fosse una spia) le sue parole precise sul pontefice:
“Sono stato 30 volte sul suo aereo con lui, qualche volta mi ha chiamato nella sua cabina… c’è stata una profonda commistione… so che lui apprezzava i miei articoli. Mi hanno detto che una volta si è commosso per i miei resoconti di viaggio…
… Una volta mi disse, stringendomi il polso: ‘amico mio, abbiamo lo stesso compito!’. Voleva dire: portare Cristo nel mondo!…”
Per la cronaca: Renato Farina (in arte “betulla”) è contrario ai pacs, ma forma una bellissima “coppia di fatto” con il Direttore di Libero: Vittorio Feltri.
Non per niente Feltri ha definito l’agente “betulla” come il suo “moglio”. Ne consegue che il Direttore di “Libero” è il marito (o marita?) di Renato.
Che gente stravagante c’è in giro! Altro che quarta guerra mondiale!
Al meeting era ospite pure un prete esorcista (padre Gabriele Amorth).
Ha assicurato che Papa Karol ha scacciato tre demoni, ha spiegato che anche Papa B16 è molto interessato a questi riti. Poi ha raccontato della sua terribile lotta con Lucifero, che avrebbe più volte cercato di buttarlo giù dal letto.
L’esorciccio sarebbe riuscito a salvare la pelle pregando la Madonna.
Ma il demonio ha ceduto per primo perché (ha detto sempre il prete) “sono troppo protetto da Maria!”.
Al “party” ciellino c’erano tante vergini “per finta”. Ma una lo era per davvero.
Ebbene, è stata insultata proprio quella (Paola Binetti, dell’Opus Dei!) .
Le hanno urlato di tutto: "Giuda! Venduta!”. La poveretta -spiegò Travaglio- aveva un solo torto: essere “una cattolica sventuratamente incensurata”.
Fischi anche per Rutelli, e per il sindacalista Epifani (della CGIL).
A dirigere le danze, in quel di Rimini, c’era un maestro delle cerimonie: uno stravagante Oscar Giannino.
... Si son viste tante pacche sulle spalle (soprattutto sulla gobba portafortuna di Julio Andreotti). Si è scoperto che oggi è devoto a Cl perfino Alessandro Preziosi. Il belloccio ha annunciato una fiction su Medjugorje. Whaw!
In teoria Cl non si vuole schierare politicamente. Tra loro -assicurano- ci sarebbe anche chi vota a sinistra (ma davvero? Ma chi? Ma vogliono darla a bere?).
… Nella realtà vanno tutti a destra, benché in ordine sparso!
Tutti d’accordo -comunque- nel fingere di dialogare con il povero Bersani, che chiamavano confidenzialmente Pierluigi, per illuderlo!
Un komunista dovevano sopportarlo, perché la Compagnia delle Opere (braccio economico di Cl) è alleata con le Koop rosse.
Mica scemi i ciellini! Collaborare con le strutture komuniste aiuta ad avere le informazioni giuste per i finanziamenti, per i rimborsi della Regione, per un colloquio con chi conta.
Sul fondamentale sono tutti d’accordo: unire l’utile (gli affari), al dilettevole (i soldi che gli affari procurano!!!).
Dopodiché, i ciellini sono tutti fanaticamente uniti nel dire no, assolutamente no ai pacs!
Infatti, lo zio Andreotti ha stabilito che i “patti civili” sono “stravaganti!”.
Deve essere vero: lui di stravaganze se ne intende!
Logico, invece, che su tutte le altre brutture (guerra, cattive compagnie, spionaggi, inciuci, scandali vari…) i ciellini “con le extension” possono anche scendere a qualche compromesso. Che sarà mai!
Ed è ovvio che tutto questo loro lo fanno per amore del vangelo. Nel nome del Dio di don Giussani (fondatore di Cl, per gli amici Giùs).
Il titolo che è stato dato alla “festa in maschera”? Era così lungo che bisognava prendere fiato prima di leggerlo!
Ecco l’incredibile solfa: ”La ragione è esigenza di infinito, e culmina nel sospiro e nel presentimento che questo infinito si manifesti”.
…Che bella frase! Di chi sarà mai questa meravigliosa perla di saggezza? Ma del Giùs, naturalmente! Di quel mons. Giussani che i ciellini vorrebbero “santo subito”.
Con tutti questi effetti speciali, ci sarà stata qualche dolente nota?
Ecco, purtroppo… erano poche le preghiere!
Ed è qui che si son fregati!
Non c’era proprio tempo per le avemarie? Forse erano tutti occupati ad ascoltare il “Vangelo secondo Silvio”?
Ebbene: il cavaliere ha spiegato di essere “l’uomo della Provvidenza”. Ha tirato in ballo il Giùs (che non si può difendere). Ha evocato nuovamente il fantasma komunista. E’ ritornato sui presunti brogli.
Ancora: Silvio (pur divorziato, piduista, plurindagato), ha avuto l’ardire di cianciare sull’Italia “cattolica e degli Italiani”, e di dire no alla società multietnica.
Mentre la platea si è spellata le mani con gli applausi, sono arrivate anche le critiche della Caritas. Infatti, don Perego ha subito spiegato:”Berlusconi non ha capito che la Chiesa è aperta al mondo!”
Sulla questione Iraq? Berlusca ha provato -questo ha raccontato- a convincere Bush a non dichiarare guerra. Purtroppo non c'è riuscito.
Dopo un’ora e venti di discussione con l'amico George, Silviuccio ha capito che stava “compromettendo l’amore che ognuno portava all’altro”.
Nientemeno!
E quindi gli ha raccontato la barzelletta (trucidissima!), sul mantello insanguinato di Cappuccetto Rosso.
Cosa non si fa per amore!
Al meeting i ciellini applaudivano sempre e tutto. Si son bevuti il mantello insanguinato, e anche il sondaggio che dava vincente la Cdl.
Per lui (per Silviuccio), perfino il “po-po-po” , le magliette “Silvio forever”, e il tradizionale “chi non salta Komunista è”.
Per il miliardario, zero fischi. Poi dicono di non essere schierati!
Che dire di Formigoni? Il ciellino amico di Berlusca ha proposto di “privilegiare” gli stranieri cristiani. Ma c’è un problema: chi è cristiano oggi?
Per dire, l’amico Silvio è cristiano?
Ultimo glorioso capitolo: il ciellino Antonio Socci.
Aveva fatto casino prima ancora che si aprissero le danze. Aveva spiegato che sarebbe rimasto a casa. Per la troppa politica!
Ebbene, sul Berlusca “cattolico” (e presunto erede di don Sturzo), Socci ha sentenziato: “L’uomo della provvidenza? Penso che don Giussani non abbia detto nulla di simile!”
Poi, ancora più velenoso: "Certo che il Cavaliere danzante, in veste da Tuareg o con bandana, può far simpatia… ma attenzione a non esagerare!
Altrimenti, la distanza tra don Sturzo e don Lurio rischia di ridursi pericolosamente!”
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Diavolo di un Antonio Socci! Parlare di corda in casa dell’impiccato?
Sa benissimo che don Lurio era un po’ nano!
Come, del resto, anche il Cavaliere. Che ne soffre tanto, poverino!
Pellizzer (con stravagante fastidio)