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IL GOVERNO DI BERLUSKA E’ UNA MAIONESE IMPAZZITA.
UNA SBOBBA PUZZOLENTE FATTA DI VELINE, POST FASCISTI, ED EX SOCIALISTI (ALL'OCCORRENZA PURE PIDUISTI).
... POI CI STANNO I RAZZISTI (CHE VOGLIONO LE IMPRONTE E GIURANO CHE GLI SBARCHI SONO AUMENTATI: MA VA?).
E C'E' PERFINO UNO SCIMUNITO CHE ALZA IL DITINO MEDIO (DOPO AVER GIURATO SULLA COSTITUZIONE)!
INTANTO, A SINISTRA CONTINUANO LE POLEMICHE PER LA MANIFESTAZIONE DI PIAZZA NAVONA (DOVE IL PAPA E’ STATO MANDATO “ALL’INFFERNO COI DIAVOLONI FROCIONI”).
… E ADESSO CI SI CHIEDE: SARA’ PEGGIO LA MINISTRA CARFAGNA (EX VELINA), O IL PADRE DI SABINA GUZZANTI (CHE E’ SENATORE DI FORZA ITALIA?).
QUESTO E ALTRO, QUI SOTTO, COL SOLITO FASTIDIO.
ANCHE LA STORIA DELLA 'PRINCIPESSA SUL PISELLO' (AL SECOLO MARINA GARAVENTA), ANCHE I PROCESSI PER I FATTI DI GENOVA (CHE SONO LA MONNEZZA PRODOTTA DA QUESTO CENTRO-DESTRA), ANCHE QUELL'IGNORANTE DI BEPPE GRILLO (CHE OFFENDE NAPOLITANO), ANCHE IL PAPA (E I SUOI PRETI PEDOFILI), ANCHE IL 'POMPINO PRESIDENZIALE', ANCHE IL CASO DI ELUANA ENGLARO, ANCHE ROCCO SIFFREDI, ANCHE LA CUBA DI FIDEL CASTRO.
POI, TANTA ALTRA BELLA GENTE: GABRIELLA CARLUCCI (CONTRO LO SPINELLO), IGNAZIO LA RUSSA (CHE FINALMENTE GETTA LA MASCHERA), FRANCESCO KOSSIGA (CHE OFFENDE BRUNETTA).
E INFINE: LA CASTISSIMA SANTANCHE', LA STRONZA DELLA BETANCOURT, E NATURALMENTE DONNA SUMMER.
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Indovina indovinello: dov’è che il Berluska ha nascosto la monnezza napoletana?
Forse nel mausoleo che si è costruito ad Arcore? Forse in qualche caveau svizzero? Magari sotto il parrucchino o dentro a qualche conto estero?
Dice il quotidiano Libero (tradizionalmente amico del premier), che il pattume non è affatto sparito. Semplicemente è stato spostato al nord.
E Tiziana Lapelosa precisa che il problema dei rifiuti minaccia di riproporsi ancora. Ma stavolta in Calabria e in Sicilia, forse anche nel Lazio.
Tremonti, intanto, ha spiegato che non c’è una lira. E -dovendo far quadrare i conti- ha tagliato tutto il possibile e l’immaginabile.
Questi del centro-destra dovevano abbassare le tasse. E invece si limiteranno a non alzarle.
Volevano ispirarsi a Robin Hood, ma poi hanno annunciato che anche la Robin tax verrà modificata.
Dovevano pensare alla nostra sicurezza (innanzitutto scatenando la caccia al rom), e adesso le forze di polizia protestano per i tagli che rendono impossibile il loro lavoro.
Dovevano mostrarci questo benedetto federalismo, ma Calderoli ha capito che non se ne parlerà ancora, e ha già minacciato di “staccare la spina”.
Mentre sulla monnezza il Cavaliere gridava vittoria (“Scommessa vinta … la crisi è finita!”), i comitati di Chiaiano bloccavano l’autostrada per protestare contro l’apertura della discarica.
Anche l’europa non si è mostrata entusiasta di questo annuncio. Infatti, da Bruxelles il portavoce del commissario all’Ambiente ha detto: “Berlusconi può dire ciò che vuole, per noi contano i fatti!”. E si capisce: aspettano di vedere se l’Italia risolve il problema “a lungo termine”.
In molti hanno voluto schiaffeggiare questo nostro esecutivo. E’ successo, ad esempio, quando la Corte di Giustizia europea ha bocciato una delle genialate di Tremonti: il condono fiscale sull’Iva per gli anni 1998-2003.
Per non parlare di quando al Parlamento europeo è passata la risoluzione che censurava l’iniziativa sulle impronte digitali dei bimbi rom.
O di quando (al vertice dei G8), la Casa Bianca aveva distribuito ai giornalisti un documento che diceva peste e corna di Sua Impunità.
Vale la pena di ritornare su questo divertente documento, che è stato all’origine di un curioso incidente diplomatico.
Senza volerlo -e senza rendersene conto- l’amministrazione Bush ha spiegato chi realmente è il nostro Presidente del Consiglio.
Papale papale, nel kit distribuito alla stampa si potevano leggere queste informazioni:“Berlusconi era considerato da molti un dilettante in politica che ha conquistato la sua importante carica solo grazie alla sua notevole influenza sui media nazionali, finchè non ha perso il posto nel 2006… (E’) uno dei leader più controversi nella storia di un Paese conosciuto per la corruzione del suo governo e per il vizio… (E’) un uomo odiato da molti ma rispettato da tutti almeno per la sua 'bella figura' e la pura forza della sua volontà… (E’) principalmente un uomo d'affari con massicce proprietà e grande influenza nei media internazionali" .
E poi si legge ancora: “Da ragazzo guadagnava i soldi organizzando spettacoli di marionette per cui faceva pagare il biglietto di ingresso... Il premier italiano nella sua vita si è messo a vendere aspirapolveri, a lavorare come cantante sulle navi da crociera, a fare ritratti fotografici.
E mentre studiava legge a Milano svolgeva i compiti degli altri studenti in cambio di soldi…”.
Il leader di Forza Italia aveva spiegato che il suo partito è ‘monarchico’ (nella forma), ma anche ‘anarchico’ (sui valori). Resta da capire come questi propositi possano conciliarsi con il suo esibito cattolicesimo.
Frattanto, mentre questo divorziato con la bandana cerca di ruffianarsi il Vaticano, la gente deve sforzarsi ogni santo giorno di risolvere in qualche modo i problemi quotidiani (quei problemi di cui non si occupa né chi sta sul trono, né chi sta sull’altare, entrambi preoccupati di sfruttarsi a vicenda).
… E resta il fatto che a tutt’oggi, in Italia, non è possibile fare il testamento biologico. Solo perché il Vaticano ha deciso che è roba contronatura. E solo perché questo nostro governo ‘monarchico e anarchico’, per stare in piedi ha bisogno di tenersi buono l’Oltretevere.
A proposito di testamento biologico ed eutanasia: il professor Carlo Alberto Defanti si è da tempo offerto di staccare il sondino che alimenta il corpo di Eluana Englaro. Anche se le organizzazioni cattoliche sono sul piede di guerra.
Frattanto, in seguito alle kazzate dette su questo caso, s'è mossa pure una testa coronata: la ‘principessa sul pisello’ Marina Garaventa.
… Nonostante i molti impegni, Sua Altezza ha preso carta e penna. E ha scritto una lettera al direttore de La Stampa.
E così ha spernacchiato in un solo colpo tutti quelli che pretendono di mangiare a sbafo sul (quasi) cadavere di Eluana, e ha schiaffeggiato soprattutto Giuliano Ferrara, Adriano Celentano, e il cardinal Bagnasco.
(La lettera della ‘principessa sul pisello’, con il mio commento, qui, su Fai notizia).
Questo nostro governicchio di centro-destra ha dimostrato di poter produrre più monnezza di quanta riesce a nasconderne sotto il tappeto.
Per dire: con il centro-sinistra le imprese dovevano comunicare i nomi dei nuovi assunti per tempo. Invece adesso possono farlo anche dopo ben cinque giorni di prova.
Questo permette ai negrieri di stare più tranquilli, ma in questo modo aumenteranno gli operai a nero che (apparentemente) muoiono proprio durante il loro primo giorno di lavoro.
Perché è noto che certi derelitti (soprattutto i lavoratori stranieri), vengono regolarizzati (controvoglia), solo se disgraziatamente cascano dalla impalcatura. Solo a quel punto i loro padroni fanno il loro dovere, per evitare di finire il galera, ma solo se non riescono a liberarsi del malcapitato (magari nascondone l'eventuale cadavere).
… Dico io: Brunetta, di fronte ai vantaggi offerti a questi impresari-fannulloni (che lucrano sulla miseria altrui), non ha proprio nulla da dire?
I fatti della Diaz e di Bolzaneto sono anch’essi il frutto marcio del berlusconismo.
Uno schifo che ha sconvolto il mondo intero, molto più della monnezza napoletana.
Ne ha parlato anche il quotidiano britannico The Guardian, che recentemente si è occupato della polizia italiana finita sotto processo per questi orrori (tra l’altro, hanno scritto: “Questo non è il comportamento di un gruppo di esaltati, questo è fascismo!” ).
Il quotidiano ha sottolineato che nei cellulari di questi poliziotti si potevano sentire suonerie e canzoni del ventennio. E naturalmente ha raccontato di giovani manifestanti che erano stati costretti a gridare “W il Duce!”. Oltre alle manganellate, alle punizioni, alle torture, e alle inutili umiliazioni.
… Parole dure sono state usate dal giornale anche verso Gianfranco Fini. Ed è stata tirata in ballo la cosiddetta legge (poi modificata) ‘blocca-processi’.
Queste le parole dell’articolo: “Un tempo segretario nazionale del partito neofascista Msi, Fini era presente nel quartier generale della polizia. Non gli hanno chiesto di spiegare che ordini avesse dato, e se l’aveva fatto… Anche il processo ai 28 agenti è a rischio perché il premier Silvio Berlusconi ha voluto una legge che ritarda tutti i processi che riguardano fatti avvenuti prima del 2002”.
Il Senatùr, intanto, continua a piegarsi di fronte agli ordini di Forza Italia. Poi, con la stessa disinvoltura, fa la voce grossa. E ripete le solite quattro ciance che ha imparato a memoria (quelle su federalismo e dintorni). E intanto il Nord sta ancora allo stesso punto di partenza.
… Ma su questa storia degli insegnati meridionali (che secondo Bossi avrebbero bocciato il suo caro figlioletto per la seconda volta, e solo per dispetto), si è scatenata l’ira del già citato Gianfranco Fini. Che pure è alleato della Lega.
Qualcuno ha proposto di mandare entrambi i Bossi (padre e figlio) a ripetizione. A ripassare l’analisi logica, perché possano comprendere che nell’Inno Nazionale si dice che è la ‘Vittoria’ (e non già la gente della padania!), a dover essere ‘schiava di Roma’.
Qualcuno dovrebbe dire al Senatùr che forse non dipende dai professori meridionali se suo figlio è stato bocciato per la seconda volta (pur cambiando istituto), .
Fantastica, in tal senso, la vignetta di Mararotti su l’Unità. Dove si vede papà Bossi che chiede al suo piccino: “Il professore terrone ha bocciato la tua tesi su Cattaneo? E il moccioso risponde: “Non mio ricordavo in che anno si era messo con la Ferrilli!”.
Quaalcuno, poi, dovrebbe far notare alla Bossi family che il ‘Va Pensiero’ in reltà è il ‘canto degli ebrei’. E quindi non c’azzecca una beneamata sega con la loro fantomatica patria padana!
Non per niente nel ‘Nabucco’ si parla delle ‘rive del Giordano” (che non è certo un affluente del Po!), e delle ‘torri di Sion atterrate’ (che certamente non sono le linde palazzine del bergamasco!)
… E comunque, ritornando alla questione degli insegnanti meridionali: non è proprio Umberto Bossi che si è sposato una maestrina siciliana?
Con tutti i problemi che già ci stanno, Sua Impunità le spara sempre più grosse. E spesso è costretto a rimangiarsele dopo cinque minuti.
Dopo aver annunciato che il problema della monnezza è stato risolto, ha lasciato intendere che per l’Alitalia non ci dobbiamo preoccupare.
Aveva detto alla Bbc: “Il mio latino é abbastanza buono: credo che potrei anche andare a pranzo con Giulio Cesare” . Infatti ha sbagliato una citazione (aveva preteso di fare la rima dicendo: “Simul stabunt, simul cadunt!”, laddove doveva dire ‘Simul stabunt, simul cadent’).
Poi, volendo esagerare, ha affermato che pure D’Alema e Fassino sono convinti della sua innocenza sul caso Mills (e poco dopo -come fa sempre più spesso- ha dovuto smentire tutto).
E infine, proprio lui (che aveva pubblicamente dichiarato che se non fosse già impegnato avrebbe volentieri sposato la Carfagna), ha dovuto negare certi licenziosi dialoghi con la ex velina Carfagna.
... Adesso la butta così: “Ma vi pare che vado a dire certe cose proprio a Mara, un persona di santi principi? Mara? Una santa Maria Goretti!”.
(E la kattolica Rosi Bindi si è subito intromessa: “Scherzi pure con le fante, ma lasci stare le sante!").
Francesco Kossiga ha appena festeggiato i suoi 80 anni. Quasi contemporaneamente ha dovuto rassegnarsi ad un altro breve ricovero, dovuto ad una piccola crisi.
Bene, proprio l'ex Presidente dovrebbe essere messo a capo di un comitato di saggi. Incaricato da Berluska di studiare una possibile riforma della giustizia.
Bisogna ricordare che molto tempo fa Kossiga aveva promesso di non interessarsi più alla politica. Perché -aveva spiegato- era malato. E voleva prepararsi per l’ultimo viaggio.
E invece adesso vorrebbe continua a picconare, e a spararle sempre più grosse.
... Recentemente ha voluto protestare contro i tagli alle forze dell’ordine. Ed ecco cosa gli è uscito di bocca quando ha chiesto loro di scioperare contro il ministro Brunetta:
“Militari, Agenti della Polizia di Stato, Carabinieri, Guardie di Finanza, Guardie Penitenziarie, Agenti del Corpo Forestale dello Stato, io vi dico: contro il libidinoso nanetto ministro di un Governo di piccoli mercanti e cattivi contabili che si dimostra privo del senso delle istituzioni e che vuole affamarvi e disarmarvi, scioperate!”.
Dopo questo furibondo attacco, è partito il suo proclama: “... Fermate i servizi di scorta, non pattugliate più le nostre terre, i nostri cieli e i nostri mari, rientrate nelle vostre caserme in Kosovo, in Afghanistan, in Bosnia, fino a quando il nanetto libidinoso non sarà cacciato e il Governo non riacquisterà un minimo di responsabilità. Tenete pronte e ben oliate le vostre armi! Può venire il momento nel quale insorgere e ribellarsi potrà essere non un diritto ma un dovere: per la salvezza del Popolo, della Nazione e dello Stato democratico”.
Appena il governo ha avuto quello che gli premeva tanto (ovvero: la totale immunità di Silvio IV), la legge blocca processi è stata subito modificata.
In sostanza, ora abbiamo la prova che tutto questo era un ricatto. E per salvare la pellaccia del Berluska il centro-destra era disposto a sospendere per un anno tantissimi processi.
Compresi -ha lasciato intendere Giancarlo Caselli sul Corriere- i processi “per i sequestri di persone, le estorsioni, le rapine, i furti in alloggio, gli scippi, gli stupri e le violenze sessuali, con tanti saluti alla sicurezza”.
… E adesso, siccome la fame vien mangiando, Sua Prescrizione vorrebbe l’immunità anche per tutti i suoi avvocati parlamentari. Sennò col cavolo che quelli si danno tanto da fare per parargli il culo!
E, sempre a tal fine, lui ricatta i suoi alleati, legando l’approvazione di questo suo disegno al fantomatico federalismo (che preme tanto ai leghisti).
Beppe Grillo, questo gran cialtrone, ha chiesto di poter vedere la cartella clinica del Presidente della Repubblica. Teme che non stia bene, per il semplice motivo che ha firmato il lodo Alfano (che sarebbe -secondo il comico- assolutamente anticostituzionale).
Alla manifestazione di Piazza Navona, Grillo era già intervenuto per dire che questa legge è il frutto di una specie di complotto della ‘banda dei quattro’ (tra i quali ci sarebbe anche Napolitano).
E aveva anche aggiunto che Ciampi non avrebbe mai firmato una cosa simile.
… Ora, bisogna ricordare che a suo tempo proprio Ciampi aveva firmato il ben più problematico lodo Schifani (perché, aveva spiegato “non era manifestamente anticostituzionale”). E comunque, in questi casi il Presidente non può fare granchè.
Scrive infatti (su Repubblica), Massimo Giannini: “Vogliamo rassicurare Grillo e i grillisti: il presidente della Repubblica non solo è in ottima salute sul piano fisico e mentale, ma è anche in perfetta forma sul piano politico e istituzionale. I militanti del ‘vaffa’ dovrebbero sapere che Napolitano non è Sarkozy o Bush e che il nostro capo dello Stato non può prevaricare le Camere, senza trasformare la repubblica parlamentare in regime presidenziale. E dovrebbero sapere che il sindacato definitivo sulla costituzionalità delle leggi non spetta al Quirinale, ma compete invece alla Consulta. Non capire tutto questo, e continuare a sparare a casaccio sul Quartier Generale, per certa sinistra barricadera è un errore uguale e contrario a quello che sta compiendo la destra egemone. È un altro modo per snaturare la dialettica democratica, e per alterare il fisiologico bilanciamento dei poteri”.
Mettiamo che Maroni abbia smesso di litigare con la curia di Milano (che recentemente aveva protestato per le impronte, e aveva spiegato che cacciare i musulmani è da fascisti).
Mettiamo che anche Calderoli sia assente (perché occupato nelle studio di qualche altra -secondo la sua stessa definizione- “porcata” ). Bene, che si fa a questo punto per passare il tempo?
Proprio a questo serve il Bossi! Che ci tiene su il morale con le sue battutacce da osteria. Con il suo look da sopravissuto alla bufera. Perfino, una tantum, con i suoi incredibili appelli alla moderazione.
E adesso c’è pure la sua immagine in alcune magliette che i leghisti vendono per quattro palanche. Solo che, a controllarle bene, le magliette son state fatte in Marocco.
Ed è qui che casca l'asino!
Recentemente il senatùr ha avuto un battibecco con la ministra Gelmini (Bossi: “Hanno messo alla pubblica istruzione una che non ha mai fatto l’insegnante”. E lei: “Non mi risulta che Bossi sia un costituzionalista insigne, eppure fa il ministro delle Riforme!…”).
… In seguito lui è passato ad incalzare il suo vecchio amico Tremonti: “Il buon Tremonti bisogna che pensi che c’è gente che non ce la fa ad arrivare alla fine del mese”.
Infine ha cercato di fingersi comprensivo con l’Imperatore (che un tempo considerava mafioso). E ha detto: “Lo sanno tutti che Berlusconi un pò è perseguitato e un pò è coglione, per parlare di certe cose al telefono!”.
E anche mentre stava in Lapponia (dove è andato per assistere alla Viva World Cup 2008), l’Umberto ha voluto nuovamente ribadire il concetto: “E’ un pò un bauscia!”.
Morale: il ‘bauscia’ aveva fatto sparire la monnezza napoletana, cacciandola sotto il tappeto. Ma la sua stessa maggioranza è una puzzolente ecoballa.
… Prima o poi questa carcassa cancerogena dovremo mandarla in discarica. Ma a quel punto sarà sempre troppo tardi.
E soprattutto sarà inutile illudersi di spedirla in Germania: ce la tirerebbero dietro!
Pellizzer (con fastidio bauscio!)
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NOTA ACIDA N° 1: Pare che Ingrid Betancourt sia figlia d’arte. Dicono infatti che sua madre è stata Miss Colombia, mentre il padre è stato ministro e poi diplomatico.
… Ma sarà vero che questa nuova eroina (che dicevano essere molto malata e invece è ritornata più splendida come mai), è una grandissima stronza? Se fosse così il Nobel gli spetta di diritto, perché è un premio che ormai hanno dato a cani e porci!
Come se non bastassero le recenti critiche (che adesso le vengono mosse anche dal secondo marito), a sfotterla ci si è messo pure quel cattivone di Filippo Facci.
Che ha voluto dire la sua su questa nuova icona. E con la solita perfidia ha scritto:
“Non sopporto Ingrid Betancourt. Ogni sua immagine o dichiarazione mi dà quasi fastidio fisico. Mi sembra che dica perlopiù vacuità e sciocchezze… Il mondo ha bisogno di simboli, e lei ha un perfetto fisico del ruolo; ma la liberazione e il delirio mediatico hanno reso questo simbolo sempre più soffuso, imprendibile, di una genericità assoluta. E mentre anche la sua compagna di prigionia la definiva insopportabile, e mentre lei rilasciava interviste per spiegare che Zidane ha fatto bene a incornare Materazzi, si apprende che anche la città di Sulmona l'ha candidata al Nobel. Ne ho letti di articoli e appelli per sostenere la sua candidatura: ce ne fosse uno che spiegasse anche il perché. Pacatamente, magari”.
NOTA CONVERTITA: La Ingrid Betancourt è molto religiosa, ed è stata anche a Lourdes. Ma questo non significa granchè: anche Moggi c’è andato da pellegrino (Lucianone è pure molto devoto a Padre Pio, e si è recato anche a Castel Gandolfo, per assistere all’Angelus del Papa).
Poi ci sarebbe Agostino Saccà. Che è contento delle accuse contro di lui, perchè lo hanno costretto a riflettere e a cercare Dio.
Dice infatti di aver perdonato i suoi accusatori. E spiega così la sua crisi mistica: “Sono stato messo in croce, l`ho portata con dignità e dedico a Dio il mio dolore… In questi sette mesi in cui sono stato trattato come un appestato ho riletto la Bibbia e le lettere di San Paolo: che profondità, che bellezza, che gioia! … Lo Spirito Santo, che è amore, mi ha fatto comprendere che Cristo attraverso quelle traversie voleva dirmi qualcosa”.
NOTA CASTA: A proposito di convertiti: non ci si può scordare di quella timorata di Dio che è la Daniela Santanchè.
L'ex deputata si è sempre richiamata al cristianesimo, soprattutto durante la campagna elettorale. E recentemente ha inaugurato la stagione estiva del Billionaire. Ma sostiene di esserere casta da oltre un anno.
Per risolvere il suo conflitto interno, una soluzione ci sarebbe: farle conoscere il famosissimo porno attore Rocco Siffredi (che nella sua intervista-choc dice di trovarla irresistibile).
(continua la lettura qui).
NOTA ACIDA N° 2: Il sito di Roberto D’Agostino (Dagospia), ha pubblicato una mia lettera di protesta.
Avevo scritto alla redazione per dire:
Cara Dagospia, recentemente, nel numero 22 di ‘Famiglia Cristiana’ si è parlato del film ‘Sanguepazzo’ (con Luca Zingaretti e Monica Bellucci). Film che racconta la storia di Osvaldo Valenti (famoso attore fascista, che poi si arruolò nella ‘X Mas’ del principe Borghese).
Ma il settimanale cattolico ha spiegato che le cose sono andate diversamente da come il regista ha lasciato intendere. E il giornale ha preso per buone le spiegazioni di un altro ‘fascista per caso’ (tale Piero Vivarelli, anche lui arruolato giovanissimo nella ‘X Mas’).
Orbene: questo Vivarelli ha insinuato che è stato addirittura Sandro Pertini a far fucilare il Valenti assieme alla sua amante. Per paura che questi due potessero rivelare alcuni intrighi (che ci sarebbero stati tra i partigiani socialisti e i fascisti di Borghese).
… Bisogna precisare che Piero Vivarelli è un personaggio davvero strano. Da fascista che era poi si è perfino iscritto al partito komunista cubano. E ha sempre difeso il castrismo, anche nei momenti più bui del regime.
Vivarelli ha lavorato con Celentano, (ha scritto lui il brano ‘24mila baci’, e 'Il tuo bacio è come un rock'), ed è stato il regista di alcuni film da dimenticare ('Il Dio Serpente', e altri). Qualche anno fa è apparso completamente nudo sulla rivista ‘Rolling Stones’.
Ora: il settimanale ‘Famiglia Cristiana’ dovrebbe essere forse più cauto nel dare credito a questo anziano rancoroso. Se non altro per le sue foto con il pisello al vento.
NOTA ACIDA N° 3: La manifestazione di Piazza Navona fa ancora discutere.
E Tonino Di Pietro, che ha voluto difendere Beppe Grillo e Sabina Guzzanti, sta già pagando cara la sua ingenuità.
Tanto per cominciare, un suo uomo (Jean Leonard Tuoadi), lo ha lasciato.
(Sull’argomento ho detto la mia su Fainotizia, e con un commento a questo post di Gurgling)
NOTA ACIDA N. 4: A proposito della manifestazione di Piazza Navona: nella prima parte del suo discorso la Sabina ha voluto fare solo un vago riferimento ad un presunto 'pompino presidenziale'. Ma ad un certo punto ha voluto prendere il volo. E ha urlato contro il Vaticano: “Non ci sta una ragione al mondo per cui Ratzinger debba inaugurare l’anno accademico delle nostre università!”. Quindi è arrivato il botto. Quando del Papa ha detto: “Finirà all’inferno, con i diavoloni frocioni, attivissimi e non passivissimi...”.
… Nella seconda parte del suo discorso, invece, ha attaccato pesantemente la ministra Carfagna. Infatti, fingendo di rivolgersi direttamente al Cavaliere ha detto: “Non puoi mettere alle Pari Opportunità una che sta lì solo perché ti ha succhiato l’uccello!”.
NOTA ANTIPROIBIZIONISTA: La Cassazione lo aveva stabilito: bisogna essere comprensivi con i seguaci della religione rasta, e in ogni caso bisogna tener presente che per loro la marijuana è una pianta sacra, utile per curare le malattie, per meditare e per pregare (la ‘Ganja’, in base ad una loro leggenda, sarebbe cresciuta sulla tomba del saggio re Salomone).
… Il centro destra questa cosa non l’ha ancora mandata giù. E la deputata Gabriella Carlucci, tutta imbestialita, ha affermato: “La sentenza apre scenari inquietanti sui quali dobbiamo interrogarci. Infatti, se secondo la Corte la religione è giustificazione plausibile, significa che infibulazione e bigamia possono essere leciti e condivisi. Drogarsi è un reato punto e basta, se ai giudici non riesce proprio d'immaginare gli effetti devastanti delle loro sentenze si rileggano la confessione dell'assassino di Federica Squarise; 'Ero strafatto e l'ho uccisa'. Non mi pare ci sia altro da aggiungere, tranne una palese contraddizione nelle sentenze della Corte stessa che sempre ieri dichiarava illecita la coltivazione di cannabis'”.
… E’ proprio a questo punto che il radicale Marco Perduca ha fatto notare che -se è per questo- pure la religione kattolica gode di molti privilegi. E ha spiegato: “In Italia, in virtù del Concordato, per i rappresentanti del clero cattolico esistono privilegi e immunità che li pongono al di fuori, o al di sopra della leggi, molto di più di quanto dall'altro giorno non lo siano i rasta”.
NOTA ANTICLERICALE: Tutti i giornali hanno spiegato che il Papa, in Australia, ha espresso una condanna netta dei preti pedofili. Ma è stato proprio così?
E soprattutto: davvero Sua Santitudine non ha nulla da rimproverarsi?
(Ne no parlato qui, su Fainotizia).
NOTA CUBANA: Sono molti i blogger che amano Cuba, Fidel Castro, e Che Guevara. Forse costoro dovrebbero leggere quel che racconta (sul suo blog), una ragazza che vive nell’isola che ‘no es libre’ (continua la lettura qui).
NOTA MASCHERINA: Quelli di Alleanza Nazionale sono nervosi. Hanno capito che la loro maionese (il governo di Silvio IV) sta impazzendo. Maurizio Gasparri ha detto che il Csm è “una cloaca”. E anche quel simpaticone di Ignazio La Russa ha gettato la maschera, e ha insultato una giornalista con origini rom. (continua la lettura qui).
NOTA MUSICALE N. 1: Senza saperlo, la cantante afro-americana Donna Summer ha cantato in onore di Sua Prescrizione. E’ successo durante la festa per il ventennale di Dolce e Gabbana, dov’era previsto uno spettacolino dell’ex reginetta della discomusic.
Siccome tra gli invitati c’era anche l’amico Berlusconi (ed era proprio il giorno del suo compleanno), la festa della moda si è trasformata nella festa al piduista.
Alla fine anche il concerto di Donna Summer (come pure la deliziosa torta a base di fragole e zabaione), sono stati sfruttati dagli stilisti per ruffianarsi il Gran Prescritto.
NOTA MUSICALE N. 2: Pare che il Silvio (durante la serata per il ventennale di Dolce e Gabbana), abbia ascoltato Donna Summer con molto piacere. E allora mi permetto di suggerirgli (su Youtube), alcuni video in cui lei canta brani vecchi e nuovi.
Oggi segnalo: ‘Stamp your feet’ (dal nuovo cd), e ‘Last Dance’(che gli ricorderà i tempi belli, quando non aveva bisogno del parrucchino).
Più un terzo fantastico video in cui lei canta gli stessi pezzi (ad American’s Idol 2008, dal vivo, e tra molti volti conosciuti).
NOTA ULTIMA: Sempre a proposito di Eluana Englaro (e a proposito di chi -disobbedendo a Santa Romana Chiesa- decide di voler morire con dignità), ho detto la mia con un commento a questo post di KlausDieter).
E lo ribadisco ancora: bisogna assolutamente vedere il video della ‘Principessa’ Marina Garaventa. Cliccando subito qui sotto.
(http://video.google.it/videoplay?docid=-8906265010478046915)
postato da:
pellizzer alle ore 14:45 |
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commenti (17)
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SILVIO INCIAMPA (E SUBITO RISORGE) SULLA GNOCCA.
INTANTO, QUEL PUFFO DEL MINISTRO BRUNETTA VUOL CACCIARE I FANNULLONI.
… E SI CAPISCE: I POSTI MIGLIORI VANNO LIBERATI SUBITO.
PER MANDARCI LE ‘FANCIULLE’ DEL PADRONE (QUELLE CHE BERLUSKA SI TIENE IN FRESCA, DOPO AVERLE DEFINITE ANCHE ‘PAZZE, PERICOLOSE, E FRUSTRATE ’ !).
SARA’ VERO CHE DONNA VERONICA NON SOPPORTA PIU’ IL SUO UOMO?
ESISTONO DAVVERO QUESTE INTERCETTAZIONI CHE SPUTTANEREBBERO DEFINITIVAMENTE IL PIDUISTA?
E’ VERO CHE UN EVENTUALE DIVORZIO COSTRINGEREBBE SUA IMPUNITA’ A CEDERE META’ DEL SUO IMPERO?
INFINE: CHI SAREBBE LA MINISTRA (ATTUALMENTE IN CARICA) CHE -SI MORMORA- AVREBBE CONQUISTATO LA POLTRONA IMITANDO LA LEWINSKI?
… QUI SOTTO, CON INTERCETTATO FASTIDIO, LE ULTIME (E PENULTIME) GRANDIOSE OPERE DEL NUOVO GOVERNO: DAI ROM ALLE INTERCETTAZIONI SOZZONE, DALLA SALVA-PREMIER ALLA SALVA-PRETI, DALL'ALZABANDIERA AL GREMBIULE COL FIOCCO, DAL 'DRIZZONE' AGLI 'AMASI'.
TUTTO QUESTO E MOLTO ALTRO: ANCHE FILIPPO FACCI CHE SCHIAFFEGGIA LA CARFAGNA, ANCHE IL PRETE PRESUNTO PEDOFILO (E PROMOSSO DA ALEMANNO), ANCHE RICHARD GERE CHE SI FINGE BUDDISTA.
INOLTRE: L'ATEO ODDIFREDDI CHE SI FINGE DIO, IL PAPA CHE SI ISPIRA A 'STAR GATE', L'UOMO BARBUTO CHE HA APPENA PARTORITO, MARCINKUS, DONNA SUMMER, E TANTA ALTRA BELLA GENTE.
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Riassumendo: la destra aveva cominciato prendendosela con i rom.
Ma poi è passata subito ad attaccare la magistratura, pur di salvare il culo al Berluska.
Intanto, l’intercettato Silvio (che riferendosi ai giudici aveva parlato di “metastasi”), si offende se Tonino Di Pietro gli da del “magnaccia”!
Il Caimano ha cominciato comprando nani e ballerine. Poi, quando Bettino e le televisioni non gli bastavano più, ha chiesto la tessera P2, la bandana, le ville (con vulcano, mausoleo, e cactus in quantità), i giornali (anche quello di Montanelli), due mogli, svariati chierichetti, suore e preti (compreso don Gelmini).
Inoltre ha voluto anche una schiera di vallette adoranti, uno stalliere notoriamente mafioso (era d'accordo a considerarlo “un eroe”), un Cesare Previti (corruttore di giudici, poi decapitato), un Marcello Dell’Utri (amico di malavitosi, e mezzo salvato), un David Mills (gran chiacchierone, che lo ha definitivamente inguaiato).
E per finire in bellezza ha preteso anche una chiacchierata attricetta (la Carfagna, trasformata miracolosamente in una ministra, e subito incaricata di assicurare la meritocrazia e la par condicio: sì buonanotte!) …
… E adesso Sua Gran Bandana bacia l’anello al Papa, si atteggia a kattolico, e pretenderebbe pure di ricevere l’eucarestia!
Gli scandali sessuali rendono il Silvio perfino più simpatico: Gianluigi Paragone ha spiegato che “porcellone fa rima con piacione”.
Il Berluska si spaccia per liberale, ma gli piace far fuori la concorrenza con ogni mezzo.
Il Berluska sfrutta il servizio pubblico (quello pagato con i nostri soldi), e con quello piazza le amichette e compra i deputati dell’opposizione (come ha già fatto, al fine di travolgere la maggioranza di Romano Prodi).
Il Berluska non si fa scrupoli a mettere una categoria contro l’altra. E se non stiamo attenti ci porterà sull’orlo della guerra civile.
Scrive Ezio Mauro su Repubblica: “ Due poteri dello Stato -l'esecutivo e il giudiziario- svolgono il loro ruolo, nelle loro prerogative autonome, ed entrambi nell'interesse del libero gioco democratico, al servizio della Repubblica. Poi, l'opinione pubblica giudicherà gli esiti. Si chiama separazione dei poteri, è uno dei fondamenti dello Stato moderno, e realizza il principio secondo cui la legge è uguale per tutti, anche per chi ha vinto le elezioni e governa il Paese…
… Si capisce perfettamente la scomodità di fronteggiare un processo per corruzione mentre si è appena riconquistata con un trionfo elettorale la legittimità a governare il Paese. E tuttavia questa scomodità è anche una delle prove della democrazia sostanziale di una Repubblica. Perché non è in gioco, com'è ovvio e com'è evidente, il pieno diritto e la piena libertà dell'imputato Berlusconi a difendersi con ogni mezzo lecito nel processo... In gioco, c'è il privilegio improprio di quell'imputato, che può contare sull'aiuto del Premier Berlusconi…".
Questa nostra generosa destra (che si ispira addirittura a Robin Hood), ha intenzione di farci star zitti regalandoci qualche caramella. E infatti verrà consegnata -ma solo ai più fortunati- una tessera che garantisce uno sconto sul pane e sulle merendine.
Contemporaneamente la ‘casta’ berlusconiana ha stabilito una inflazione programmata che è del tutto fantasiosa e irrealistica. E si è mostrata impaurita perfino dallo strumento della class action, (che non sarà ancora permessa e verrà rinviata a tempi migliori: troppo presto per questo strumento di democrazia!).
… Ebbene: proprio questi qui hanno promesso che con loro diventeremo belli, ricchi, e famosi.
Ma l'inizio non sembra promettente!
Precedentemente il governo di Sua Prescrizione era andato sotto acqua altre due volte, per colpa dei leghisti. A scatenare questa ‘vendetta’ interna ci sarebbe stata una lite tra il Silvio (che vuole approvare il Trattato di Lisbona) e il Calderoli (che invece lo vorrebbe respingere).
Da parte sua, pur di ruffianarsi quei rompicoglioni dei leghisti, il Caimano ha cercato di atteggiarsi ad euroscettico. E s’è inventato all’istante una delle sue nuove e inaudite espressioni: il ‘drizzone’.
Già, perché secondo Sua Emittenza, l’Europa “ha bisogno di un drizzone, e di maggior concretezza”.
A proposito del ‘drizzone’: il cavaliere garantisce che grazie a lui l’Italia riacquisterà il prestigio che si merita.
Proprio a tale riguardo Andrea Bonanni (sul quotidiano La Repubblica), aveva scritto: “Il Cavaliere si era presentato al vertice dei capi di governo a Bruxelles con l´annunciata intenzione di ‘dare un drizzone’ alle istituzioni comunitarie. Per fortuna, almeno qui dove possono ancora permetterselo, non se l´è filato nessuno… Il presidente della Commissione, Barroso, non si è neppure degnato di rispondergli personalmente...
… Parte male il grande ritorno di Berlusconi a Bruxelles, in una Europa che, dice, nei due anni in cui lui è stato assente ‘ha perso personalità, protagonismo, e ha fatto dei passi indietro’…
… Nessuno sembra interessato a sentire le spiegazioni del Cavaliere sul ‘drizzone’ che lui darà all´Europa”.
Silvio ha deciso che con il ‘pacchetto sicurezza’ bisogna attaccare soprattutto i reati “di grave allarme sociale”. Che sarebbero -per quell’italietta che guarda i tiggì di Emilio Fede- i crimini di strada (gli scippi, le rapine, e tutti gli altri crimini compiuti dagli straccioni)
Ma nello stesso pacchetto il Berluska si è contraddetto subito. E ha combinato un bel casino.
Intanto, tra una valletta e l’altra, ha stabilito che bisogna sospendere per un anno moltissimi processi. Praticamente tutti quelli che -guarda un po’ tu il caso- assomigliano al suo.
... Ne consegue che saranno sospesi anche tutti quei processi che erano quasi ultimati.
Compresi, ovviamente, quelli per certi odiosi ‘crimini di strada’.
Volendo essere più precisi: vengono bloccati i processi (commessi precedentemente al 30 giugno 2002), che prevedono una pena fino a 10 anni di reclusione). Congelando così anche quelli per molte rapine.
… Non è finita qui, perchè Silvio IV ha preteso l’immunità per le quattro alte cariche dello Stato. Per cui, considerando che potrebbe diventare il prossimo Presidente della Repubblica, si può ragionevolmente immaginare che (qualora volesse passare da una carica all’altra), non potrà più essere inchiodato alle sue responsabilità. Nei secoli dei secoli.
Nel mitico nord est hanno gridato allo scandalo. Per una ingenua 12enne che vendeva le foto in cui appariva seminuda.
Gli esperti hanno spiegato che dietro a questa triste vicenda c’è il nulla della società. Ma in fondo lei -diversamente da quanto emerge nelle intercettazioni di questi ultimi giorni- non aveva chiesto/offerto aiutino a chicchessia, inoltre non portava via il lavoro ad altri più meritevoli.
E soprattutto non ricattava nessuno.
Viene intervistata (sul Corriere), la ministra di Alleanza Nazionale Giorgia Meloni. Dopo averle ricordato di Salvo Sottile (ex portavoce di Gianfranco Fini, che convocava la Elisabetta Gregoraci alla Farnesina), il discorso cade ovviamente sulla vicenda delle intercettazioni.
La ministra risponde così:“La lettura di quei verbali descrive perfettamente il tragico sistema italico della raccomandazione… A me, donna di destra, ovviamente non piace… Lo dico subito e con chiarezza: io provo disgusto per certi meccanismi” .
… Non la pensa così, invece, il kattolico Umberto Bossi. Incredibile ma vero: il senatùr prima ha invitato il Berluska a riallacciare il dialogo con l’opposizione, e poi l’ha buttata in caciara: “Meglio noi del centrodestra che andiamo con le donne, che quelli del centrosinistra che vanno con i culattoni!”.
Sia chiaro: si tratta dello stesso Bossi che si era detto disposto a portarsi a casa la monnezza dei terùn. Salvo poi ritornare sui suoi passi: per la serie che per sopravvivere bisogna andare dove tira il vento.
Dunque il Senato ha varato il famoso decreto ‘salva-premier’. Dunque i magistrati hanno protestato perchè in questo modo -dicono loro-, salteranno oltre centomila processi.
Dunque si è saputo che se c’è una norma ‘salva-premier’, ci sta pure (all’interno di quella), una norma ‘salva-preti”.
Proprio per bloccare le polemiche che sono scoppiate su quest’ultimo punto, il vicepremier Gianni Letta (che è ‘gentiluomo di Sua Santità’), ci ha spiegato bene tutta la faccenda.
Praticamente: se si deve indagare e/o intercettare un prete, prima deve essere avvertito il suo vescovo. E se invece emerge un reato a carico di un vescovo, prima bisognerà avvertire il Vaticano.
Maria Bonafede, (pastora della Chiesa Valdese), ha voluto mettere in chiaro alcune cosette. E ha immediatamente preso carta e penna per commentare il provvedimento:
“Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha voluto sottolineare che questa norma non favorisce la Chiesa cattolica e potrà comunque essere applicata anche alle altre confessioni religiose che dispongano di un’intesa con lo Stato… Tra queste ci siamo anche noi, valdesi e metodisti, i primi a stipulare l’intesa proprio nel 1984, poco dopo l’approvazione del nuovo Concordato…
… A valdesi e metodisti non interessa una norma che garantirebbe ad alcune confessioni religiose dei privilegi… come cittadini italiani fatichiamo davvero a comprendere come e perché la giustizia italiana, ad esempio nel caso di reati sessuali nei confronti di minorenni, sarebbe meglio tutelata se si informassero le autorità religiose cattoliche dei procedimenti in corso…
… Siamo convinti che la Chiesa debba testimoniare l’Evangelo senza i condizionamenti che le derivano da riconoscimenti speciali, privilegi, concessioni da parte del potere politico… sentiamo che il Signore ci ha chiamati ad essere testimoni della sua Parola: e la sua Parola, libera e disarmata, è la nostra forza…”.
Tempo fa quel geniale creativo di Tremonti aveva avuto una bella idea: l’alzabandiera a scuola.
In quell’occasione non si era capito se il Bossi era d’accordo (lui che col tricolore ci si pulisce il culo!).
Ma adesso è la Mariastella Gelmini a fare una proposta ancora migliore: ritornare alla bella tradizione di una volta, quando gli studenti vestivano tutti uguale e indossavano lo stesso grembiule. Magari col fiocco al collo.
Ma siccome gli esami (anche per il governo), non finiscono mai, c’è stata una clamorosa gaffe proprio del ministero dell’Istruzione, sui temi dell’esame di maturità.
Per carità, niente di così grave: avevano semplicemente cambiato il sesso al ballerino di Eugenio Montale: che sarà mai!
E sia chiaro che è del tutto casuale che l’errore sia stato fatto con una maggioranza che ama atteggiarsi a sessuofoba e omofoba: mica potevano sapere che un poeta può rivolgersi ad un altro uomo con tanta slancio!
Anche per il kattolico Roberto Maroni gli esami sono andati maluccio: Famiglia Cristiana ha deciso che il ministro va bocciato per la sua proposta delle impronte digitali ai bimbi rom.
E anche l’Europa, nel frattempo, ha puntato il fucile contro di lui.
Ma, a sua volta, Famiglia Cristiana è stata bocciata dal kattolicissimo Giovanardi. Che l’ha definita una rivista “faziosa e cattocomunista…” .
… Intanto Sua Santitudine ha indirettamente bocciato anche l’imperatore: inutilmente il piduista chiedeva fossero riviste le regole che gli impediscono di far la comunione. Ratzinger (che col Caimano si era mostrato tanto amichevole fino a pochi giorni fa), su questo tema è stato inflessibile: “Solo coloro che sono puri e senza peccato possono ricevere l’eucarestia”.
… Tiè, Silvio, beccati questa !!!
Ebbene sì: Antonio Di Pietro ha dato del ‘magniaccia’ a Berlusconi.
Bisogna ricordare che anche l’ex magistrato è stato più volte accusato e indagato, e si era perfino dimesso da ministro per poter dimostrare la sua innocenza. Ma non si è mai sognato di gridare al complotto.
In questi giorni Tonino ha spiegato: “Dopo Mani pulite ho subito 253 processi…ma ho vinto sempre io”.
Ora, fa impressione che proprio il nuovo portavoce di Forza Italia (l’ex radicale Daniele Capezzone) lo abbia quasi minacciato: “Credo che sia proprio venuto il momento di fare luce sulla realtà di Di Pietro”.
Quando era ancora un figlioccio di Pannella, Capezzone aveva detto che Berluska ha una “visione clerico-fascista su divorzio e droga”. Ma oggi, che si è riciclato in Forza Italia, il giovane e promettente Daniele è diventato irriconoscibile.
Il quotidiano Il Giornale lo ha intervistato. E gli hanno chiesto: “Si dice che i pupilli di Marco Pannella siano anche i suoi amasi. Tu lo sei stato?”. Alla domanda -ha precisato l’intervistatore- Capezzone avrebbe negato, rispondendo “senza rossori né imbarazzo”.
Or dunque: resta da capire perché sarebbe vergognosa questa condizione degli ‘amasi’. E soprattutto sarebbe interessante sapere cosa significhi questa nuova parola.
… O forse si è trattato di un provvidenziale errore di stampa? Forse anziché ‘amasi’ intendevano scrivere ‘amati’?
E comunque, perché questa destra berluscona ritiene che il passato di Daniele sia così vergognosa?
Le intercettazioni sono un ottimo strumento investigativo. E hanno dimostrato che questa destra (sedicente liberale), non ama affatto la competizione.
La casta berlusconiana preferisce ancora il vecchio e patriarcale sistema dell’inciucio. Per cui dovrebbe fare strada solo ‘l’amico-dell’amico-dell’amico’. Stesso discorso, ovviamente, nel caso dell’amica...
Le intercettazioni, fin quando sono possibili, permettono di capire molte cose.
E Marco Lillo (su L’espresso), ci ha descritto questo “scenario di scambi segreti, comp