NATALEtuttoL'ANNO

Essenzialmente "NATALEtuttoL'ANNO" vuol essere una preghiera on-line. Una disinvolta invocazione, rivolta a coLui che "tutto vede". In modo tale che il "perfettissimo che ha fatto cielo e terra" possa rallegrarsi ancora del teatrino in cui ci ha lasciati..... E qualcuno (tra i devoti pellegrini che passassero di qua), possa infine dire "Amen"!

Chi sono

Blogger: pellizzer
SONO IL TUO FASTIDIOSO DIRIMPETTAIO. Sono la cassandra che ti annuncia le sfighe. Non ti agitare per questo, leggermi potrebbe esserti utile: direi, perfino divertente. Ma vedi di grattarti bene in quel posto, prima di ritornare alle tue normali occupazioni! .... COMUNQUE, A SCANSO DI EQUIVOCI: questo blog vuole rappresentare solo il pensiero di chi ci scrive. Questo blog vuole celebrare il nostro Progresso, la nostra Libertà, e la nostra (per quanto imperfetta) Democrazia .... INOLTRE, a prescindere dai toni e dalle bestemmie, questo blog vuole sottolineare la comica bellezza del mondo in cui ci troviamo a vivere: un mondo che per la maggior parte di noi è il migliore che si sia visto .... CONSEGUENTEMENTE a questo lusso, non si promette -almeno in questo blog- alcuna competenza sugli argomenti che di volta in volta vengono trattati .... RINGRAZIAMENTI VIVISSIMI a quanti vorranno contribuire segnalando di aver letto in queste pagine qualche bufala colossale. Si prega di avvertire anche qualora si incontrassero errori d’ortografia, eclatanti sciocchezze, e altre meschinità simili. Si rimedierà prontamente ad ogni allarme per eventuali esalazioni di gas tossico, o tracce di materiale biologico. Grazie infinite.

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mercoledì, 28 febbraio 2007

PARTITO VOLTAGABBANA ( POESIA & SESSO: IL MIO FLIRT CON ILONA STALLER, CON LA POETESSA ADELE, E PURE CON FRANCESCO RUTELLI ! )

LA MIA RELAZIOME CON CICCIOLINA,
CON LA POETESSA ADELE FACCIO,
…E PURE CON FRANCESCO RUTELLI  !
 

… La morte  di Adele Faccio (femminista, deputata, antimilitarista, poetessa…), mi spinge ad un piccolo “coming out” (o “auting”, che dir si voglia).
Tutto è stato moltissimi anni fa, quando ero radicale. Praticamente in un’altra vita.
Sento che devo parlarne. Per cercare di elaborare la cosa, per superare il dolore di quel che ho perduto: il glorioso partito -poi impazzito- che ha accompagnato la mia giovinezza.

Innanzi tutto c’è il lutto per la scomparsa dell’Adele.
Che ci ha lasciati da poco, ma senza spiegare cosa  pensava dei suoi (e miei), ex compagni di partito.
Poi c’è il dispiacere per Cicciolina. Che è stata liquidata dai pannelliani, (non prima di averla sfruttata elettoralmente).
Infine c’è Rutelli: un radicale anticlericale che ha deciso improvvisamente di cambiare la sua natura. E che adesso è diventato un democristiano baciapile…

               ---   -----   ---   -----   ---   -----   ---   -----   ---   -----   ---  

L’Adele (così la chiamavano gli amici, “spaventapasseri” per gli avversari), l’ho conosciuta nel 1980.
U
n incontro -diciamo- “sveltino”. Presso una emittente padovana dove partecipava ad un dibattito.
… Q
uando le ho detto che sapevo delle sue poesie, le si è illuminato il viso.
Successivamente aveva provveduto a farmi avere un libricino (“Fuga dal tempo”), dove erano raccolte le sue rime e i suoi disegni (a cui mi aveva aggiunto una dedica:
“…Con amicizia radicale!”
.
S
pesso, in questi ultimi anni, mi sono chiesto dove fosse finita. I radicali mi davano sempre risposte molto vaghe, ora credo di capire perché.

In quanto alla deputata Ilona Staller: è stato un vero colpo di fulmine! Nel senso che la “consumazione” è durata giusto un attimo. Massimo due.
Il tempo sufficiente -comunque- per baciarla (sulla guancia), e per rincuorarla ( il partito l’aveva isolata, e il giorno precedente un giornale aveva scritto: “I radicali hanno bruciato la loro strega!”).
La sua sofferta coerenza non poteva funzionare, in quel bordello costantemente sul mercato!
E pensare che è stata -in termini di voti- il numero due del partito (visto che solo Pannella Giacinto -detto “Marco”- aveva avuto più preferenze di lei!).

Infine ci sarebbe il matrimonio (in bianco), con Franceschino Rutelli. La libertaria location: una volgare pizzeria!
Niente di speciale: qualche parola, una (sua) battuta simpatica, i classici baci che si usavano tra radicali (quando ci si salutava).
Funzionava proprio così: ci si diceva “compagni”, si fingeva confidenza con tutti, chiamandoci sempre per nome.
… Era il trionfo dell’ipocrisia:
“Hai letto la dichiarazione di Marco?”
(intendendo Pannella).
Oppure:
“Ha perfettamente ragione Emma!”
(riferendosi alla Bonino)…

T
ornando al Rutello: non vorrei sbagliarmi, ma penso che la Palombella Barbara lo abbia conosciuto solo molto dopo di me!
E
comunque sia, dopo che si son sposati in chiesa, lui è diventato un desaparecidos. Sarà un caso, ma non lo si è più ritrovato. Andato! Fuso completo!
Il Franceschino non ha abbandonato solo la fede della gioventù! Con le antiche virtù, lui ha perso anche i suoi riccioli neri, e il fisico asciutto e palestrato.
Per non parlare del viso che è ormai sfigurato, con quella mascella a pattumiera che sembra copiata dalla maschera di Totò!

Ecco cosa succede a frequentare i preti !!!


Eppure, rispetto a tutto questo, nel Partito Radicale si è visto perfino di peggio. Infatti, se il Rutello ha spostato il suo culo dalla sinistra al centro, le truppe Pannellate sono andate (quatte quatte), a cercar fortuna perfino nella destra!
Salvo poi ritornare a sinistra, quando han capito che quel cavallo (il Berlusca che li manteneva), si era azzoppato.
Loro lo chiamavano trasversalismo!

… Mi chiedo: cosa pensava l’Adele, quando vedeva queste giravolte?
Il partito ha saputo della sua morte solo dopo che era stata sepolta. Così lei aveva voluto.
Forse non aveva più senso, per lei, parlare di “amicizia radicale”?

Intanto riapro il suo libro, dove trovo pensieri sulla vita, sull’amore, sulla morte. Leggo ancora, con nostalgia …

 
   
“…La mi libertà /
è quella delle rondini !
   di posarsi sui fili
/ che folgorano l’uomo ”

                         (Adele Faccio 1920 - 2007)

domenica, 25 febbraio 2007

INCREDIBILE MA VERO!

MENTRE PRODI VENIVA RESUSCITATO…
... Gino Strada si dedicava alla pubblicità, Michael Jakson si faceva islamico, Mancini scappava ai Carabi, Ruini si dava al calcio, il commissario Calabresi diventava santo…

DITEMI CHE NON E’ VERO !!!
Qui sotto, una simpatica rassegna di ciàcole, idiozie, chicche, dichiarazioni, pernacchie. (Più le varie ed eventuali):            

"T
IRO MANCINO"

“Tu, allenatore dell’Inter… invece di sedere in panchina, a volte immagini di stare stravaccato su una spiaggia dei Carabi, con la massaggiatrice china sulla tua schiena.
Mentre la vicina di palma, una sosia della Bellucci, ti fissa e ha gli occhioni sognanti…
(Nicola Cecere, sulla “Gazzetta dello Sport”, rivolgendosi a Mancini)

"PASSEROTTO NON ANDARE VIA"
“L’ho visto uscire da casa con quel bagaglio grande e pesante e gli ho chiesto: ‘Che fa, parte?’. Lui si è fermato e mi ha salutato.
Il trolley era pesante e scendendo dalle scale si sono rotte due ruote, che lui ha raccolto e portato con sé.
Non potevo immaginare che dentro quella valigia ci fosse mia moglie”.
(Gregorio Cannizzaro ricostruisce la scomparsa della moglie, che il suo inquilino ha strangolata e poi nascosta in una valigia) 

"LA TESTA NEL PALLONE"
“…Potrà essere ancora calcio se ai fumogeni viene sostituito il fumo d’incenso? Se ai canti razzisti in curva si sostituiscono gli inni mariani?… Se al posto delle ragazze ‘pon pon’ ci sono suore col rosario in mano?”
(Dall’Avvenire, quotidiano dei Vescovi italiani, che ha dato il fischio d’inizio al campionato di calcio in Vaticano)
         
"LA TESTA TRA LE NUVOLE"
“Il Cardinal Ruini ha dato il nulla osta per l’avvio del processo di beatificazione del commissario Calabresi… Dobbiamo dirlo e forse gridarlo, che la ‘meglio gioventù’ fu incarnata da lui.
Ed è giusto che sia la Chiesa a farcelo capire, nel nome di quel Dio che disperde i superbi nei pensieri del loro cuore, che rovescia i potenti dai troni, e innalza gli umili…”
(Antonio Socci, su “Libero”)
          
 "ICONA SAFFO-GAY"
“Io mi dimentico di essere gay finchè le persone non me lo ricordano: mi considero solo una persona che fa il suo lavoro.
Credo che non mi abbiano chiamata l’anno scorso perché c’era già ‘Brokebach Mountain’
. Tutto insieme sarebbe stato troppo gay !!!”
(La lesbo-conduttrice Ellen DeGeneres, chiamata a presentare la notte degli Oscar)

"DRAG-QUEEN CARITATEVOLE" 
“Michael Jakson si accinge a scegliere l’islam, in segno di sfida e riscatto nei confronti di un’America dalla quale si sente tradito…
Jakson si fece ritrovare coperto da uno chador femminile, poi arrivò la notizia della sua donazione per la costruzione di una moschea…”
(Maurizio Molinari su “la Stampa”, spiega la bella novità del cantante)

"LADRO, MA A FIN DI BENE"

“…Mio padre usava i soldi per finanziare il dissenso nell’Est… !!!”
(La signora Stefania Craxi, urlando verso Di Pietro. Per difendere la memoria del padre Bettino)

"ESULE O LATITANTE?"
“Se Craxi era un latitante, allora lo erano anche Mazzini e Garibaldi !!!”
(Carlo Giovanardi - confuso assai - anche lui a difendere la memoria di Bettino Craxi)

"C
ERCASI 'MADRETERESE' !"
“Per i nostri ospedali in Afganistan, Sierra Leone, e Sudan, ricerchiamo Pediatri e infermiere pediatriche. Leggere sul sito…”
(Avviso di Emergency, apparso sulla stampa. Una specie di pubblicità-progresso?)

martedì, 20 febbraio 2007

ARLECCHIN MAGNAGATTO (LA GRANDIOSA MANIFESTAZIONE A VICENZA, CONTRO IL RADDOPPIO DELLA BASE USA)

CON L’ARRIVO DELLA QUARESIMA …
UN RIPASSINO DELLA CARNEVALATA DI VICENZA!


… Signora mia, quante belle mascherine, alla manifestazione!
Preti travestiti da no-global (don Gallo, che ha così predicato:
“ricordate di usare il profilattico!”), e no-global travestiti da preti (Luka Casarini, che ha esordito con il solito copione: “Fratelli e sorelle… !” ).

Lalla Trupia che si era travestita -pure con difficoltà- da gran gnocca (  “Ero sicura che sarebbe stata una festa, sono andata dal parrucchiere apposta!” ).

E poi -incredibile ma vero- Oreste Scalzone, che faceva la sciantosa pure lui.
NOOO!!! NOOO!!!

Sul palco, una bravissima Sabina Guzzanti. Che graffiava, davanti a tutto il  pueblo della sinistra inkazzata.
Un bellissimo album di famiglia! Da sfogliare subito, prima del digiuno quaresimale …

 


                   

  M
ondo gayo! C’è speranza, se anche Oreste Scalzone si mette a fare la diva? A cambiare look?
Lui si mette sempre un cappello alla Rita Hayworth. Dice che è (parole sue!)
“un simbolo!” (che civettuolo, in realtà gli serve per coprire la pelata!).
Il rivoluzionario “con riporto” ha approfittato del carnevale per presentarsi a Vicenza con un costume tutto nuovo. Ma sembrava una vecchia zia invidiosa!
Alla manifestazione ha continuato a ciacolàre con i giornalisti, e a spettegolare su Marco Travaglio (dicendo, fra l’altro
:“è un fighetto, più  che un compagno!”
).
Come se non bastasse, pare proprio che abbia abbracciato il Segretario Generale della Fiom-Cgil: quel povero Cremaschi che già ha tante preoccupazioni !!!

Dico: ma quanto è pazza, la Oresta?  

  A Vicenza, contro il Dal Molin, anche tanti preti. Oltre alla presenza fissa di don Gallo, c’era don Vitaliano. Poi don Albino Bizzotto, e -pare- anche don Gino Rigoldi. 
Marciava allegramente anche un missionario, appena tornato dal Brasile (don Mario Costalunga, 68 anni). Suor Patrizia, piena di letizia, gli stava proprio appresso.
 
  L
uka Casarini era vestito da Luka Casarini (niente costumi per lui, tanto è brutto lo stesso!), come al solito si atteggiava a messia:
“Fratelli e sorelle…!” ).
Poi è ritornato al copione di sempre: “Hasta la victoria!”
.

  N
on potevano mancare i boy scout d’ordinanza, l’Ape Maya, e pure Pulcinella.
Anche qualche americano abbigliato da antiamericano (ma con la bandiera americana ben stretta in vita).


  D
a non dimenticare assolutamente: Dario Fo & Franca Rame, Giuliano Giuliani a dispensare i pasticcini, la moglie Heidi a conversare amabilmente, e tutti gli slogan e le idiozie

Alla fine, tutti a dare i numeri !!!  Erano 80mila partecipanti (dice la questura), 100mila dicono invece i giornalisti, erano 200mila secondo gli organizzatori …
… Chi offre di più?

                                                                 
Pellizzer (con fastidio!

RISI-BASI-BAXI-BISI

MA QUANTO ERA … “PAZZA” LA MANIFESTAZIONE DI VICENZA?

A Vicenza, il cartello più gayo (più reciòn, come si direbbe in dialetto veneto!), è stato suggerito da Ricucci: “Siam tutti bravi a fare i froci col culo degli altri!”.
... E gli altri meravigliosi slogan?
Qui sotto, i messaggi più belli (e i più orrendi), che abbiamo visto nel corteo pacifista:

  S
logan con supplica: “Veronica, scrivi anche a Prodi!” .

  Sublime e nostalgica, una poesia femminista:
“E noi che siamo donne / paura non abbiamo! / La base non vogliamo! /  La base non vogliamo!”

  L
a frase più tosta, in lingua veneta: “Americani, ve moèmo drìo i cani!” (ovvero: molliamo i cani!).
Sempre in dialetto:
“governo luamaro!” (governo-letamaio).
E anche:
“yankee go in mona” ( “mona”, in questo caso, starebbe per “gnocca”).

  Slogan
affettuoso: “basi no / baxi si” (baxi, in dialetto si legge basi, e significa baci).
Una variazione sullo stesso tema:
“baxi sì, ma co a lengua!” (baxi -nel senso di baci- , ma con la lingua!).



 
                   

  P
er l’angolo della cultura (quella impegnata), l'archeologia dinosaura dei soliti rompikoglioni: “Il vero terrorismo è costruire basi di guerra, libertà per i compagni!”.
Da annotare con sdegno:
“Arrestano i compagni, proteggono i fascisti, i magistrati sono i veri terroristi!” .

Magari, diversamente dai primi, questi due ultimi slogan  se ne fregavano dello spirito del carnevale. Tuttavia, quelli che hanno scritto simili oscenità, potevano tranquillamente passare per maschere anche loro: a parte i pearcing, gli ammennicoli vari, e i pantaloni che questi perdevano per strada…
… C’erano certe facce da zombie !
D'altra parte, cosa attendersi da una manifestazione dove sfilavano contemporaneamente i fascisti e la gramigna?


 
                                                                                    Pellizzer (con fastidio!)

FASCISTI & GRAMIGNA

I FASCISTI & LA GRAMIGNA ...

ALLA MASCHERATA DI VICENZA
C'ERANO ANCHE I FASCISTI !!!

... Erano i boys di Alessandra Mussolini, che si mischiavano allegramente ai bolscevichi.
Questi simpaticoni sono bravissimi a travestirsi da filopalestinesi (per attaccare gli ebrei), o da filo americani (per insultare gli arabi musulmani).
Sono quei destri che sanno trasformarsi -all’occorrenza- in berlusconiani e antiberlusconiani.
Sono quelli che vanno in giro a bestemmiare, a insultare, e a menàre. Poi, magari, dicono di essere i difensori della Fede.
E pretendono di scrivere sui loro blog: “Io sto con il Papa!” .

  M
entre loro si esibivano nell’Arlecchino pride, molti leghisti -in incognito- inneggiavano all’amor di patria (intendendo la Padania).
… Intanto, i bambini strillavano, credendo di essere alla sagra paesana. E alcuni alpini pacifisti tenevano il fiasco in mano. (Saranno gli stessi che avevano protestato per la fine della leva obbligatoria?).

  Una altezzosa Franca Rame insultava Parisi, e gridava al complotto (per gli arresti alla vigilia della manifestazione, che sarebbero giustizia ad orologeria).
L’attrice-senatrice stava per litigare con Dario Fo, che invece difendeva l’operato della Boccassini (e auspicava il pianto dei politici romani contrari alla protesta).

  Giuliano Giuliani, amabile come sempre, offriva le paste a tutti.
Lo faceva anche a nome del figlio: quel povero Carlo che invece -per legittima difesa naturalmente!- usava distribuire estintori. Con il passamontagna ben calato sul viso.

  Il pacifismo dell’ultrasinistra (quella che generalmente ciancia sul pericolo sionista, e poi tifa Fidel !), si è scatenato contro quella classe politica che dice -sarà vero?- di aver votato.
C’era la solita gramigna, quella che non muore mai. E c’erano gli idioti che insultavano, attraverso il solito acronimo Acab ( “All cops are bastards” , tutti i poliziotti sono bastardi).
Alla fine, come da programma, i muri da ripulire.

Si limitassero -questi fannulloni- a non lavarsi e a puzzare! Ma invece vogliono pure sporcare dove passano. Lasciano la traccia, proprio come quei cani che si portano sempre appresso.
Poi, ti danno pure del fascista, e fingono di non sapere che ci hanno marciato assieme.

… La zia Romilda, intanto, si credeva di essere ritornata bambina. E batteva forte sulla sua pentolaccia. W il carnevale!
                                           
                                                                     
Pellizzer (con fastidio!)

domenica, 18 febbraio 2007

KOMUNISMO DI CACCA ?

MA QUALE CANCRO! FIDEL CASTRO AVEVA … PROBLEMI DI CULO E DI STITICHEZZA!!!

  Adesso che è guarito, possiamo anche parlarne: il lìder maximo avrebbe avuto una grave infezione al colon, che poi si sarebbe diffusa anche altrove.
Era stato operato, un lungo pezzo del rivoluzionario budello era stato tagliato, e poi gettato ai pesci.
... Ma si erano dimenticati un accorgimento importantissimo: creargli un ano artificiale!
E qui sono stati cacchi (anzi, cacche!) amare.

  Volendo farla breve: le cuciture non tenevano, perché l’infezione (causata dalla mancanza di scarico), impediva la cicatrizzazione delle ferite.
Nonostante l'eccellenza della sanità cubana, la situazione peggiorava ulteriormente. Cacchio cacchio!

  Infine, ci si sono messe anche le peritoniti (due, dicono), e molte altre operazioni (Fidel sarebbe stato sbudellato e ricucito addirittura sei volte nello stesso giorno!).

  Senza dimenticarci delle feci. Che -in seguito alle peritoniti- avevano inondato il suo addome, provocando una nuova, pericolosissima infezione…
… Insomma, diciamolo, Castro era proprio nella m…a !!!

La fortuna di Fidel? Il suo solito gran culo!
Quel culo che lo stava portando alla tomba, e che infine ce l'ha ridato.
Auguri Fidel! Torna sul trono, vecchia pantegana!
 
                                      
Pellizzer (con antirivoluzionario fastidio!)

domenica, 11 febbraio 2007

KE CULO FIDELCASTRO!

FIDEL CASTRO: ULLALLAH !
CHE GRAN CULO!


A proposito di Fidel Castro: il nonnetto -dice il fratellino Raul- “sta migliorando di giorno in giorno”, si alimenta “in modo normale”, ed è “assolutamente presente a tutto”.
P
raticamente sono le stesse cose che dicevano anche del grande Papa Karol, quando stava per lasciarci!

Le belle notizie del miglioramento di Fidel (che ha potuto spegnere le sue 80 candeline), ce le aveva date qualche tempo fa anche l’ex golpista Chavez. Che è grande amico di Castro, ma è amico anche di quel simpaticone di Ahmadinejad.
Ma che meraviglia! Che bella combriccola di sinceri democratici!

Chavez, da grande populista che è, ci aveva galvanizzati tutti. Spiegando che non solo il lìder maximo riesce a camminare, ma che addirittura ha ripreso
“quasi a correre”
.
Aveva anche specificato -ma forse qui si è lasciato prendere dall’entusiasmo- che Fidel potrebbe vivere ancora molto a lungo, magari
“fino a 150 anni”.


Come Matusalemme? Praticamente una minaccia!

                                                              
Pellizzer (con antirivoluzionario fastidio!)

MORIREMO KATTOLICI ? (... MARTA MARZOTTO SU GUTTUSO: ERA ATEO? DEVOTO? ATEO-DEVOTO?)

MORIREMO KATTOLICI? O ISLAMICI?
… O TUTTE E DUE LE COSE?


Un prete aveva parlato della conversione (all’ultimo minuto), di Vittorio Gassman.
E’ praticamente un classico, questa “storia infinita” dei pentimenti “last minute“.
Decisioni spontanee, o “spintanee”, quelle fatte poco prima di stramazzare?

La Chiesa stabilisce chi entra in chiesa (Il boia Pinochet può), e chi deve stare fuori (Welby, per esempio!).
Poi, permette un funerale “double face” (con rito kattolico prima, islamico dopo – è successo a Raffaella Castagna!).

Dopo che ce ne saremo andati, cosa diranno di noi? Cosa ci faranno quando non potremo più difenderci?

Volendo credere al clero, la lista degli atei voltagabbana è sterminata.
E anche recentemente l’Avvenire (il quotidiano dei Vescovi), è ritornato a parlare della  presunta conversione di Renato Guttuso.
Marco Roncalli (pronipote di Papa Giovanni), spiega che il pittore (amante di Marta Marzotto, e artista “scandaloso”), fu un uomo di grande fede.
Addirittura l’artista komunista si confessava -dice-, e si commuoveva durante la Messa. Gli sarebbe stato riferito da Monsignor Fiorenzo Angelini.
Anche Giulio Andreotti conferma tutto questo, e lo fa da molto tempo. Precisa di essere stato perfino
“edificato” da alcune osservazioni profondamente religiose del pittore. Nientemeno.

Il quadretto è edificante, non cè che dire, ma c’è un problemino: la solita Marta Marzotto! Lei insiste a ripetere che Guttuso era un vero ateo.
Convertito a forza (nei suoi ultimi giorni - dice), sfruttando la debolezza dell’uomo vecchio e malato, intontito da alcool e da psicofarmaci.
La Marta (per gli amici Martina), ha una figlia che si chiama Diamante (confidenzialmente: Dia). A madre e figlia, Guttuso aveva dedicato una Ave Maria parecchio blasfema, che la Marta ha voluto riferire.
Inizia così:
“Ave Martina, madre di Dia! …”
.

… Meglio fermarsi qui, vero? Ma dico: saranno state liriche come queste che hanno entusiasmato il Divo (gran kattolico, e Gran Prescritto) Giulio?

                                                                                        Pellizzer (con fastidio!)

TUTTI IN PARADISO ! ... E CI SARA' PURE IL SODOMITA OSCAR WILDE!

TRANQUILLI, ANDREMO TUTTI IN PARADISO.
…E CI SARA’ ANCHE OSCAR WILDE
!

I
l famoso dandy era un lurido e vizioso pervertito? Tutte fandonie!
Ci ha pensato il Vaticano stesso a riabilitarlo. Attraverso il libro di un collaboratore di Papa Ratzinger (padre Leonardo Sapienza).
Un polpettone -il suo- che vorrebbe essere -ha spiegato- una
“spina nel fianco” .

Ora, se questa espressione biblica aveva già suggerito, in passato, alcune ardite tesi (sui presunti gusti sessuali di San Paolo), adesso padre Leonardo la utilizza proprio per mischiare (e far inciuciare tra di loro) le vocazioni con le provocazioni.
Come viene esplicitato chiaramente pure nel titolo:
“Pro-vocazioni”.

Un argomento affascinante, non c’è che dire, ma un tantino furbetto. L’importante, per il clero, è dimostrare che il genio (e la sregolatezza che lo accompagnerebbe troppo spesso), portano al delirio. Al vuoto assoluto, che solo con la ricerca di Dio si riesce a calmare.
Poi, in fondo in fondo, tutto è lecito. Basta confessarsi. Aleeee !!!

La Chiesa è maestra nell’estorcere conversioni “last minute” . Quelle fatte (o inventate), un minuto prima del trapasso. Ci riescono bene quando la testolina del poveretto è nella nebbia, quando quello  bacerebbe in bocca pure una suora, pur di starsene tranquillo!
E se il malcapitato è un famoso ateo, si accaniscono con più determinazione, per dimostrare quanto sia incoerente e fasulla la pretesa dei senza-Dio.

Dopo la morte, lasciano passare un po’ di tempo, e poi riciclano tutto e tutti.  Non vogliono lasciar nessuno alla concorrenza!
Si scatenano contro i pacs. Ma poi, per apparire trendy e recuperare il consenso, rivalutano perfino Oscar Wilde. Come già hanno fatto in passato con Pasolini, e con tantissimi altri…
 
Si sapeva che in Vaticano ci sta tanta gente abile e raffinata! Bravi ragazzi, molto attenti a tutto ciò che fa “tendenza” !
Capacissimi -loro- di conciliare tradizione & trasgressione: la tradizione da imporre agli altri, la trasgressione da concedere a se stessi.
All’occorrenza sanno essere uomini anche loro. Uomini come il sodomita Oscar Wilde, che parlava dell’amore
“che non osa pronunciare il suo nome”
                                                          
                                                                                                   Pellizzer (con fastidio!)
domenica, 04 febbraio 2007

CLERO CHE SCLERA !!!

Il CLERO ACCOGLIE CHI HA MESSO LE BOMBE
… MA POI CACCIA CHI SOFFRE DI NERVI !!!


Hanno negato i funerali ad un uomo che era pensionato per problemi psichici. Contemporaneamente, hanno seppellito con tutti gli onori un terrorista che voleva far saltare un treno.
Si ripete lo scandalo di una Chiesa cinica e barbara, la stessa Chiesa che accoglieva il cadavere del boia Pinochet, ma chiudeva le porte a Welby …

Incredibile  ma vero: a Sulmona, sono stati negati i funerali a Marino Tiberi Vipraio, 52 anni. A causa della sua amicizia con i Testimoni di Geova.
I famigliari sostengono che non aveva mai cambiato religione, semplicemente accettava volentieri le loro visite e il loro aiuto. Quanto basta, comunque, per essere sepolto con “disonore”. (Si fa per dire, naturalmente!).

C
ontemporaneamente, nella basilica di Sant’Ambrogio a Milano, si sono tenuti i funerali (in pompa magna, e con l’esibizione dei tipici simboli fascisti), di Nico Azzi.
C
ioè, di un terrorista che (fra l’altro), nel 1973 aveva tentato di fare una strage su un treno, dopo aver predisposto ogni cosa affinché la colpa ricadesse sull’estrema sinistra.
Il progetto, per fortuna, non era riuscito, e per poco Nico aveva rischiato di vedersi scoppiare la bomba
sulla testa.


In seguito alle proteste (per la cerimonia concessa ad un bombarolo, e negata al povero Welby), Ignazio La Russa -deputato di Alleanza Nazionale, e presente al funerale-, ha spiegato di essere ostile a chiunque
“comunista e quindi ateo, pretende di decidere quali luoghi di culto devono essere o non essere concessi”
.
L
e cose, per quel simpaticone di Ignazio, vanno bene così come sono. D’altra parte, il terrorista era un buon padre, ha spiegato il prete durante il funerale!
Il Vaticano -secondo il deputato- non può essere criticato quando accoglie o rifiuta secondo i suoi capricci. D’altra parte, è proprio il Vaticano che ha fatto il Concordato con gli antenati di quel simpaticone di Ignazio!

Semplice domanda al Cardinal Ruini: perché sono stati concessi i funerali doppi (con rito kattolico prima, islamico dopo), a Raffaella Castagna?
La ragazza aveva sposato un musulmano, e aveva fatto il Ramadàn (volendo credere al tunisino  Azouz). Forse Allah il “compassionevole” è più “cristiano” di Geova?
   

                                                                   Pellizzer (addetto all’archivio)
postato da: pellizzer alle ore 19:44 | link | commenti (11)
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