NATALEtuttoL'ANNO

Essenzialmente "NATALEtuttoL'ANNO" vuol essere una preghiera on-line. Una disinvolta invocazione, rivolta a coLui che "tutto vede". In modo tale che il "perfettissimo che ha fatto cielo e terra" possa rallegrarsi ancora del teatrino in cui ci ha lasciati..... E qualcuno (tra i devoti pellegrini che passassero di qua), possa infine dire "Amen"!

Chi sono

Blogger: pellizzer
SONO IL TUO FASTIDIOSO DIRIMPETTAIO. Sono la cassandra che ti annuncia le sfighe. Non ti agitare per questo, leggermi potrebbe esserti utile: direi, perfino divertente. Ma vedi di grattarti bene in quel posto, prima di ritornare alle tue normali occupazioni! .... COMUNQUE, A SCANSO DI EQUIVOCI: questo blog vuole rappresentare solo il pensiero di chi ci scrive. Questo blog vuole celebrare il nostro Progresso, la nostra Libertà, e la nostra (per quanto imperfetta) Democrazia .... INOLTRE, a prescindere dai toni e dalle bestemmie, questo blog vuole sottolineare la comica bellezza del mondo in cui ci troviamo a vivere: un mondo che per la maggior parte di noi è il migliore che si sia visto .... CONSEGUENTEMENTE a questo lusso, non si promette -almeno in questo blog- alcuna competenza sugli argomenti che di volta in volta vengono trattati .... RINGRAZIAMENTI VIVISSIMI a quanti vorranno contribuire segnalando di aver letto in queste pagine qualche bufala colossale. Si prega di avvertire anche qualora si incontrassero errori d’ortografia, eclatanti sciocchezze, e altre meschinità simili. Si rimedierà prontamente ad ogni allarme per eventuali esalazioni di gas tossico, o tracce di materiale biologico. Grazie infinite.

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domenica, 24 dicembre 2006

LA MAFIA DEL PRESEPE (IL PRESEPE COME METAFORA DELL'IPOCRISIA ITALIANA)

NATALE 2006: A NAPOLI (E OVUNQUE), TORNANO IL BUE & L’ASINELLO.

... MA TORNANO ANCHE GLI IDIOTI CHE VOGLION SPARARE SUL PRESEPE,
COME NELLA COMMEDIA DI EDUARDO!


IL “BELPAESE” SI OPPONE A QUESTA INSULSA CRICCA ISLAMO-KOMUNISTA ... E NOI PER DISPETTO FAREMO PRESEPI OVUNQUE, PIU’ BELLI DELL’ANNO SCORSO!

NELLA GROTTA METTEREMO UN GESU’ BIONDISSIMO, CHE SEMBRA UN PICCOLO NAZISTA! 
ACCANTO A LUI: MARIO MEROLA E FABIO CANNAVARO (PER LA GIOIA DELLA IERVOLINO)!
PURE MOANA POZZI, COMPLETAMENTE NUDA (PER LA GIOIA DI COFFERATI)!


TUTTA NAPOLI (E TUTTA L’ITALIA),  FIERAMENTE AL PRESEPE-PRIDE ! TUTTI ATTORNO AL BAMBINELLO!
... A PROPOSITO: SIA GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI! E PACE IN TERRA AGLI UOMINI DI BUONA VOLONTA’!



C’è qualcosa di più falso e ipocrita del Natale? Tutti a fingersi amici, e a stringersi le mani! A sbaciucchiarsi e a trasmettersi i virus l’un l’altro!
Ci si dimentica (momentaneamente!), di tutti gli skazzi. E pure di quei poveretti che non possono partecipare alla baldoria: Piergiorgio Welby, per esempio!
Lui aveva chiesto di morire in pace, ma non gli era stato permesso. Avevano stabilito che la
“dolce morte
è un capriccio. Infatti, dobbiamo scontare i nostri peccati. guadagnarci il paradiso anche con la sofferenza.
Vabbè, intanto tagliamo il panettone. Auguri! Auguri!

Il presepe? Una parabola di tutta una nazione (nord, sud, centro, e isole comprese)! La parabola di una Italia che si ostina troppo spesso ad abbandonarsi alla commedia, alla lacrimuccia. E il “presebbio” come metafora della città di Napoli. Che si abbandona - per disperazione - alla sceneggiata.
... Poi, si sfrutta il presepe per andare contro l’Islam (che – fra l’altro – non ha quasi mai avuto da ridire su questo!). Si sfrutta il presepe per luridi interessi di partito. Nel nome di un Dio che se ne frega delle nostre statuine di plastica.
 


  I nostri politici pseudo-kattolici non riescono più a prender sonno. Soprattutto da quando han saputo che l’Ikea e la Rinascente hanno eliminato pastorelli, ochette, e cianfrusaglie varie! Poi, anche per il cosidetto “presepe gay”, alla Camera dei Deputati.
 A Bolzano, gran casino per un Gesù ritenuto troppo moderno (perchè troppo nudo, troppo biondo, e con gli occhi troppo azzurri): era un richiamo per i pedofili, si disse!
Sempre a Bolzano, recentemente, c’è stato un gran putiferio per le canzoncine natalizie a scuola. E a Bologna, invece, il sindaco Cofferati è stato contestato per il presepe con Moana
Pozzi nuda.

  … A Napoli, come sempre, si fanno le cose in grande.
Da quest’anno, assieme ai Magi, ci sarà la statuetta di Mario Merola, in coppia con Cannavaro.
La sindaca Iervolino aveva applaudito entrambi: il calciatore (per il suo Pallone d’Oro, assegnazione molto contestata), e il “re della sceneggiata” per la sua profonda umanità.

Nel frattempo, in città già si preparano i botti, le rimpatriate, e tutta la retorica natalizia. Ma si potrà dimenticare la lunga scia di sangue? E i pestaggi a quei coraggiosi che reagivano alle rapine? E le rivolte contro le forze dell’ordine, da parte di alcune befane isteriche?
Tanto per cambiare, c’è ancora tanta“monnezza” per le strade. Ci penserà San Gennaro o Gesù bambino?

  Insulse e pretestuose sono state le polemiche per le ultime inchieste sulla città: per le osservazioni di Giorgio Bocca, di D’Avanzo, di Santoro, della Gabanelli…
Nel frattempo, che ci sta? Ci sta Roberto Saviano, che deve andarsene in giro scortato, per le  minacce della camorra!
Saviano è un ragazzo garbato, onesto e gentile, che parla sottovoce come faceva anche Massimo Troisi. Saviano scrive e parla senza inutili smancerie, e senza teatrali strèpiti.
Ma è stato preso a pesci in faccia, evidentemente non è stato ritenuto adatto a rappresentare la sua città.
Solo perché la
descrive con troppa onestà, senza insulsi triccheballacche!
Invece di apprezzare l’impegno dello scrittore, molti (anche la Iervolino), stanno a precisare che non  bisogna dare di Napoli “solo quella certa idea”. Perché la città “è anche altro!”.
Sostanzialmente, Saviano avrebbe dovuto - a sentir loro - esibire il solito “presebbio” napoletano. Quello spettacolino che viene allestito per inserirvi puttane e cardinali! Per infilarci principi e straccioni, e  magari qualche “guappo” !

  Dico io: Cannavaro, invece, è proprio (come ha sostenuto la sindaca), un bell’esempio di “napoletanità”? E’ un personaggio da mettere accanto agli angioletti?
Molti hanno fatto notare che tra una pubblicità (di mutande) e una intervista sciocchina, il ragazzotto del  Neoton aveva difeso perfino Moggi.
Salvo pentirsi il giorno dopo, appena gli hanno spiegato che non conveniva proprio! A quel punto il bravo Fabio si è convertito all’istante. Del resto, lui cambia facilmente partito, se decide che gli torna utile!
... Poi c’è la Napoli delle aspiranti veline, e dei tronisti belloni: una schiera incredibile di belle statuine, personaggi da presepe.
Piccoli dandy, spesso orgogliosamente cafoni, che vanno a fare la sceneggiata in tivù.

Sai che onore, per quella parte della città che combatte tutti i giorni! Sai che fulgido modello per quei giovani napoletani che si vedono costretti a fuggire altrove!
… Come dimenticare, poi,  tutti quei poveracci che aspettano di sognare i numeri fortunati? Che si affidano all’arte di “arrangiarsi” ?
Praticamente un doloroso presepio vivente!



Ora, è lecito chiedersi se ad ispirare certi atteggiamenti fatalistici e superstiziosi non siano stati anche tanti grandi artisti?
Totò e Mario Merola, per dire, avevano sicuramente talento. Ed erano personcine molto (all’occorrenza!), generose. Ma non veicolavano - costoro - anche messaggi pericolosi? Hanno -forse- incoraggiato la miseria e la furbizia? Con la retorica “da presebbio” ?

Senza accorgersene, hanno insegnato -forse- l’indulgenza verso le piccole truffe?
Di fatto hanno elogiato le cialtronerie. Hanno contribuito - senza volerlo - a far rispettare quei boss che organizzano le processioni, che fanno il regalino natalizio a tutto il quartiere, che si portano addosso il santino di Padre Pio!
Anche sulla bara di Mario Merola, e tutto attorno a quella, c’era un gran presepe: un mazzo di carte da gioco, la bandiera della pace e quella del Napoli, le immagini di Madre Teresa, i fuochi d’artificio, le urla di disperazione, gli svenimenti plateali.
Soprattutto: le parole mielose di Bassolino, di Mastella, del vescovo, di Gigi d’Alessio (altro personaggio da presepe, notoriamente devoto alla Madonna, che ha così definito Merola:
“il Papa di Napoli!”
)
E naturalmente ci sono state anche le dichiarazioni scandalose della Iervolino, che ha invocato il recupero della “guapperia”

Tutto un “presebbio” raccogliticcio, questo, dove trovano un loro ruolo pure i “femminielli”.
E vorrei ben vedere il contrario, visto che nel “piccolo mondo antico” di certi vicoli, ci stanno - riveriti - pure i fetenti di ogni risma!
La stessa Napoli che si dispera ai funerali di Mario Merola, probabilmente esibisce tutto il suo disprezzo per i politici e per lo stato. E’ quel qualunquismo che non fa distinzione tra partito e partito, tra politico pregiudicato e politico pulito. 




Napoli come parabola di un paese (l’Italia tutta), che preferisce credersi allo sbando.
(E’ il solito trucco per poi potersi dare all’anarchia, per poi fare ognuno “il cazzo che ci pare”. Per poter - dopo - baciare le mani a chiunque sia pronto a lanciarti le caramelle!).

Una intera Italia che -proprio come una certa Napoli- accusa continuamente i politici incapaci ...
... (Ma solo per poter poi simpatizzare per i furbetti! Per poter poi tifare per i prepotenti, per quei mafiosi -del Nord, come del Sud- che ti promettono il miracolo, o che ti assicurano un regalino: in cambio del tuo voto, o solo della tua complice distrazione!).

Il presepe come parabola di un paese dove non c’è più religione. Perché la religione stessa ha deciso di buttare tutto in vacca!
D’altra parte, quando mai la Chiesa Kattolica ha scelto la povertà della grotta? Quando mai si è tolta l’ermellino per coprire il Bambinello?


                                                                        Pellizzer (con festivaliero fastidio)           

lunedì, 04 dicembre 2006

CHIESA KATTOISLAMICA

IL PAPA TEDESCO NON VOLEVA LA TURCHIA IN EUROPA, MA PROPRIO LUI E’ PENETRATO -CON CLAMORE!- NELLA ISLAMICA TURCHIA.
E HA PREGATO DA BUON MUSULMANO!!!


ORA TUTTE LE STRADE CONDUCONO A MAOMETTO: ADDIO ALLE PREDICHE CONTRO RELATIVISMO E SINCRETISMO !!!

SI CONVERTIRA’ ALL’ISLAM PURE L’ARCIVESCOVO DI NAPOLI CHE TIFA SAN GENNARO?
E IL MONSIGNORE CHE FACEVA GLI “ESERCIZI CORPORALI”
SUI SEMINARISTI?
E IL VESCOVO CHE CONDANNO’ GLI EVASORI?


LA SOLA COSA CHE CONTA DAVVERO , IN VATICANO, E’ VIETARE PIPPE & PROFILATTICI. DEMONIZZARE SATIRA, ATEI, AGNOSTICI & ANTICLERICALI.
... POI, ANDARE A PREGARE TUTTI ASSIEME, MAGARI RIVOLTI VERSO LA MECCA!

ALLELUJAH ! ALLELUJAH !



Pazzo novembre 2006: In Turchia la chiesa kattolica vuole la sua libertà. Ma in Italia, intanto, ha censurato arte e scienza!
Il Vaticano ha trovato da ridire anche sulla lingua inglese, che sarebbe
troppo
politicizzata.
… Dovremmo, forse, parlare in ostrogoto?
Rimane ancora un dubbio: che ci faceva, (proprio accanto al Papa, durante il suo viaggio in Turchia), l’attrice gay-friendly Serra Yilmaz? Voleva convincere il pontefice a fare la comparsa in un film di Ozpetek?


Qui sotto, nei dettagli: il viaggio di Sua Santitudine in Turchia, e tutto il santo bilancio di Novembre 2006 (dall’archivio).


Presepe napoletano.  Sono continuate, a inizio Novembre, le polemiche per l’escalation -a Napoli- delle violenze.
L’arcivescovo Crescenzio Sepe ha spiegato che
“bisogna rieducare il nostro popolo!. Anche attraverso gli oratori e le cooperative della Chiesa. Ma va?
Resta da capire come mai una città (pardon, un popolo!), che vede anche i boss devoti alla Madonna, debba ritrovarsi praticamente nel Far West.
Cosa hanno insegnato, i signori cardinali di Napoli, fino ad oggi? Stavano forse a scuotere il sangue di San Gennaro? Ma non è anche la superstizione che ha “drogato” quel “popolo”? Che lo ha reso privo di speranza, e incline al fatalismo?

Pane al pane.  Mentre l’arcivescovo di Napoli baciava il sangue di San Gennaro, faceva ancora discutere la proposta del Vaticano: usare il latino come lingua ufficiale nelle relazioni internazionali. Dicono che sarebbe una lingua più
“diplomatica” (rispetto all’inglese che è più “politico”). L’Osservatore Romano, a suo tempo, aveva osservato che il latino è “espressione di una civiltà universale”.
… Sia ringraziato il cielo, se con B16 è ritornata la Chiesa trionfante! Quella dei classici e del barocco, dei merletti e delle asquesantiere in ceramica finissima.
Ma ci si ricordasse, ogni tanto, anche del Vangelo! Quel libro che dice praticamente: “parla come mangi!”

Arrivano i barbari.  Strascico di polemiche (sempre a inizio Novembre), per il sostanziale disprezzo che la Chiesa ha manifestato verso il Festival della Scienza (a Genova), e il Festival “Gender Bender”, (a Bologna).
L’arcivescovo Angelo Bagnasco, pur invitato alla manifestazione di Genova, aveva spiegato -inizialmente con sottile disprezzo- che non ci sarebbe andato. Perché
“la fede non ha bisogno di festival!”
. C’è andato, invece, Enzo Bianchi (priore di Bose), che scrive ogni settimana su Famiglia Cristiana.
La curia di Bologna, dal canto suo, aveva definito il festival “Gender Bender”,
“una invasione barbarica, che oltraggia la fede e la ragione!”
.
Il sindaco Sergio Cofferati aveva reagito alla pesante critica sostenendo che
“la libera espressione nell’arte e nella cultura, rappresenta una delle grandi conquiste dell’uomo. Solo la censura, il pregiudizio  e l’intolleranza, rischiano di riportarci al tempo dei barbari!”

Morale: se arte, cultura e politica, devono essere libere dai condizionamenti dei dogmi, la Chiesa deve evitare accuratamente di scontrarsi con la scienza!
Non le conviene fare a botte con chi è abituato ad osservare la realtà quotidiana attraverso il microscopio!
Vuol davvero contrapporsi agli studiosi con vaghe teorie sull’invisibile? Teorie che riempiono la bocca, ma poi crollano miseramente di fronte al progresso della conoscenza!!!

Turchia n° 1.  Imponenti misure di sicurezza per il viaggio di Papa Ratzi, in Turchia.
Visibilmente imbarazzato e impaurito, con il volto tutto tirato e incapace di controllare le posture, il pontefice ha incontrato il premier turco Erdogan.
Papa B16 -a suo tempo- aveva voluto farsi fotografare con diversi rappresentanti islamici, ma tenendo dietro alle spalle una gigantesco (e poco ecumenico!) crocefisso. Lo faceva per sottolineare la differenza di stile con il buonista e conciliante Papa Karol. Applaudirono -per la foto con il crocefisso- i kattolici tradizionalisti, e pure quei furbetti degli
“atei-devoti”.
… Adesso la musica è cambiata! Dovendo “far la pace” con l’islam, il Papa ha dovuto farsi fotografare davanti ad un enorme, gigantesco ritratto di Ataturk. A dimostrazione del fatto che la Turchia -pure in queste situazioni- è più laica del Vaticano.

Di chi è questo?  Il Vaticano, troppo attento all’invisibile, inciampa proprio sulle questioni più piccine! Ma ecco la grande novità: su incarico dell’attuale pontefice (che poi deciderà come crede), il cardinale Barragan ha presentato un voluminoso dossier sulla questione del profilattico.
Ebbene, il disegnatore satirico Vauro (proprio mentre il Vaticano maledice i comici), ci ha regalato una feroce vignetta sull’argomento.
Ha immaginato due preti. Il primo dice:
“E’ stato consegnato al Papa un voluminoso dossier per l’uso del preservativo!”. Il secondo risponde: “Perché? Non gli bastavano le istruzioni sulla confezione?”.

Strizza-cervelli (non-solo-quelli!).  Monsignor Tony Anatrella è un gesuita francese. E’ psicologo, ed è autore di molte pubblicazioni su sessualità e famiglia.
Molto ascoltato in Vaticano, ha curato (nel famoso Lexicon), il contestato capitolo alla voce omosessualità e omofobia. Su di lui pende ora una denuncia per abusi sessuali.
In precedenza, un giovane seminarista (Daniel Lamarca), era in cura presso Anatrella. Il monsignore, per guarire il giovane dalla sua presunta malattia (l’omosessualità), lo avrebbe sottoposto ad alcune sedute di
“lavoro corporale”. Che però sarebbero sfociate in autentici (e poco kattolici), approcci sessuali.
Il seminarista, traumatizzato da tanta ipocrisia, avrebbe denunciato l’accaduto all’allora arcivescovo di Parigi. Ma inutilmente!
Il giovane, nauseato, si è poi deciso ad abbandonare il seminario. Auguri!!!

Turchia n° 2.  Papa B16, stavolta con maggior disinvoltura, ha incontrato anche il Gran Muftì Bardakoglu, che tanto aveva criticato il discorso di Ratzinger a Ratisbona. Ora i due vanno proprio d’amore e d’accordo. Evviva!
… Ormai baldanzoso, Papa Benedetto ha voluto incontrare anche il patriarca ortodosso di Costantinopoli (Bartolomeo I ). Per l’occasione, la coppia più bella del mondo ha esibito i vestiti più belli. E cioè: i preziosissimi mantelli, i medaglioni e le patacche lucidate con cura, accessori e ammennicoli vari.
Poi: le moìne, i passi felpati, gli ecumenici balletti, e la stupenda scenografia.
Tutto per la gioia degli stilisti, degli arredatori, e dei coreografi. Che hanno potuto prendere spunti per i loro nuovi lavori!

Quel che è di Cesare.
Il vescovo di Chieti (Bruno Forte), non ha inventato nulla di nuovo. Piuttosto ha spiegato quello che la Chiesa (troppo impegnata a condannare profilattici & pippe), non dice mai. E cioè: non pagare le tasse è peccato! Anche grave!
Contro gli evasori, le precise parole del vescovo:
“Chi lo fa ruba ai poveri, perché toglie allo Stato risorse da destinare ai più deboli. Nello stesso tempo toglie agli onesti, perché essi devono pagare di più, visto che altri non pagano!”.
Sante parole! E pensare che tanti politici pseudo-kattolici fanno l’elogio delle piccole astuzie anti-tasse! Ma questa gentaglia, che preti frequenta? Magari sacerdoti mistici e berlusconiani come don Baget-Bozzo?

Turchia n° 3. 
B16 è entrato anche nella moschea blu di Istanbul. La città era sofferente per il blocco della circolazione, e per l’incredibile schieramento di poliziotti antisommossa.
Il pontefice era talmente rilassato che si è tolto le scarpe, e ha indossato le babbucce che tiene prima di andare a letto. Poi ha pregato guardando in direzione della Mecca, come un buon musulmano.
… Ma non era proprio Ratzinger che tuonava continuamente contro il relativismo e il sincretismo?
Certamente! Ma le minacce di Al Qaeda potevano essere ignorate? Dunque, perché non dare qualche contentino all’islam, nella speranza che anche gli estremisti pseudo-musulmani si tranquillizzino?
La coerenza, quando arriva la tremarella, può andare a farsi fottere. Dico bene, Santità?

Turchia n° 4.  Nel suo viaggio in Turchia, il pontefice ha avuto tra i suoi interpreti ufficiali una famosa attrice (Serra Yilmaz, che vive in Italia). E’ stata una gaffe clamorosa, questa scelta del Vaticano!
Un programma della terza rete rai (Blob), si è scatenato a mostrarla accanto al Papa. Per poi accostare tutto questo ad altre immagini: quelle che la vedono interpretare i film (poco kattolici), di Ozpetek.
Nella finzione (ma, dicono, anche nella vita), l’attrice è una gioiosa e divertente “Gina” . Nel gergo significa: una donna etero un po’ pazzerella, che ama circondarsi di amici sodomiti.
Piccolezze per chi (Ratzinger), vuole dirsi cristiano e contemporaneamente indossare l’ermellino! O peggio: fingersi kattolico tradizionalista e allo stesso tempo pregare verso la Mecca!


                                                      Pellizzer (addetto all’archivio, con fastidio)


Volevo anche aggiungere un messaggio per Benedetto XVI:
“Santo Padre, adesso che ha raccolto i cocci (e con i capi islamici si è riappacificato), veda di stare più attento a quello che dice! Capisce, non tutti la credono successore di San Pietro!”

P.S.  Per consultare l'archivio, mese per mese, occorrerà tittillare col ditino (delicatamente, mi raccomando!) sulla categoria "archivio del clero".