SANTO BILANCIO DI AGOSTO 2006:
* EVVIV A .A CHIESA DEL PAPA "NERO" (CIOE': DI SUA SANTITUDINE RATZINGER, QUELLO CHE IL NAZISMO "SI PRESENTAVA COME UNICA ALTERNATIVA" !!!).
* POI, SEMPRE QUI SOTTO: LA CHIESA DEI PRETI PEDOFILI, QUELLA DEI MIRACOLI, QUELLA DEI SANTI PECCATORI, QUELLA DEI PRETI KOMUNISTI, QUELLA DEGLI IDRAULICI SBADATI, QUELLA ...
Nei dettagli: il santo bilancio del mese
Errori di gioventù n°1 Ha fatto molto scalpore (nel mese di Agosto), la confessione-choc di Gunter Grass. Che ha spiegato di essere stato (in gioventù) un piccolo nazista.
Lo scrittore ha raccontato di aver conosciuto (in quel frangente), un certo Joseph, che aveva la passione per la teologia. Ma poi (momentaneamente), Grass ha ritirato tutto, temendo di essersi confuso un pochettino.
Comunque ha promesso di riparlarne in futuro, con più precisione:
Evvai Gunter!
Ad ogni modo, l’attuale pontefice non ha mai negato di aver fatto parte della gioventù hitleriana.
Infatti, nel 1943 Joseph Ratzinger aveva 16 anni, ed è stato arruolato (di forza, dice lui), come ausiliario nella contraerea del Reich. Dunque, indossò la sua bella camicia bruna !!!
... In seguito B16 ha spiegato (altro suo infelice discorso), che in realtà il nazismo “si presentava come unica alternativa al caos incombente”.
In verità una alternativa c’era, ma protestare contro la dittatura significava andare incontro a qualche guaio: Troppo anche per un futuro Santo Padre!
Errori di gioventù n°2 Ora i giornali cominciano a chiederselo: era così difficile rifiutarsi di aderire al nazismo? Ebbene, potrà anche dispiacere, ma qualche komunista anticlericale (pure qualche sporco giudeo, e qualche intellettuale ateo!) ci è riuscito.
Anche diversi teologi (o preti, frati, e suore) si sono esposti, e hanno preferito rischiare.
Assieme a loro c’erano pure molti Testimoni di Geova, molti luridi Rom, e molti schifosissimi omosessuali.
Tanta di questa brutta “gentaglia” (assieme a numerosissimi kattolici e protestanti perfetti sconosciuti), è stata simpaticamente trasformata in profumate saponette, o in graziosi paralumi. Magari solo per aver testimoniato il vangelo. Oppure per non aver voluto tradire se stessi, fingendosi diversi da come erano.
Tutti costoro hanno lottato per la nostra libertà, e magari anche per quella di Ratzinger! La libertà di pregare, di vivere e amare. Come e dove più ci piace.
Papa permettendo, naturalmente!
Presto e bene? E’ peccato, e non conviene! Evviva, il Papa ha finalmente spiegato che bisogna lavorare meno!
Sante parole. Non è vero che lo abbiamo pensato tutti, qualche volta?
Ma nel mitico nord-est (dove son cattolici, gran lavoratori, e di destra) non sono affatto d’accordo.
Gli industriali (Tomat e Calearo, per fare qualche nome) infatti dicono:“per sopravvivere bisogna tornare a sudare!”.
Il bravo Tomat fa anche di più, e ricorda l’insegnamento “ora et labora!”.
... Ebbene, tutta questa gente (l’industriale, ma pure il Papa) sa cosa significa lavorare alla catena di montaggio? Cioè: avere alla tua destra il tempista (che vuole farti far presto), e alla sinistra l’addetto alla qualità (che vuole farti far bene)?
Si pensa davvero che i lavoratori possano fare come vorrebbero, cioè lavorare meno?
Invece adesso arriva B16 a spiegarti che lavorare troppo danneggia lo spirito! Infine se ne viene pure l’industriale, a spiegarti che in aggiunta a quel che fai potresti pure recitare il rosario!
La soluzione vera ci sarebbe: lavorare meno, e lavorare tutti! Ma quando mai si metterà a lavorare certa gente?
Il Papa è “lento”. Per il prossimo dicembre, Papa Ratzi ha annullato il tradizionale 'Concerto di Natale' (in Vaticano).
E’ noto che B16 preferisce la musica classica, e ama il gregoriano. In ogni caso, per quella manifestazione ci sono stati (in passato) troppi problemi con gli artisti.
Infatti, nel 2003 la cantante Lauryn Hill aveva interrotto l’esibizione per intrattenere il pubblico ( e i cardinali presenti) con un discorsetto sui preti pedofili. A Ruini, per poco, non stava per venire un infarto?
E lo scorso anno Daniela Mercury è stata esclusa dal concerto all’ultimo minuto. Si era scoperto che aveva fatto propaganda ai profilattici, in un diffusissimo spot.
…E pensare che Adriano Celentano (il “Messia degli ignoranti”) in televisione aveva dichiarato urbi et orbi che “il Papa è rock”!
Alcy sull’altare, ma con santa pazienza! Mons. Armando Costa ha tranquillizzato chi vuole Alcide De Gasperi sugli altari. Il processo di canonizzazione andrà avanti, anche se il cardinale Achille Silvestrini aveva frenato molto sulla questione.
Su tutta la faccenda, la Sudtiroler Volkspartei a suo tempo protestò. Disse che la politica di Alcide (in Alto Adige) è sempre stata nemica delle minoranze. Perché portò all’insediamento di migliaia di italiani, con l’esclusiva assegnazione (a loro) dei posti pubblici e delle case popolari.
Discriminazioni che avrebbero poi causato le gravi agitazioni e gli attentati terroristici degli anni Cinquanta e Sessanta.
…Nell’aprile del 1991 Silvius Magnago (leader storico della Sudtiroler)
disse: “si potrebbe creare un contrasto con la Chiesa nel caso della beatificazione di De Gasperi, perchè più che nell’interesse dei sudtirolesi ha agito a favore dei trentini!”.
Preti & Pedofilia n°1. Don Massimiliano Crocetti, (36 anni), è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale su minori. Trasferito in carcere, gli sono poi stati dati i domiciliari.
Della faccenda era molto preoccupato don Fortunato Di Noto (della Meter, associazione per l’infanzia abusata). Il prete temeva che il Crocetti si potesse suicidare, come aveva fatto pochi giorni prima don Marco Agostino, anche lui accusato di pedofilia.
Bisogna osservare che don Fortunato è diventato praticamente una star. Grazie alla sua lotta ossessiva (quasi maniacale) contro i pedo-orrori,
I suoi toni esagerati e allarmistici (molto spettacolari, ma poco evangelici) forse finalmente ne risentiranno. Era ora!
... Se Dio vuole, il sacerdote ha finalmente capito che certi presunti “orchi”, frequentano più facilmente le sacrestie che Internet! Pensasse dunque ai suoi colleghi!
Preti & pedofilia n°2. Don Vitaliano Della Sala (famosissimo sacerdote komunista), sull’argomento dei pedo-preti l’ha detta tutta.
Si è chiesto: “…i confratelli preti pedofili sono anche e comunque vittime di violenze fisiche, psicologiche e ‘formative’?…”
Ha proseguito così: “…tutto il cammino formativo dei seminari tende a ‘congelare’ la sessualità, e di fatto è come se bloccasse il naturale sviluppo sessuale dei ragazzi-seminaristi…”
Infine ha concluso: “bisognerebbe intervenire sul ‘disprezzo’ per la sessualità che spesso è diffuso tra il clero. E dunque intervenire sul seminario, luogo nel quale questo ‘disprezzo’ nasce e si sviluppa…”.
Madonna peccatrice! Grandiosa provocazione, proprio nella città del Papa, al concerto di Madonna (quella vera, mica quella delle statue che piangono!).
La cantante ha fatto un piccolo miracolo: è riuscita a mettere d’accordo Ebrei, Cristiani, e Musulmani. Che normalmente si fanno la guerra, ma eccezionalmente si sono ritrovati tutti uniti… a contestarla!
Madonna (accusata per la finta crocifissione che mette in scena nel suo spettacolo), si è giustificata con una risposta non malvagia: ha spiegato di aver cantato appesa ad una croce perché voleva rappresentare l’umanità oppressa.
E per dimostrare la bontà di ciò ha pure invitato Sua Santitudine al concerto.
Anche per questo alcuni bigotti avrebbero voluto -a maggio ragione- appenderla. Ma lo aveva già fatto da sola!
In ogni caso, urlandole addosso, hanno avvalorato la sua parabola.
Madonna convertita! Mons. Ersilio Tonini, appena ha saputo della scandalosa crocifissione della signora Ciccone, ha scosso il capo. Con l’indice alzato, e con voce tremolante, ha sussurrato:”provo pietà per lei!”.
L’arzillo cardinale è comunque ottimista, e sa già come andrà a finire. Infatti ha così vaticinato:”verrà il momento in cui questa signora capirà che Gesù è morto in croce, e ha versato il suo sangue anche per lei!”.
... Dunque, Madonna prima o poi si convertirà? Ecco un motivo per cui vale la pena vivere: per poter vedere la signora Ciccone che predica il vangelo!
Perché no, magari assieme alla neo-suora Claudia Koll!
Un santo tira l’altro! Papa Karol aveva abbreviato i tempi per la beatificazione di Madre Teresa. Papa Ratzi, invece, ha accorciato i tempi per il processo di Papa Karol (che il popolino voleva Santo subito, ma non era possibile!).
Ora, monsignor Giorgio Lise (vicepostulatore della causa di beatificazione di Papa Luciani), spera che si riducano i tempi anche per Giovanni Paolo I: un miracolo (necessario per poterlo vedere sull’altare) ci sarebbe già.
... Nel frattempo (per non farci mancare niente) si sta raccogliendo la documentazione per un altro presunto santo: monsignor Vincenzo Savio, vescovo di Belluno, scomparso solo nel 2004.
Proprio mons. Savio aveva contribuito a dare il via al processo di beatificazione di Papa Luciani.
Per la serie: una mano lava l’altra!
Idraulico sbadato? Santo subito! A Wadowice (Polonia) c’è una statua di Papa Karol. Ad un certo punto, ai piedi della statua -come per miracolo- cominciò a zampillare tanta santissima acqua.
Occorre dirlo? Scene di autentico delirio! Tutti a bagnare i fazzoletti per passarseli sul corpo e sotto le ascelle! C’era anche chi (con qualche difficoltà) cercava di riempire delle volgarissime bottiglie.
…Ma dopo qualche tempo, qualcuno si è reso conto che l’acqua aveva un inconfondibile odore di cloro.
Altro che il profumo di rose di certi eventi prodigiosi!
Infine, la comica spiegazione: era una perdita alle tubazioni vicine!
Dunque non era la mano di Dio. Era la mano dell’idraulico che aveva fatto il miracolo!
Pellizzer (addetto all’archivio, con fastidio)
ORIANA TRUCIDA E SOLA, ORIANA 'ORRIDATRUCIDA'.
SEMPRE A SPERNACCHIARCI, A STREPITARE, A BURLARSI DI NOI.
VITA E MORTE SPESA IN SOLITUDINE.
AD INSULTARCI, FINO ALLA FINE.
L'ULTIMA SUA SANGUINOLENTA STORIA? L'ABORTO DELLA 'SU MAMMA'!
... E IL FETO ('ELENA') NEL FAZZOLETTO!
La Oriana aveva una insana passione per il macabro e per l’odore del sangue. E una vera ossessione dei feti che parlano, e dei bambini mai nati.
In una recente intervista aveva spiegato della madre Tosca, e del padre arrestato dai fascisti.
Volendole credere: per lo stress, l’adorata mamma aveva abortito dietro ad un portone. E dopo aver avvolto il feto in un fazzoletto, era ritornata a casa in bicicletta -racconta la scrittrice- “... pallida come un lenzuolo!”.
Poi, alla piccola Oriana aveva subito spiegato: “Papà verrà fucilato domani alle sei, tua sorella Elena è morta, e tu non piangere!”.
“Elena” era il nome dato al feto!
La Fallaci: una intera esistenza tra mille contraddizioni, molte bugie, tanti aneddoti incredibili e assurdi.
Lasciava intendere di essere la vedova di Panagulis, in realtà non sarebbe riuscita a sopportare una normale vita di coppia.
Rivaleggiava con le altre donne, le umiliava.
I pochi uomini ammessi alla sua presenza (mons. Fisichella, Zeffirelli…) se fossero stati più orgogliosi non avrebbero potuto resistere!
Quelli che lei preferiva erano in qualche modo casti. Comunque innocui, docili, inoffensivi.
Gradiva gli omosessuali (quelli 'antichi', quelli rimasti al barocco-rococò, quelli rintronati che stanno ancora a cercar la Callas).
Li amava e li difendeva, purchè fossero contrari a pacs e altre modernità simili. Con loro poteva essere materna, e anche sculacciarli.
In un libro scrisse che a Pasolini aveva fatto un ripassino su come nascono i bambini (usando l’esempio dei dinosauri).
Spiegò che il poeta aveva orrore per l’utero, e voce “dolcissima, quasi femminile!”.
Nel 1977, in seguito all’assassinio dell’amico, le fu chiesto di spiegare un suo discutibile articolo sull’argomento.
Si mostrò reticente, ed ebbe una condanna a quattro mesi di reclusione (con la condizionale).
Nonostante il cancro ai polmoni, lei fumava anche 50 sigarette al giorno.
Voleva disegnare una vignetta (Maometto con le sue 9 mogli, e una cammella con il burqa). Voleva far saltare in aria la moschea in costruzione a Colle Val d’Elsa. Dall’alto del suo lussuoso appartamento lanciava le terribili 'fatwe'.
Inconfondibile il suo trucco minimalista: un duro e netto rigo di eyliner buttato sull’occhio.
Diceva di avere le "palle". Anche l' Alieno era ormai esausto, e non riusciva a starle dietro. Ma lei non voleva dargli soddisfazione.
Quindi, infine: un grave collasso cardiocircolatorio.
Si proclamava "atea mangiapreti", ma poi cercò di rimediare dichiarandosi “... atea cristiana” !
Poteva incontrare anche un Papa, ma da pari a pari.
Fino alla fine non volle essere convertita. L’ultimo suo 'scherzo'? Essere sepolta in un cimitero non cattolico, senza funerale, praticamente ancora in solitudine!
Il suo ultimo dispetto? Voler essere ricordata come"scrittore" (che ne diranno le sue amiche 'annunziate' di questo linguaggio maschilista e politicamente scorretto?).
Oriana: una vita consumata dalle passioni, e anche dal delirio.
Aveva 77 anni, il cielo ha scritto la parola fine.
Quando i coccodrilli avranno smesso di frignare, e i suoi scritti inediti saranno stati tutti pubblicati, si potrà parlare serenamente dei tanti danni e malanni che la Fallaci ha causato?
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... In questo frangente ho deciso di limitarmi. E ho preferito recuperare una mia vecchia lettera dove contestavo la scrittrice (che in un suo libro aveva parlato -fra l’altro- della sua malattia, e della sua eventuale morte.
Prima di leggere la lettera bisogna fare un salto indietro, e considerare che allora era Presidente del Consiglio il caro Silvio Berlusca.
All’epoca la Fallaci lo corteggiava (politicamente s’intende), ma senza darlo a vedere. Fingendo talvolta di sbertucciarlo.
Eccola qui sotto, la lettera. Fu pubblicata il 17 Agosto del 2004. Su l’Unità.
Qualcuno dica alla Fallaci di darsi una calmata
Mi riferisco all’autocelebrativo libro “Oriana Fallaci intervista Oriana Fallaci”.
In cui la famosa scrittrice -alla Marzullo- si fa le domande e si dà pure le risposte!
E in cui parla di un “alieno” (la sua malattia). Cioè il cancro che si sarebbe risvegliato da quando (invece di continuare i controlli medici), si è dedicata anima e corpo agli ultimi libri-denuncia.
Non so se sono sempre vere le cose che lei racconta: le lettere di stima, i complimenti di Hillary Clinton, i particolari raccapriccianti sulle decapitazioni, il faccia a faccia con un leone, la quasi 'resurrezione dai morti' (in Messico), e tutti gli altri aneddoti.
Che lei infila perché vuole che il suo nome sia ricordato accanto ai Grandi della Storia! (alle pagine 15, 20, 23, 39, 93, 120, 123, 124).
Magari è vero -come scrive nel suo libro- che oggi lei è “più intelligente” di ieri. Che il suo cervello, con la malattia, è migliorato come “un buon vino rosso!”. Fenomeno che -dice testualmente- i medici "dovrebbero studiare!" (alle pagine 9, 122, 123).
Io, comunque, sono convinto che questa eroina (partigiana a 14 anni), non riuscirebbe più a sostenere un contraddittorio con chicchessia. Neppure con gli elettori di quella Lega che un tempo l’ha sostenuta. Quella Lega che -dice lei oggi- è il partito del “tradimento”. ( alle pagine 59, 60, 83).
Contrariamente alle apparenze, la Fallaci è molto schierata. Lei non vota (se non ai referendum, fingendo di non sapere che è politica 'di partito' anche quella).
Ma poi (qui viene il bello) dice che bisognerebbe turarsi il naso e votare il meno peggio. (pagina 45). Morale: se non vota, fa votare. E per chi? Proprio per quel Berlusconi che descrive come un “San Sebastiano” martirizzato!
Di fatto lo sostiene politicamente, attaccando i suoi avversari. Fingendo di schiaffeggiarlo, ma non offendendolo mai, come saprebbe fare se volesse!
Non gli ricorda la tessera P2 o altro!
Invece lei spiega che il presidente è “intelligente”. Per questo -ci assicura- lui è “più ricco di Bush!”.
Lei dice che remano tutti contro Silvio, anche i suoi alleati “meschini”, anche Confindustria, anche Internet. Perfino le sue televisioni gli sono ostili, ma lui sopporta con pazienza perché “è un liberale, ci tiene alla libertà!”.
Infine gli riconosce un solo difetto, ma è una finta sberla: “è presuntuoso, povero Berlusconi!”.
Pure povero, dunque? (alle pagine 73,74,75, 76, 83).
Qualcuno dica alla Fallaci di darsi una calmata. E non ci venga a dire che lei morirà "in piedi!”. (pagina 109).
I comuni mortali sperano di finire il loro viaggio serenamente, senza faticose coreografie.
Almeno alla fine della corsa, perché non augurarsi di farci trovare rilassati, magari comodamente seduti in poltrona?
(lettera firmata, e indirizzo completo)
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Questa era dunque la mia lettera, volevo aggiungere che il rispetto per i morti si dimostra pure con la coerenza di giudizio su di loro.
Nel frattempo, il regista Zeffirelli continua a strepitare contro la città di Firenze. E insulta la sinistra che sarebbe “... obsoleta, gruppo di mascalzoni ” (perchè non la amava veramente).
Pellizzer (con funèreo fastidio!)
COMUNIONE & LIBERAZIONE DICE BASTA ALLE PREGHIERE
D'ORA IN POI? SOLO CULO ED EXTENSION!
Al meeting erano presenti due primedonne: Renato Farina e Julio Andreotti
Meglio che a Sanremo. A Rimini, il festival di Comunione & Liberazione spa era stato un successo strepitoso. Sopratutto per l'eccentrico Renato Farina (la spia amica di Papa Karol, nonchè moglie -pardon, moglio!- di Vittorio Feltri).
In passerella c’era il solito prescritto (Julio Andreotti, presente al meeting 21 volte su 27). Lo hanno applaudito tantissimo, nonostante gli scheletri nell’armadio. Fingevano tutti di crederlo uscito innocente dai processi.
... Tante urla, tante ammucchiate, pure le extension di Berlusca (per esibirle si è mostrato anche di culo!). Deliziose tartine, tante sciocchezze, elegantissimi infradito.
La barzelletta penosa (sempre di Silvio), e la puzza sotto il naso.
Che pazzi 'sti ciellini!
Sul palco anche la spia dei servizi segreti (Renato Farina, nome in codice “betulla”). Lui ha preso i soldi dal Sismi (che attualmente è implicato in un rapimento).
Farina (ciellino doc) veniva mandato a spiare i magistrati che indagavano sull’affare.
Dice di essersi sporcato le mani perché… "é cominciata la quarta guerra mondiale!”.
Ecco la sua incredibile (e stravagante) difesa dalle accuse:
“Confesso, ho dato una mano ai servizi segreti … sono reduce da sette ore di interrogatorio, vorrei raccontarlo, ma è stato segretato…
… Quando è cominciata la quarta guerra mondiale, scatenata da Bin Laden, la mia ambizione è sempre stata, inconsciamente, quella di Karol Wojtyla: lui morire nei viaggi, io sul fronte, magari in Iraq… alla mia maniera: alé, in battaglia!…
… si deve, se c’è in ballo il bene grande della nostra discendenza e tradizione, per difendere questo nostro Paese e la sua civiltà cattolica!”
Si può dire che l’agente “betulla” fosse stato amico di Wojtyla?
Ebbene, ecco (quando nessuno immaginava fosse una spia) le sue parole precise sul pontefice:
“Sono stato 30 volte sul suo aereo con lui, qualche volta mi ha chiamato nella sua cabina… c’è stata una profonda commistione… so che lui apprezzava i miei articoli. Mi hanno detto che una volta si è commosso per i miei resoconti di viaggio…
… Una volta mi disse, stringendomi il polso: ‘amico mio, abbiamo lo stesso compito!’. Voleva dire: portare Cristo nel mondo!…”
Per la cronaca: Renato Farina (in arte “betulla”) è contrario ai pacs, ma forma una bellissima “coppia di fatto” con il Direttore di Libero: Vittorio Feltri.
Non per niente Feltri ha definito l’agente “betulla” come il suo “moglio”. Ne consegue che il Direttore di “Libero” è il marito (o marita?) di Renato.
Che gente stravagante c’è in giro! Altro che quarta guerra mondiale!
Al meeting era ospite pure un prete esorcista (padre Gabriele Amorth).
Ha assicurato che Papa Karol ha scacciato tre demoni, ha spiegato che anche Papa B16 è molto interessato a questi riti. Poi ha raccontato della sua terribile lotta con Lucifero, che avrebbe più volte cercato di buttarlo giù dal letto.
L’esorciccio sarebbe riuscito a salvare la pelle pregando la Madonna.
Ma il demonio ha ceduto per primo perché (ha detto sempre il prete) “sono troppo protetto da Maria!”.
Al “party” ciellino c’erano tante vergini “per finta”. Ma una lo era per davvero.
Ebbene, è stata insultata proprio quella (Paola Binetti, dell’Opus Dei!) .
Le hanno urlato di tutto: "Giuda! Venduta!”. La poveretta -spiegò Travaglio- aveva un solo torto: essere “una cattolica sventuratamente incensurata”.
Fischi anche per Rutelli, e per il sindacalista Epifani (della CGIL).
A dirigere le danze, in quel di Rimini, c’era un maestro delle cerimonie: uno stravagante Oscar Giannino.
... Si son viste tante pacche sulle spalle (soprattutto sulla gobba portafortuna di Julio Andreotti). Si è scoperto che oggi è devoto a Cl perfino Alessandro Preziosi. Il belloccio ha annunciato una fiction su Medjugorje. Whaw!
In teoria Cl non si vuole schierare politicamente. Tra loro -assicurano- ci sarebbe anche chi vota a sinistra (ma davvero? Ma chi? Ma vogliono darla a bere?).
… Nella realtà vanno tutti a destra, benché in ordine sparso!
Tutti d’accordo -comunque- nel fingere di dialogare con il povero Bersani, che chiamavano confidenzialmente Pierluigi, per illuderlo!
Un komunista dovevano sopportarlo, perché la Compagnia delle Opere (braccio economico di Cl) è alleata con le Koop rosse.
Mica scemi i ciellini! Collaborare con le strutture komuniste aiuta ad avere le informazioni giuste per i finanziamenti, per i rimborsi della Regione, per un colloquio con chi conta.
Sul fondamentale sono tutti d’accordo: unire l’utile (gli affari), al dilettevole (i soldi che gli affari procurano!!!).
Dopodiché, i ciellini sono tutti fanaticamente uniti nel dire no, assolutamente no ai pacs!
Infatti, lo zio Andreotti ha stabilito che i “patti civili” sono “stravaganti!”.
Deve essere vero: lui di stravaganze se ne intende!
Logico, invece, che su tutte le altre brutture (guerra, cattive compagnie, spionaggi, inciuci, scandali vari…) i ciellini “con le extension” possono anche scendere a qualche compromesso. Che sarà mai!
Ed è ovvio che tutto questo loro lo fanno per amore del vangelo. Nel nome del Dio di don Giussani (fondatore di Cl, per gli amici Giùs).
Il titolo che è stato dato alla “festa in maschera”? Era così lungo che bisognava prendere fiato prima di leggerlo!
Ecco l’incredibile solfa: ”La ragione è esigenza di infinito, e culmina nel sospiro e nel presentimento che questo infinito si manifesti”.
…Che bella frase! Di chi sarà mai questa meravigliosa perla di saggezza? Ma del Giùs, naturalmente! Di quel mons. Giussani che i ciellini vorrebbero “santo subito”.
Con tutti questi effetti speciali, ci sarà stata qualche dolente nota?
Ecco, purtroppo… erano poche le preghiere!
Ed è qui che si son fregati!
Non c’era proprio tempo per le avemarie? Forse erano tutti occupati ad ascoltare il “Vangelo secondo Silvio”?
Ebbene: il cavaliere ha spiegato di essere “l’uomo della Provvidenza”. Ha tirato in ballo il Giùs (che non si può difendere). Ha evocato nuovamente il fantasma komunista. E’ ritornato sui presunti brogli.
Ancora: Silvio (pur divorziato, piduista, plurindagato), ha avuto l’ardire di cianciare sull’Italia “cattolica e degli Italiani”, e di dire no alla società multietnica.
Mentre la platea si è spellata le mani con gli applausi, sono arrivate anche le critiche della Caritas. Infatti, don Perego ha subito spiegato:”Berlusconi non ha capito che la Chiesa è aperta al mondo!”
Sulla questione Iraq? Berlusca ha provato -questo ha raccontato- a convincere Bush a non dichiarare guerra. Purtroppo non c'è riuscito.
Dopo un’ora e venti di discussione con l'amico George, Silviuccio ha capito che stava “compromettendo l’amore che ognuno portava all’altro”.
Nientemeno!
E quindi gli ha raccontato la barzelletta (trucidissima!), sul mantello insanguinato di Cappuccetto Rosso.
Cosa non si fa per amore!
Al meeting i ciellini applaudivano sempre e tutto. Si son bevuti il mantello insanguinato, e anche il sondaggio che dava vincente la Cdl.
Per lui (per Silviuccio), perfino il “po-po-po” , le magliette “Silvio forever”, e il tradizionale “chi non salta Komunista è”.
Per il miliardario, zero fischi. Poi dicono di non essere schierati!
Che dire di Formigoni? Il ciellino amico di Berlusca ha proposto di “privilegiare” gli stranieri cristiani. Ma c’è un problema: chi è cristiano oggi?
Per dire, l’amico Silvio è cristiano?
Ultimo glorioso capitolo: il ciellino Antonio Socci.
Aveva fatto casino prima ancora che si aprissero le danze. Aveva spiegato che sarebbe rimasto a casa. Per la troppa politica!
Ebbene, sul Berlusca “cattolico” (e presunto erede di don Sturzo), Socci ha sentenziato: “L’uomo della provvidenza? Penso che don Giussani non abbia detto nulla di simile!”
Poi, ancora più velenoso: "Certo che il Cavaliere danzante, in veste da Tuareg o con bandana, può far simpatia… ma attenzione a non esagerare!
Altrimenti, la distanza tra don Sturzo e don Lurio rischia di ridursi pericolosamente!”
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Diavolo di un Antonio Socci! Parlare di corda in casa dell’impiccato?
Sa benissimo che don Lurio era un po’ nano!
Come, del resto, anche il Cavaliere. Che ne soffre tanto, poverino!
Pellizzer (con stravagante fastidio)